S C A L A

 

Chiamati a dare la vita per l’abbondante redenzione

 

 Ufficio di Informazione Redentorista                                                                  Numero 8

Bollettino della Congregazione del Santissimo Redentore
Roma, Italia
16 Guigno 2005

Nota editoriale

Hai scoperto i tesori di SCALA? Oltre alle notizie e articoli che ti offriamo in essa, includiamo anche un e-link o URL che ti porta agl altri siti in cui puoi trovare informazione addizionale sulla vita e sul ministero dei Redentoristi.

Mi piacerebbe approfittare un minuto per dimostrarti ciò; perché SCALA ti offre più di quello che vedi qui; ti indica anche dove puoi andare per trovare più notizie.

Tu ti accorgi sempre che nella sezione “Evento importanti” c’è un e-link o connessione che ti indica “Officialia”, organo ufficiale del Governo Generale in cui sono pubblicate le sue decisión e attività. Queta sezione nostra fa risaltare alcuni dei punti più significativi e che sono di qualche interesse. Ti mettiamo in connessione con “Officialia” dove potrai incontrare informazione più completa e vedere gli ultimi numeri.

Cerchiamo di facilitarti notizie sulle attività del Superiore Generale e del suo Consiglio. Essi costituiscono un gruppo dinamico e sempre in cammino. Tu puoi sapere dove si trovano e che cosa fanno in un giorno determinato; ti basta cliccare sulla corrispondente voce in 7 idiomi e questa ti mostrerá il calendario delle loro attività.

Contiamo tutti i mesi con una galleria di foto. Mostriamo un e-link che ti guida alle immgini invece di inserirle nello stesso testo dato che molti confratelli del mondo non contano ancora con le adeguate connessioni a Internet o non hanno computers per scaricare loro facilmente le immagini. Connettendo con il sito delle nostre foto. Ti evitiamo cosí la frustrazione di doverle scaricare troppo lentamente o di danneggiare il tuo computer.

Ogni mese ti mostriamo uno o più siti redentoristi di tutto il mondo. Vale la pena entrare in questi siti per ammirare la creatività del disegno e il lavoro missionario dedicato alla diffusione della Buona Novella dell’abbondante redenzione che essi proclamano.

Al finale di ciascun numero di SCALA ti invitiamo a visitare il sito ufficiale della Congregazione: http://www.cssr.com/. E’ ricco e variato, oltre che esteso. Ti invitiamo anche a navigare per le varie voci del tuo menú che, a sua volta, ti guidano spesso verso altri nuovi siti! Questi ti offrono abbondante informazione e aiuto su quasi tutto ciò che può concernere i Redentoristi. Cerchiamo sempre di aggiornarlo e di renderlo più utile.

E, naturalmente, al finale di ogni numero di SCALA, ti indicgiamo dove puoi trovare, archiviati, i numeri anteriori di SCALA nel caso che tu abbia perso qualcuno di essi! Ciò mi fa ricordare una cosa: se la tua posta elettronica o indirizzo email è cambiato, o se sai di qualuno che riceveva SCALA e poi non più, il motivo più probabile sarà che non abbiamo il suo indirizzo elettronico attualizzato. Ti prego, in questo caso o se sei a conoscenza di questo fatto, di avere l’amabilità, di inviarci il nuevo indirizzo e lo inseriremo alla lista o lo faremo ritornare ad essa! Non avere dubbi di inviarci tue notizie! GaryZ@cssr.com

Ti anticipiamo che SCALA non si pubblicherà durante i mesi di agosto e di setiembre, dovuto alle vacanze dei responsabili e dei traduttori. Se gli eventi lo rechiedessero, lancermmo un numero straordinario. Dopo il numero del prossimo mese, cioè SCALA 9, ritorneremo con SCALA 10 in ottobre!

Finalmente, ti sei abbonati già a CSSR-IM? Cerca di farlo! Cerca di connetterti con qualche confratello di questi “mondi” di Dio!

Grazia e Redenzione per tutti!
Gary Ziuraitis, C.SS.R.


 

INDICE 

 Eventi

 VAI

 Notizie delle (V) Provincie e Regioni

 VAI

 In Spiritu Redemptionis

 VAI

 I Redentoristi fanno notizia

 VAI

 San Alfonso, Via Merulana

 VAI

 Galleria di foto (solamente on-line)

 VAI

 Attività del Padre Generale e del  Consiglio  Generale

 VAI

 Dal sito web dei Redentoristi

 VAI

 Notizie della Curia, Segretariati, Commissioni e  altri Organismi

 VAI

 


Eventi

Eventi notevoli e recentes nella famiglia redentorista. Per una lista completa di essi, vedere il "Sito" di Officialia.

Professione temporale:
Augustine Mugambo Kiruja, Provincia di Bangalore, 18 luglio 2004
Raphael Kambella Kitheka, Provincia di Bangalore, 18 luglio 2004
Michael Anuwat Arsairat, Viceprovincia di Bangkok, 30 aprile 2005
Guido Bamrung Kasaemtirayarn, Viceprovincia di Bangkok, 30 aprile 2005
Michael Pornsil Mangla, Viceprovincia di Bangkok, 30 aprile 2005
Chrisopher Sakanucha Panmeesri, Viceprovincia di Bangok, 30 aprile 2005
John Bautista Piyapong Siriviyanum, Viceprovincia di Bangkok, 30 aprile 2005
Joseph Prud Thipthong, Viceprovincia di Bangkok, 30 aprile 2005

Professione perpetua:
Anthony Lopez, Regione di Mumbai, 12 giugno 2004
Shane Varghese, Regione di Mumbai, 12 giugno 2004
Amable Antonio Salinas Tapia, Provincia di Quito, 15 marzo 2005
Patricio Alfredo Sánchez Molinari, Provincia di Quito, 15 marzo 2005
Héctor Olivo Sigüenza Suárez, Provincia di Quito, 15 marzo 2005
Noel Gerard Kehoe, Provincia di Dublino, 8 maggio 2005

Ordinazione sacerdotale:
Moses Venu, Provincia di Bangalore, 22 aprile 2004
Henry Prasanna Kumar Fernandes, Regione di Mumbai, 10 maggio 2004
Christopher Lonan Kuriyappilly, Provincia di Bangalore, 15 maggio 2004
Anthony Lopez, Regione di Mumbai, 13 aprile 2005
José Luis Portillo, Provincia di Buenos Aires, 1 maggio 2005
Mykola Bychok, Provincia di Lviv, 3 maggio 2005
Ivan Horban, Provincia di Lviv, 3 maggio 2005
Vasyl Kravchuk, Provincia di Lviv, 3 maggio 2005
Andrij Olijnyck, Provincia di Lviv, 3 maggio 2005
Shane Varghese, Regione di Mumbai, 7 maggio 2005
Jozef Kisák, Viceprovincia di Michalovce, 15 maggio 2005
Andrzej Stanislaw Michon, Provincia di Varsavia, 28 maggio 2005
Sylwester | Pactwa, Provincia di Varsavia, 28 maggio 2005
Maciej Plewka, Provincia di Varsavia, 28 maggio 2005
Waldemar Radoslaw Sojka, Provincia di Varsavia, 28 maggio 2005
Krzystof Grzegors Stankowski, Provincia di Varsavia, 28 maggio 2005
Andrzej Wróblewski, Provincia di Varsavia, 28 maggio 2005
Marcin Zubik, Provincia di Varsavia, 28 maggio 2005

Difesa della Tesi di Dottorato:
Il 13 mayo, il P. Luis Antonio Rojas López, della Provincia di Bogotá, ha difeso con esito la sua tesi di Dottorato alla Università Gregoriana, sul Tema: “Los Redentoristas en Colombia y sus Misiones Populares (1884-1928)”.

La comunità di Sant’Alfonso, oltre che con numerosa assistenza, cfesteggio questo evento con una bella cena festiva. Auguri! (vedere galleria delle foto).

Elezioni (V) Provinciali:
P. Freddy Enrique Reyes Romero, eletto Vicario provinciale di Quito.
Confermato il 13 maggio 2005

P. Assisi Francis Saldaña, eletto Vicario provinciale di Bangalore.
Confermato il 13 maggio 2005

P. Joeph Touraynne, rieletto Superiore provinciale di Lyón-París.
Confermato il 18 maggio 2005

P. Georges Darlix, eletto Vicario provinciale di Lyón-París.
Confermato il 18 maggio 2005

P. Carlos Flores Rodríguez, eletto Vicario provinciale di Messico.
Confermato il 20 maggio 2005

P. Edmund Woga , rieletto Superiore provinciale di Indonesia.
Confermato il 22 maggio 2005

P. Matheus Selan, eletto Vicario provinciale di Indonesia.
Confermato il 22 maggio 2005

P. Jovencio Ma, eletto Superiore provinciale di Cebu.
Confermato il 23 maggio 2005

P. Peter Burns, eletto Vicario provinciale di Dublino.
Confermato il 25 maggio 2005

Soppressione di Casa:
St. Gerard, nella città di Riedlingen, Germania, 30 maggio 2005

Defunti:
P. José Braz Pereira Gomes, 87, Provincia di São Paulo, 13 marzo 2005
P. Johan Eelens, 74, Provincia Flandrica, 21 aprile 2005
P. Wallis Walter Herbert George, 80, Provincia di Denver, 12 maggio 2005
P. Gottlieb Steger, 75, Provincia Helvetica, 15 maggio 2005
P. Clément Lucas, 85, Provincia di Lyón-Paris, 16 maggio 2005
P. John Ronald McPhee, 86, Provincia di Denver, 20 maggio 2005
P. Edward Joseph Byrne, 87, Provincia di Baltimore, 24 maggio 2005
P. Séamus Malachy Quinn, 74, Provincia di Londra, 24 maggio 2005
P. Antoine Vuong Dinh Tai, 74, Provincia di Vietnam, 27 maggio 2005

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Notizie delle (V) Provincie e Regioni

Argentina
Viceprovincia di Resistencia - 50° Anniversario
P. Emilio Szopinski, CSSR.

Quando alla Provincia polacca fu chiesto fondare una Missione a Resistencia, Argentina, il Provinciale della Polonia si sentì molto ben disposto ad accettarla. Non gli risultó difficile incontrare numerosi ed entusiasti volontari decisi a realizzare questa nuova fondazione. Tuttavia, certe circostanze si scontrarono con la buona volontà e l’ entusiasmo di quei primi volontari che si videro posti a dure prove. I due primi Redentoristi polacchi che raggiunsero Resistencia furono il P. Alfred Muller e il P. Stanislaw Misiaszek nel 1938. Li seguirono, più tardi, un Padre e un Fratello che arrivarono in Argentina senza problemi. Altri tre Padri, tuttavia, si erano imbarcati poco prima dell’inizio della seconda Guerra Mondiale e si trovavano a metà del cammino quando essa fu dichiarata, rimanendo interrotte tutte le comunicazioni.

Nel 1939 si creó la diocesi di Resistencia. Comprendeva allora un territorio enorme in cui si trovava disseminata una popolazione di 268.000 persone con appena un gruppetto di religiosi francescani per attenderle. Il meglio che poteva fare un sacerdote era visitare gli abitati una o due volte l’anno. In queste condizioni, Mons. Nicolàs di Carlo accolse i Redentoristi polacchi con le braccia aperte. Essi si dedicarono sempre ai più abbandonati.

I Redentoristi polacchi cercarono di inculturarsi. Impararono la lingua, le abitudini e le tradizioni del popolo. Quasi tutti adottarono la nazionalità argentina. Ma si può dire anche che furono essi a promuovere e sostenere grandi cambiamenti sociali, culturali e religiosi che si videro nella zona. Ché dire delle condizioni di vita, dell’alimentazione, del clima, delle strade e dei mezzi di trasporto? Gli archivi diocesani servono da testimoni eloquenti: “Niente disanimò i primi eroici missionari, né il clima, né la mancanza di trasporto, e neppure la pesante sottana (o abito alfonsiano che a quelli del luogo doveva sembrare senz’altro fuori di moda con quel caldo). Comunque è sicuro che giunsero fino ai luoghi più lontani e nascosti”.

Alla fine della seconda Guerra Mondiale, il piccolo gruppo redentorista si vide in grande angustia. Non potevano ricevere nuovi confratelli a conseguenza della contesa bellica da poco terminata. Più di 30 Redentoristi polacchi morirono in guerra o furono deportati ai campi di concentramento. La Provincia polacca dovette farsi carico inoltre di cinque case abbandonate dai Redentoristi tedeschi. La cortina di ferro sovietica chiuse l’Europa del Est agli altri paesi occidentali e neppure il Superiore Generale poteva recarsi in Polonia né i polacchi potevano uscire da essa. Comunicarse per lettera, impensabile! Stando così le cose, il Governo Generale dovette studiare il destino della missione polacca in Resistencia. Fu suggerito tra l’altro che si unisse alla Missione di Pilar o anche che il gruppo redentorista di Resistencia andasse in Perú. Finalmente, il 2 di febbraio del 1955, il Superiore Generale, P. Boudreau, creó la Viceprovincia di Resistencia.

Durante lunghi anni, tanto le vocazioni native come le missioni parrocchiali non furono che un sogno per la Viceprovincia. Mancavano ovunque scuole di istruzione elementare ed erano molto pochi i collegi di educazione media in funzione. In quanto alle missioni parrocchiali, innanzitutto si dovettero creare parrocchie e costruire cappelle in luoghi distanti, che posteriormente diventarono chiese. Si dice che la comunità costruisce una Chiesa e che la stessa Chiesa forma comunità. I pionieri dovettero costruire case e saloni parrocchiali come pure formare catechisti prima di fondare comunità. Il numero di nuove parrocchie diocesane e di territori affidati ai Redentoristi fu aumentando con il tempo fino ad essere veramente enorme. Alcune Congregazioni di Religiose entrarono a collaborare con i nostri in diversi luoghi, aiutandoci a consolidare le nuove fondazioni. Hanno collaborato con noi anche alcuni movimenti di laici come i Cursillos de Cristiandad e la Rinnovazione Carismatica da cui sorsero numerosi catechisti.

Con il tempo, le attività della Viceprovincia si vennero ampliando. Speciale menzione meritano sia l’apostolato della penna sia l’appoggio dei mezzi di comunicazione in generale, particolarmente con determinati programmi di TV come ad esempio il Canale di TV Cable Color. Si crearono incluso gruppi di teatro, di danza, cori, una cooperativa, una banca ed anche si aprirono nuove strade. D’altra parte, i Redentoristi hanno lavorato pastoralmente, quando veniva loro richiesto, anche con la polizia, con l’esercito, nelle carceri, nelle maternità e negli ospedali. In molti casi, il missionario doveva fare allo stesso tempo da tecnico, da elettricista o da fotografo, in modo che la gente potesse disporre delle foto richieste per certi documenti.

Bisogna ricordare anche la creazione di scuole di educazione primaria e secondaria, la fondazione di un istituto per la formazione di professori, centri per il lavoro professionale delle donne, centri sociali, cinematografi, asili per bambini, alberghi per i più poveri, e il Centro Mocovì per gli aborigeni. Come risultato della nostra pastorale vocazionale, pian piano si potè contare con molte vocazioni native. Si è costruito un noviziato ed un nuovo studentato. Attualmente 9 Padres, 1 diacono, 3 fratelli, 16 studenti e 2 novizi sono nativi. Due Padri argentini stanno studiando attualmente a Roma e la pastorale vocazionale la dirige anche un’altro Padre argentino.

Questa enorme quantità di lavoro, quello degli inizi e quello di adesso, si svolge nel miglior spirito missionario alfonsiano. Bisogna tenere in conto, in questo punto, che i membri della Viceprovincia hanno predicato innumerevoli missioni specialmente nelle zone più povere della regione. Poco a poco, i Redentoristi argentini vanno assumendo la responsabilità generale e proseguono con l’opera iniziata dalla Viceprovincia nel 1938.

Ricordiamo finalmente altre opere realizzate dai membri della Viceprovincia: il P. Ceslao Stanula contribuì in grande misura alla fondazione della nuova Viceprovincia di Bahia; attualmente egli è il Vescovo di Itabuna, Brasile. Il P. Adalberto Kotlinski collaboró nella fondazione della Regione di Tupiza, Bolivia; oggi lavora in Russia. Inoltre un seminarista argentino stá studiando attualmente nel seminario di Tuchów, Polonia, con l’intenzione di essere missionario in terre anteriormente occupate dall’Unione Sovietica.

Terminiamo con un ricordo riverente e riconoscente dei primi 17 Missionari Redentoristi polacchi che già stanno godendo la ricompensa eterna in cielo.


P. Peter Nguyen van Khai
Segretario provinciale
Provincia di Vietnam

Abbiamo ricevuto il N. 7 di SCALA in francese. Molte grazie. Speriamo che tutti nella Congregazione stiano bene e che tutto vada per il meglio. Il mese scorso, la nostra Provincia ha tenuto una riunione di tutti i superiori e coordinatori Attualmente ci troviamo con molta attività, dato che si sono prese molte decisioni ed abbiamo approvato anche diversi programmi in settori della pastorale e della formazione.

Diamo solo alcune altre brevissime notizie:

Stiamo facendo una sintesi delle informazioni sulle diverse comunità. I nostri confratelli portano avanti diverse attività pastorali in 21 città (o provincie) in tutto il Vietnam, oltre a lavorare in molti luoghi di missione di 16 diocesi. Con alcuni confratelli siamo presenti anche in altri Continenti.

Durante l’ultima Pascua, nelle nostre comunità sono state battezzate circa 4.000 persone. A Gia Lai, una regione montagnosa, ci sono stati affidati circa 100 posti di missione. Recentemente, il Governo ci ha dato il permesso di costruire una piccola chiesa in ognuna di queste comunità di base. Nelle nostre comunità di Saigon e di Hanoi si contano più di 1.000 conversioni annuali.

Il prossimo mese, i nostri 14 novizi faranno la loro professione temporale, 20 postulanti comincieranno il noviziato, mentre altri 30 continueranno a fare i loro studi di filosofia. Infine 10 professi perpetui saranno ordinati diaconi.

Continuiamo uniti nella preghiera. Che il nostro Redentore vi benedica tutti con la sua grazia e con la sua pace.


Avviso
Invito speciale
150° anniversario della Casa Generalizia di Roma

Alla fine di questo anno 2005, celebreremo il 150° anniversario della Casa Generalizia di Roma. Ci piacerebbe elaborare una lista il più completa possibile di tutti i confratelli che hanno vissuto in questa casa durante gli ultimi anni, perché noi constatiamo lacune a questo riguardo. Quinde facciamo un invito ai lettori di SCALA perché ci aiutino a completar la lista. Se lei è uno di coloro che hanno vissuto in questa Casa Generalizia, ci farebbe un grande favore di comunicarlo al P. Jean Beco (jbeco@tiscalinet.it), dando la data del suo arrivo a Roma come pure della sua partenza, indicando allo stesso tempo l’attivita che ha svolto e/o gli studi che ha fatto. Inoltre, se lei è a conoscenza di qualcuno che ha vissuto qui a Roma e sospetta che non ha letto questo avviso, ci faccia il favore di comunicarglielo! Le anticipiamo il nostro grazie!

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In Spiritu Redemptionis

Alla Scoperta di Dio
Vincent Vaz C.SS.R.
A nome degli Studenti del 2º Anno di Teologia
Mount St. Alphonsus, Bangalore, India

Nell’era moderna, in cui l’uomo è capace di lanciare una nave spaziale per scoprire altri pianeti e costruire submarini per esplorare le estreme profondità degli oceani, è naturale che la mente umana investighi anche sui suoi limiti. Esiste un parallelismo sopranaturale. Gli eventi del nostro mondo di oggi ci spingono a vedere come lo Spirito di Dio attua di fatto in tutte le religioni ed anche a studiare il seme della sua verità presente in esse. La Chiesa, attraverso il Concilio Vaticano II, ci invita a riconoscere, a preservare, a promuovere, per mezzo del dialogo e della collaborazione con i seguaci di altre religioni, il bene spirituale e morale che si trova in altre credenze, come pure i loro valori socioculturali (Nostra Aetate, No.2). Dobbiamo vedere anche in altre culture il “seme della verità e della grazia” (Ad Gentes 9) oppure il “seme della Parola” (Ad Gentes 11, 15). Tuttavia, varie e valide ragioni ci impediscono di visitare e di studiare i santuari che la fede di altre genti hanno innalzato con il tempo.

L’India è stata la culla di molte religioni e molte di esse hanno in Abramo il loro padre comune nella fede. In India si ha, di fatto, la vecchia abitudine di Athiti Sathkar secondo la quale l’invitato che arriva alla nostra casa viene ricevuto come se si trattasse di Dio. Ciò stesso lo teniamo descritto nell’Antico Testamento quando, riferendosi ad Abramo, ci dice che egli riceve tre forastieri che giungono alla sua casa e li invita a mangiare con lui prima che continuino il loro viaggio. L’ospitalità è parte distintiva di molte culture, e forma pure parte essenziale soprattutto della nostra tradizione e cultura indiana. Abbiamo avuto una esperienza personale e valida di ciò quando i Padri Ivel Mendanha, Clemente Vadakeddath, Edward Raju e Raja Arulanandam furono con 14 dei nostri studenti di teologia di Bangalore a visitare santuari di altre religioni e credenze (vedere fotos).

La nostra prima visita fu al tempio di Jain dove restammo ammirati della devozione che si dimostra a Tirthhankara, un santo della tradizione jainista. Jain non crede in Dio, però venera alcuni santi che indicano il cammino. Vanno al tempio e recitano una formula di lode in onore dei santi per ottenere da essi la libertà che ora i loro seguaci cercahno di raggiungere. Ciascuno deve scoprire da sè stessi il cammino del cielo attraverso il metodo della autorrealización. Essi credono in Ahimsa, che significa non-violenza; e credono pure nella triplice via: la conoscenza giusta, la retta condotta e la fede vera. I loro templi sono ricchi in simbolismi ed ogni simbolo è ricco di significato. Credono nella propria abnegazione. Impressionante il numero di persone, incluso giovani, che vanno al tempio con vestiti speciali che simbolizzano la propria rinuncia per esprimere la loro intenzione di fare il bene e di rinunciare a tutto ciò che sia cattivo o errato.

Ci recammo quindi alla Missione di Rama Krishna, Samaj, dove lo Swami – o leader religioso – trasmetteva serenità e il suo volto irradiava pace. Ci disse che, come esistono molte credenze, così ci sono pure molte vie per giungere a Dio. Affermó che una mente purificata è il miglior metodo per raggiungere l’obiettivo della liberazione. Il cammino spirituale consigliato è quello del Ahimsa, ma anche quello di non avere sentimenti ostili verso gli altri. E’ necessario vedere sempre negli altri ciò che è positivo e non le loro debolezze o limitazioni. Dobbiamo essere altruisti, pensando meno in noi stessi e più negli altri. Dobbiamo avere una vit di contemplazione e di affidamento di noi stessi alla volontà di Dio. Essi credono in Rama Krishna Paramhansa, fondatore della Missione Rama Krishna. Lui stesso era un Avtara, o incarnato, come Gesù Cristo, che venne con una missione concreta, quella di indicarci il cammino verso Dio.

Visitammo poi la Società Mahabodhi, luogo di culto dei buddisti. Lì abbiamo udito qualcosa di molto impressionante; un buddista ci disse che eravamo chiamati ad essere non “buddisti”, ma lo stesso “Budda!”; no ad essere “cristiani”! ma ad essere Cristo nella nostra vita e nelle nostre azioni! Subito dopo fummo a Gurudwara, il santuario dei sikhs. Lí vedemmo la devozione che hanno verso le loro Sacre Scritture, le Guru Granth Sahib, reservando ad esse il luogo centrale del santuario, leggendole e commentandole a tutta l’assemblea di fedeli lí riuniti. Rimangono riverentemente seduti, ascoltando con attenzione le prediche che fanno loro. Esortano quindi il popolo a porre in pratica tutto ciò che hanno udito. Hanno anch’essoìi alcuni simboli; per esempio, il Kara, un braccialetto di metallo per significare che le loro mani sono prese dalle parole delle Sacre Scritture e che le loro azioni devono essere in sintoni con quelle dottrine. Il Kirpal (spada) significa l’uso del potere, che deve farsi solamente per difendere l’onore, per impartire giustizia e per fare ciò che è retto. Tutti coloro che entrano nel santuario sikh devono coprirsi il capo. Il Pagadree (cappello) significa che si stá sotto la protezione di Dio, che è il Supremo. Una delle forme di orazione è la Nama Jappa (ripetere il nome di Dio continuamente). Credono pure che uno si purifica con la meditazione sul nome di Dio. Affermano che bisogna guadagnarsi il pane col sudore della fronte e che porciò un sikh non dve mai mendicare. Sono pure molto generosi e valorizzano molto il fatto di condividere con gli altri. Poiché Dio è l’unico datore, mai si deve disprezzare una persona a cui si da. Quando finirono la preghiera, visitammo il luogo dove condividono il loro pane anche con i poveri. E’ un luogo dove la gente di ogni classe sociale, ricchi e poveri, si siedono insieme e si ripartono il cibo che c’è.

Finalmente fummo alla moschea dove di nuevo restammo contenti nel vedere il loro rispetto verso Dio. Credono che Dio è solamente uno. Credono che Dio è lo stesso Dio di Abramo, di Mosé, di Gesù e del profeta Maometto. Hanno un rituale rigoroso di purificazione che si deve osservare prima di entrare nella moschea. La loro posizione per pregare dimostra il loro rispetto e devozione verso Dio. I mussulmani, come gli antichi ebrei, pregano molte volte al giorno: cinque volte, specialmente chiamando i fedeli a riunirsi nella moschea per l’orazione prima dell’alba e del tramonto per adorare Dio. Sono sempre coscienti della realtà del peccato. Hanno fede in Allah, che significa il Molto Misericordioso.

In tutti i santuari che abbiamo visitato fummo testimoni dell’intensià e Della serietà della loro fede in Dio. Tra le virtù che costatiamo c’è la non-violenza e l’abnegazione di sé stessi, la responsabilità personale per le proprie azioni, lo zelo per Dio ed un forte stile comunitario del culto, l’uguglianza tra tutti i membri, uomini e donne, ricchi o poveri. In altri aspetti Della loro vita, abbiamo visto il loro impegno per essere giusti e per promuovere la giustizia nel mondo, la fedeltà a Dio, la fedeltà alle pratiche religiose, l’amore, la semplicità di vita. Tutti dimostrano una sorprendente devozione verso Dio cosí come una grande sete e anelo di seguire il suo cammino. Dimostrano inoltre un gran senso di apertura e di rispetto verso i credi religiosi diversi dal proprio. Credono in Dio datore supremo e nell’amore al prossimo. Alcuni di loro dirigono organizzazioni di bene comune come scuole, ospedali e asili per i poveri.

Questa esperienza ci ha fatto ricordare una storia che si narra sopra un missionario che viaggiò fino al centro di una tribù sconosciuta con la speranza di essere il primo in portare a quelle genti Dio e a condividere con loro l’esperienza di Dio. Ma dopo di essere arrivato e aver vissuto qualche tempo in mezzo a quella tribù, vide che prima che arrivasse lui, Dio era già entrato nella loro vita, nei loro costumi e nei loro cuori.

Alla fine di quel giorno, anche se eravamo esausti, vivimmo alcuni momenti di raccoglimento spirituale che ci arricchì molto: Ci sentimmo grati al P. Ivel per averci aiutato in questa scoperta di Dio, attivo e vivo anche in altre religioni e credi.

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I Redentoristi fanno notizia

Filippine
Mons. Emmanuel Cabajar, C.SS.R.
Il vescovo vive il dramma di un sequestro
Articolo dalla la BBC NEWS

Il 18 di marzo scorso, il vescovo Mons. Emmanuel Cabajar, c.ss.r., rispose ad una insolita richiesta quando accettò di guidare una camionetta che serviva alla fuga di un gruppo di sequestratori.

Si sedette di buon grado al volante con tre banditi al fianco mentre una dozzina di ostaggi si trovavano nella parte posteriore del veicolo. Il vescovo consentì a condurli lontano dalla polizia locale, quando i sequestratori si impegnarono che gli ostaggi rimanessero illesi e fossero mecí in libertà.

I banditi liberarono gli ostaggi al sud di Pagadiàn, nell’isola meridionale di Mindanao, e poi, non molto lontano da lí, abbandonarono anche il vescovo.

Il dramma era incominciato il giorno prima con qualcosa che la polizia afferma essere stato un intento di assalto a un autobus che viaggiava verso il sus, fino alla città di Zamboanga.

Sembra che i banditi erano salita sull’autobus a Plaridel, ma gli venne loro il panico all’essere identificati dalla polizia durante un normale controllo sulla strada, motivo che li indusse a prendere alcuni passeggeri come ostaggi.

Scontro.

A continuazione, seguì uno scontro con la policía, dato che i banditi andavano armati con granate, mitragliatrici e pistole. Tuttavia si misero rapidamente d’accordo a mettere in libertà alcuni ostaggi.

Allora la polizia disse loro che potevano proseguire il loro cammino senza nessun problema sempre che lasciassero i passeggeri in libertà e illesi.

Immediatamente, secondo il relato, gli venne in testa allo stesso conduttore di portare deliberatamente l’autobus contro un fossato e poi si diede alla fuga.

I ribelli con gli ostaggi furono allora trasferiti su una camionetta (tipo pick-up). Al vescovo Mons. Cabajar, che aveva servito da interlocutore nei negoziati, gli chiesero di prestarsi a condurre il veicolo, cosa che fece di buon grado.

Il veicolo fu seguito dalla polizia e dai periodisti prima che i banditi ordinassero agli ostaggi di saltar giù dalla camionetta lungo una strada al sud di Pagadiàn. In seguito, i passeggeri furono condotti in diversi ospedali della zona.

Il vescovo poi venne abbandonato lontano nella città di Lakewood, all’ovest di Pagadiàn. Egli, di seguito al fatto, andò a celebrare una messa di ringraziamento.

Uno dei banditi manifestó a una radio locale che apparteneva al gruppo ribelle comunista dell’Esercito del Nuovo Popolo, ma un altro portavoce locale di questa organizzazione ribelle, Ismael Marte, negó che tali individui fossero guerriglieri.


Italia,
Materdomini
Maggio del 2005

Lo scorso mese di maggio è uscito un nuevo francobollo postale italiano commemorativo del 250° anniversario della morte di San Gerardo Majella. Il francobollo mostra l’immagine del santo sullo sfondo del santuario di Materdomini (Avellino). Il primo giorno dell’emissione il francobollo si poteva comprare a Materdomini direttamente. (Vedere galleria delle foto)

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San Alfonso, Via Merulana

Difesa della Tesi di Dottorato:
Il P. Luis Antonio Rojas López, della Provincia di Bogotá, il 13 di maggio scorso, nella Università Gregoriana, ha difeso con esito la sua tesi di Dottorato, sul Tema: “Los Redentoristas en Colombia y sus Misiones Populares (1884-1928)”.

La comunità di Sant’Alfonso ha celebrato l’evento con una cena festiva. Auguri! (Vedere galleria delle foto).

25° di Professione Religiosa
Il P. Teódulo Holgado, della Viceprovincia di Manila, che lavora pastoralmente con gli immigrati Filippini a Venezia e nella nostra Chiesa di Sant’Alfonso a Roma, ha celebrato il suo 25° Aniversario di professione nella CSSR con una mesa il sabato 21 di maggio, e, il giorno seguente, 22 di maggio, con un bel pranzo festiva nella Casa Generalizia. Anche a lui i nostri auguri!

25° di Ordinazione sacerdotale
Il 28 di maggio, in Sant’Alfonso, anche altri due Padri: P. Dennis Billy, della Provincia di Baltimore e P. Stephen Rehrauer, della Provincia di Denver, ambedue professori della Accademia Alfonsiana, hanno celebrato il loro 25° anniversario di ordinazione sacerdotale con una mesa di ringraziamento. Li ha accompagnati anche nella messa il P. Richard Welsh, della Provincia di Baltimore, che pure celebrava il suo 25° anno di sacerdocio e che anni addietro era statu ugualmente membro della Comunità di Sant’ Alfonso. Il giorno dopo, domenica, si tenne pranzo festivo in onore dei tre. ¡Ad multos annos! (Vedere galleria delle foto).

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Galleria di foto   (solamente on-line)

1) Il 13 di maggio, P. Luis Antonio Rojas López, della Provincia di Bogotá, ha difeso con esito la sua tesi di Dottorato alla Università Gregoriana: “Los Redentoristas en Colombia y sus Misiones Populares (1884-1928)”.

2) Il cofondatore della Missione di Resistencia, P. Alfredo Muller

3) Il primo Superiore viceprovinciale di Resistencia, P. Kazimierz Kalemba

4) Gli Studenti di Bangalore visitano i santuari religiosi dell’India

5 y 6) I Padri Dennis Billy, Steve Rehrauer e Richard Welsh celebrano il loro 25° di ordinazione sacerdotale con messa e pranzo festivo nella Casa di Sant’Alfonso, Roma.

7) Il Vicario Generale, P. Serafino Fiore, si incontra con i saggi del Burkina-Níger!

8) Il Vicario Generale, P. Serafino Fiore, e il Consigliere Generale, P. Athanase Nsiamina, visitano le Suore Redentoriste di Diabo, Burkina Faso.

9) Mons. Cabajar esamina le condizioni in cui si trovano gli ostaggi.

10) Francobollo postale italiano emesso in onore di San Gerardo.

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Attività del Padre Generale e del Consiglio Generale

Visita a Sud Africa
Aprile-maggio 2005
P. Sean Wales

Scrive il P. Sean Wales, provinciale di Sudafrica: “In questo momento in cui scrivo, si stá facendo la visita. I Padri Ray Douziech e Athanase Nsiamina arrivarono venerdì scorso e il sabato si riunirono già con il Consiglio provinciale ordinario a Bergvliet. Si diede loro un caloroso benvenuto a Cape Town e sono sicuro che succederà lo stesso nel KwaZulu o Natal e nel Nord Ovest. Dentro il programma della visita, anche il P. Generale giungerà a Cape Town il martedì 10 di maggio; partirà per KwaZulu-Natal il 12 e da lí andrà a Rustenburg il giorno 15. La riunione di chiusura della visita avrà luogo il lunedì 16. In essa parteciperanno i Visitatori, il P. Generale ed il Consiglio provinciale straordinario. La sera del 16 comincierà a Hartebeespoort Dam la riunione di tutti i Superiori di lingua inglese con il P. Generale e i Padri Athanase, Juventius Andrade e Enrique López. P. Larry (Kaufmann), in qualità di membro della Commisione per la Ristrutturazione, parteciperà pure in questa riunione; vi parteciperá ugualmente per la prima volta il Superiore della Missione del Mozambico”.


Indirizzo Web del Calendario del Governo Generale:

Ti piacerebbe sapere dove stanno i membri del Governo Generale in un determinato giorno dell’anno o che cosa stanno facendo? I seguenti indirizzi Web per i vari idiomi ti facilitano il calendario del Governo Generale.

http://www.cssr.com/calendars/CalIT.htm

Questi indirizzi si trovano come e-links nella nostra Web cssr.com nella Zona di Membri e richiedono passwords o contrassegno. Se ancora non ce l’hai, vedi lí stesso la forma di ottenerlo dal Segretario Generale.

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Dal sito Web dei Redentoristi

La nuova Web di cui c’è da informare questo mese à quella di Reality, rivista redentorista della Provincia di Dublino, Irlanda. E’ accompagnata da un’altra pagina per adolescenti.

http://www.redemptoristpublications.com/
http://www.faceup.ie/

Presentiamo anche una nuova pagina del nostro sito cssr.com che narra la storia dello Scudo della Congregazione e del suo evolversi attraverso il tiempo:

http://www.cssr.com/italiano/whoarewe/cssrseal-IT.shtml.

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Notizie della Curia, Segretariati, Commissioni e altri Organismi

Commissione per gli Abusi Sessuali
Aprile del 2005
Roma, Italia

La riunione del gruppo di esperti, creato dal Governo Generale e diretto da professionisti, è stata un’istanza valida per tutti i partecipanti. Fin dall’inizio si adottó come metodo di parlare di principi, non di persone concrete. Ciononostante, fu necessario menzionare alcuni nomi. La riunione ebbe inizio ascoltando i pareri dei Superiori di Asia, Europa, America e Africa. I riferimenti si facevano per paesi nell cui rispettive Chiese locali non esiste nessuna prassi su espedienti molto dettagliati all’usanza dell’America del Nord o della Gran Bretagna.

In primo luogo, si è posto come obiettivo della riunione quello di offrire un aiuto a quei Superiori nelle cui chiese locali non si è ancora adottato un “modus operandi” concreto. Due esperti, P. Robert Geisinger S.J. e P. Charles Scicluna, Promotori di Giustizia della Congregazione per la Dottrina della Fede, hanno rivolto la parola ai partecipanti: il primo partendo dalla prospettiva dei diritti e doveri dei Religiosi: il secondo dalla prospettiva della CDF (Congregazione della Dottrina della Fede). Ambedue gli esperti furono audaci e convincenti, contribuendo in gran misura ad abbordare gli aspetti canonici degli abusi sessuali, specialmente con minori. Molti dei modi di procedere in uso finora non hanno tenuto nel debito conto il “Motu Proprio” del 30 di aprile 2001, Sacramentorum sanctitatis, dove il Papa Giovanni Paolo II colloca gli abusi sessuali con minori di 18 anni tra i “delicta graviora”. Ciò significa che tale comportamento sessuale con minori si situa allo stesso livello della violazione del “sigillo sacramentale” o della profanazione della Santissima Eucaristia. Tutti questi delitti sono riservati alla Congregazione per la Dotrina della Fede.

L’esperienza dei vari Provinciali dimostró che, in diversi paesi, la giurisprudenza ecclesiastica non è stata all’altezza della giurisprudenzia civile e ciò ha fatto sì che, pure in Mopti luoghi, la società non creda più alle autorità ecclesiastiche all’ora di prendere decisioni giuste su questi temi. In generale, sembra che coincidono sul fatto che, per quanto orrendo sia stato l’abuso sessuale, la risposta delle autorità ecclesiastiche è stata frecuentemente quella di occultare il problema. Si è riconosciuto anche che la addizione sessuale con rapida crescita è la pornografia in Internet. Quando questa pornografia involucra i bambini, è generalmente un atto delittivo. Utilizzare questo materiale è pure un crimine condannato dal “Motu proprio” sopra citato. Esiste in Internet un programma chiamato "Netmop" che blocca l’accesso al materiale pornografico. Per proteggere tutti gli interessati, alcune Provincias hanno installato meccanismi di questo tipo nei computer ai quali ha accesso il pubblico.

Abbiamo dedicato buona parte del tempo a riflettere sull’impatto degli abusi sessuali sulla formazione. E’ chiaro che lo scandalo di questi abusi ha conseguenze non solo per il primo processo di selezione, ma anche per la qualità dello stesso processo di formazione come tale. Si ammette che, nonostante che si facciano gran quantità di tests psicologici, non si ottiene mai una conoscenza completa del candidato e molto meno, di impedire cattive condotte per il futuro. Di preferenza, le nostre energie si devono canalizzare verso ciò che richiede la formazione: vita di fede e crescita nella sensibilità comunitaria.

Sul punto relativo al ministero, nella riunione si è discusso sulla forza e sulla debolezza delle diverse strategie. La politica dell’espulsione fin dalla prima caduta, si considera come una norma ed una pratica pastoralmente inappropiata. Il principio supremo – quello che meglio protegge dal pericolo i bambini e gli adulti vulnerabili - è sacrosanto, e consiste nel principio che, in ogni rientro al ministero, è importante di avere un piano di sicurezza per il ministro involucrato. Si riconosce che, a volte, la unica soluzione è la incapacitazione permanente al ministero.

Il gruppo di lavoro ha redatto un documento chiamato “Primi passi” ed è orientato ad abbordare l’accusa di abuso sessuale di minori. Questo documento dovrebbe essere usato lí dove non esistono linee di azione. In seguito questo documento si potrá mettere a disposizione di tutti i confratelli. Il lavoro posto in marcia includerá dettagli su un Piano di Sicurezza ed anche, in parte, norme professionali o prassi ottimizzata.

Fu incoraggiante constatare la maniera in cui si potè parlare di questi temi delicati, il livello di rispetto e di attenzione verso tutti gli interessati e come i dibattiti furono incorporati all’eucaristia di ogni giorno. Qualcuno ha detto che la pubblicità intorno agli abusi sessuali nella Chiesa, nonostante sia dolorosa, è stata anche una grazia. La Chiesa tutta viene sfidata ad avere maggiore integrità, trasparenza ed onestà. A noi, come fratelli che viviano insieme, ci si stá offrendo un’altra dimensione dell’abbondante redenzione.

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