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Roma, Italia
12 febbraio 2010

DALL’EDITORE:
Haiti ha bisogno di noi
I Redentoristi del Vietnam
Riapre Chiesa in Cuba
Vescovo Guimaraes membro della Segnatura Apostolica
Padre Armand De Montigny celebra 75 anni di professione
Bratislava organizza una Collaborazione con i Laici
Il Padre Generale festeggia il suo primo compleanno a Roma
Il Consiglio Generale inizia il sessennio di lavoro

TERREMOTO AD HAITI:
Aggiornamento del Padre Generale sull’assistenza ad Haiti
Nonostante sia in macerie, la parrocchia di S. Gerardo va avanti
S. Alfonso, Roma, è la sede di servizio dell’Ambasciata Haitiana
Ore di angoscia per un Novizio Redentorista, che vive lontano da Haiti, per il destino della sua famiglia
La Squadra di Calcio del Real Madrid offre un fondo per la ricostruzione della Scuola di S. Gerardo

MEZZI DI COMUNICAZIONE IMPORTANTI:
Presentazione Powerpoint della Scuola di S. Gerardo, Haiti/da una grande gioia ad una grande piaga

EVENTI:
Professioni, Ordinazioni, Anniversari, Morti

LAST LOOK IN PHOTOS:
Cristo Rotto: un sonetto di Generoso García Castrillo, C.Ss.R


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Dall’editore
In giro per il mondo in cinque minuti

La maggior parte di questo numero di SCALA è dedicato ad ulteriori servizi di informazione sul terremoto che ha colpito Haiti. Il Padre Generale ci dà un aggiornamento sulla situazione ed un rapidissimo resoconto della generosa risposta della Congregazione alla sua richiesta di assistenza per i confratelli e per la popolazione di Haiti. Le informazioni su questa tragedia stanno iniziando a diminuire, ma le necessità dei nostri confratelli e della popolazione, da essi servita, ci riguarderanno ancora per molti mesi – forse anni - . Non possiamo soccombere allo “ stress da carità” né permettere a noi stessi di lasciare che tali necessità escano fuori dalle nostre menti, da nostri cuori e dalle nostre preghiere, nei prossimi mesi. Prima di continuare la nostra informazione su questa tragedia, c’è questa recente notizia dall’Asia News insieme a pochi altri eventi più lieti che riguardano il mondo redentorista:



Asia News, cita l’affermazione di Padre Vincent Pham Trung Thanh, Provinciale del Vietnam: “…il Governo sta cercando di fare il suo meglio per attirare l’Arcivescovo di Hanoi e i Redentoristi di Thaiha in una trappola in cui l’errore più piccolo [da parte loro] darebbe al Governo l’opportunità per dare inizio alla persecuzione, o almeno una scusa per lanciare accuse contro di loro”.

Da parte loro i nostri Confratelli redentoristi stanno cercando di risolvere la situazione in modo pacifico senza pregiudicare i loro diritti.

Brad Adams, il direttore di Asia di Human Rights Watch ha recentemente affermato: “Con il suo atteggiamento di critiche pacifiche, il governo vietnamita è determinato a “diventare” uno dei paesi più repressivi dell’Asia. Noi saremmo molto contenti se il governo vietnamita ci dimostrasse che siamo in torto, ma non ci sono segni che modificherà le sue sempre più rigide misure restrittive.”

Padre Thanh, la settimana scorsa è venuto a Roma per ricevere le ceneri di Padre Francis Xavier Huu Hua, il nostro Vice Economo recentemente deceduto (SCALA#52) per riportarle in Vietnam. Speriamo di riportarvi le impressioni di Padre Thanh sulla situazione in un prossimo numero di SCALA.




A Cuba, Padre Sergio Campara afferma che la Chiesa di Santa Fe nell’Isola della Gioventù a Cuba è stata restaurata e riaperta dopo 43 anni. I parrocchiani pieni di gioia sono apparsi mentre celebravano la loro nuova vita nella Chiesa restaurata, che serve approssimativamente trentamila fedeli residenti nel suo territorio vicino.


A gennaio c’è stato un incontro per discutere i progetti futuri del Segretariato Vice Provinciale per la Collaborazione con i Laici di Bratislava (P. Martin Huk C.Ss.R., P. František Boldy C.Ss.R., Sig. Stanislav Ščešňák, e sig.ra Veronica Hučková) assieme ad altri Redentoristi e laici responsabili dei gruppi laici nelle nostre sei comunità della Slovacchia. Un altro incontro è stato programmato durante una visita organizzata alla Vice Provincia, durante questo mese, da P.Juventius Andrade, Consultore Generale. Il principale scopo della sua visita è di mettere al corrente la Vice Provincia sul XXIV Capitolo Generale e sui suoi risultati, ma egli passerà anche due giorni facendo conferenze sulla formazione e sullo sviluppo della collaborazione con i laici. Il Segretariato per la Collaborazione con i Laici sta inoltre cercando di sviluppare ed aumentare i rapporti e la cooperazione tra i vari gruppi di laici e i Redentoristi in Slovacchia.

I giovani redentoristi e gli animatori dei Giovani della Slovacchia si stanno preparando al Congresso Internazionale per i Giovani Redentoristi a Lviv, Ucraina (http://www.lviv2010.com/) che avrà luogo questa estate. Ad ottobre del 2010, il principale obiettivo è la missione cittadina di Bratislava dove 20 team missionari, di ordini differenti, saranno coinvolti in una missione parrocchiale di due settimane che interesserà tutta la città. I Redentoristi e l’Arcidiocesi di Bratislava sono i principali organizzatori di tale programma di rinnovo nella capitale. Tra i predicatori invitati ci sarà il sacerdote redentorista Cyril Axelrod che è sordo e cieco e che farà una missione per i fedeli in queste particolari condizioni.

Qui a Roma, il Padre Generale è arrivato per risiedere in questa città, appena in tempo per celebrare, il 7 gennaio, il suo 55esimo compleanno insieme al rettore di S.Alfonso, Luciano Panella della Provincia di Napoli. Essi sono nati nello stesso giorno e nello stesso anno. Questi “ gemelli confratelli” hanno goduto di una liturgia concelebrata e di un pranzo festoso con la comunità!


Il 25 gennaio il Santo Padre ha nominato tre nuovi membri del Tribunale Supremo della Signatura Apostolica provenienti da varie regioni del mondo, incluso il Vescovo Fernando José Monteiro Guimarães C.Ss.R. di Garanhuns, Brasile.


Il 2 febbraio 2010, Padre Armand De Montigny, della Vice Provincia di Tokio, ha celebrato il 75esimo anniversario della professione religiosa. Congratulazioni! Ogni mese SCALA elenca i più importanti anniversari (75, 70, 60, 50, 25) dei nostri Confratelli per il mese successivo. Si veda più avanti, negli anniversari di marzo , nella sezione degli Eventi.


Il Consiglio Generale ha inaugurato il sessennio con un ritiro iniziato il 17 gennaio guidato da P. Raphael Gallagher (Dublino), insegnante nell’Alphonsianum. Il ritiro si è tenuto nella Casa per Ritiri di Francavilla al Mare della Provincia di Roma nella costa est dell’Italia. Il Consiglio Generale è tornato a Roma il 20 gennaio ed ha tenuto una riunione straordinaria durata fino il 30 c.m. I frutti delle loro discussioni saranno disponibili, prossimamente, nei vari luoghi di distribuzione.

Dato che ci avviciniamo alla Quaresima, possa essa essere per noi e per la gente che serviamo un momento di...

Grazia e Redenzione per tutti!
Gary Ziuraitis, C.Ss.R.


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Lettera di Padre Michael Brehl, C.Ss.R.
Superiore Generale
Roma, Italia

Cari Confratelli, Sorelle ed Associati Laici,

è passato quasi un mese dal terremoto che il 12 gennaio ha devastato Port-Prince . Il 15 gennaio ho scritto un appello alla Congregazione chiedendo le vostre preghiere e la vostra assistenza economica. Il Governo Generale è molto grato per la vostra risposta così tempestiva. Vorrei dare risalto brevemente a ciò che abbiamo ricevuto, e come la Congregazione stia rispondendo all’attuale situazione.

Contributi al Fondo di Solidarietà del Governo Generale per Haiti:

135,163.99 Euro
217,920.34 Dollari USA
Totale: 404,325.00 Dollari USA

Contributi versati direttamente alla Provincia di Ste-Anne de Beaupre per Haiti

Totale: 181,632 Dollari USA

Contributi versati direttamente alla Regione di Port-au-Prince, Haiti:

Totale: 7,860 Dollari USA

Contributi versati alla Provincia di San Juan, Puerto Rico, per Haiti:

Totale: 88,564 Dollari USA

Totale Contributi dalle Unità Redentoriste: 682,381 Dollari USA

Grazie per la vostra generosità. Attualmente, la regione di Port-au-Prince, in collaborazione con la Provincia di Ste-Anne e con il Governo Generale, sta lavorando su un progetto per usare al meglio tali contributi. Questo progetto deve includere tre elementi:
- necessità immediate ed urgenti per i Redentoristi di Haiti;
- assistenza umanitaria per le famiglie di Redentoristi e per i nostri parrocchiani di Port-au-Prince;
- ricostruzione della Chiesa, degli edifici e dei progetti missionari della Regione di Port-au-Prince.

Fino ad oggi, abbiamo inviato assistenza economica, cibo ed altri generi di necessità ad Haiti attraverso i Confratelli della Repubblica Domenicana e direttamente attraverso il sistema bancario. Tale aiuto diretto, per rispondere alle necessità urgenti immediate e all’assistenza umanitaria, costa $83,146. Attraverso la Provincia di Ste-Anne, viene inviato un contributo mensile a Port-au-Prince integrato dai fondi del Governo Generale. Tale assistenza dovrà continuare durante i prossimi mesi ed anni.

Attualmente non conosciamo il costo della ricostruzione, comunque, sappiamo che avremo bisogno di contare sulla vostra continua generosità per un lungo periodo.

I totali dei contributi, elencati sopra, non includono le donazioni dalle diverse organizzazioni non redentoriste, delle ONG, degli enti di carità, ecc. Alcuni gruppi si sono impegnati per la ricostruzione di scuole, di cliniche e in altri progetti umanitari che anch’essi saranno di beneficio per la nostra missione ad Haiti.

Inoltre, alcune (V)Provincie hanno accolto studenti redentoristi della Regione di Port-au-Prince nei loro programmi di formazione. La Provincia di San Juan ha offerto una inestimabile assistenza in quest’area inviando anche aiuti immediati e di prima necessità. Sistemazioni per studenti si stanno predisponendo nelle (V)Provincie Bogotá, San Salvador, Ste-Anne e Baltimora. Tale ospitalità non è solo un dono finanziario alla Regione di Port-au-Prince, ma fornisce anche un accompagnamento continuo per questi studenti. A nome della Congregazione, esprimo la nostra gratitudine alle (V)Provincie ospitanti.

Il Governo Generale ritiene che sia importante dare un quadro della Congregazione il più completo possibile. Grazie per la vostra generosità. So che possiamo continuare a contare sulla vostra assistenza per sviluppare un progetto più completo.

Nel Redentore,
Michael Brehl, C.Ss.R.

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Nonostante gli edifici crollati, la parrocchia di Haiti aiuta le vittime del terremoto
Di Dennis Sadowski
Servizio di notizie cattoliche

PORT-AU-PRINCE, Haiti (CNS) – Non rimane molto della Chiesa di S. Gerardo, situata su una ripida collina a Port-au-Prince, ma il Padre redentorista Abellard Thomas afferma che è la sua parrocchia, e che vuole farla funzionare il più possibile.

La chiesa è poco più di un mucchio di mattoni e di metallo, uno dei migliaia di edifici della capitale di Haiti che sono crollati durante il terremoto, durato 45 secondi, del 12 gennaio. La scuola parrocchiale è crollata anch’essa: vi sono ancora sepolti i corpi di dozzine di studenti ed insegnanti.

Padre Thomas ha affermato che nella scuola sono morte 200 persone; essa porta i segni delle bruciature per i fuochi che usano gli operai per camuffare l’odore dei corpi in decomposizione. Ogni giorno, le famiglie e gli amici di coloro che sono morti si fermano per visitare la scuola crollata, porgendo gli estremi saluti e pregando per coloro che hanno perso la vita.

La loro angoscia è la sua angoscia, ha detto Padre Thomas.

Il sacerdote è anche in lutto per la perdita di due delle sei suore che vivevano nel convento della parrocchia. I due membri della Compagnia di Gesù sono morti mentre insegnavano nella St. Rose School a Legane, a circa 15 miglia ad ovest della capitale e vicino all’epicentro del terremoto. Le altre quattro sorelle stanno bene, ma la loro residenza è inutilizzabile.

Nonostante la tristezza che prova, P. Thomas ha trasformato le fondamenta della parrocchia in un luogo per la registrazione di coloro che cercano assistenza dal Programma Alimentare Mondiale. Gli assistenti dell’Agenzia per la Cooperazione Tecnica e lo Sviluppo con sede a Parigi operano al di fuori del complesso parrocchiale dando dei buoni per ritirare il cibo a più di 1.700 persone al giorno.

“La gente viene qui per essere confortata”, ha affermato P. Thomas al Servizio per le Notizie Cattoliche, il 2 febbraio. “Essi sono venuti qui per pregare, per aiutare, per dare appoggio.

“In una situazione difficile, la gente sente di poter trovare aiuto in Dio”, ha aggiunto.

Prima del terremoto, la parrocchia aveva 10.000 membri. I tre Redentoristi assegnati ad essa celebravano 5 Messe ogni domenica. Durante la Celebrazione del 31, nel cortile della parrocchia, c’erano poco più di 300 fedeli.

Padre Thomas, 36 anni, è nella sua prima carica di parroco; è arrivato a S. Gerardo sei mesi fa. Può solo tirare ad indovinare quanti parrocchiani sono morti per il terremoto, ma sa che in migliaia hanno perso le loro case. Alcuni sono tra le 700 persone che hanno creato un malsicuro campo nel vicino parco. Egli ha celebrato la Messa nel parco per la prima volta il 31 gennaio.

Il sacerdote ha detto che si aspetta che S. Gerardo verrà ricostruito un giorno o l’altro. Fino ad ora, la sua preoccupazione maggiore è di essere presente per le necessità delle persone. Se il meglio che può fare la parrocchia è aiutare a coordinare la distribuzione di buoni e di cibo sotto gli auspici della Nazioni Unite, Padre Thomas è assiduo nell’aiutare.

Il cibo è un dono di Dio, ha affermato, perché la gente è affamata e incapace di comprare abbastanza per sfamare se stessi e le loro famiglie.

Nei dintorni della chiesa, una scuola vocazionale per studenti anziani era in piena attività quando è arrivato il terremoto. Lo storico edificio è crollato in pochi secondi, intrappolando dozzine di persone. L’esatto numero di morti è incerto.

Ecco cosa rimane della scuola che sembra un ammasso di “frittelle” leggermente tagliate ai lati. I piani superiori sono crollati sui piani inferiori, provocando un cumulo di macerie di 30 piedi. All’ultimo piano, esposto al sole caldo di mezzogiorno, le sedie cadute sono allineate in file ancora visibili.

Padre Thomas sa che il dolore corre veloce nella sua periferia. Non è sicuro di come Port-au-Prince potrà eventualmente essere recuperato, ma spera che il mondo collaborerà con Haiti per ricostruire il paese.

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Roma
Liturgia in ricordo delle vittime del terremoto di Haiti
Salvatore Brugnano, C.Ss.R.

Nota dell’Editore: il 19 gennaio nella Chiesa di S. Alfonso, a Roma, dove è situata l’Icona originale di Nostra Madre del Perpetuo Soccorso, che è anche la Patrona di Haiti, il Padre Generale ha partecipato ad una Celebrazione Eucaristica in ricordo delle vittime del terremoto che ha colpito Haiti. Qui di seguito viene riportato un resoconto ed un commento di tale celebrazione da parte di Padre Salvatore Brugnano, della Provincia di Napoli, presente alla celebrazione.

Di ritorno da Dublino, mi fermo a Roma dove oggi, 19 gennaio 2010, alle ore 17,00 partecipo alla commuovente celebrazione religiosa per le vittime del tremendo terremoto.

L’iniziativa è stata promossa dall’Ambasciatore di Haiti presso la S. Sede e da altr associazioni umanitarie. Presenti tre cardinali, quattro vescovi dell’area caraibica, autorità civili e religiose del paese disastrato e rappresentanti della S. Sede.
La celebrazione è stata presieduta da Mons. Dominic Mamberti, della Segretaria di Stato del Vaticano.

Le cifre del terribile sisma sono sotto gli occhi di tutti, le immagini raccapriccianti delle vittime e dei feriti propongono interrogativi “religiosi” cui non è facile rispondere, ma gli occhi increduli dei sopravvissuti strappati alle macerie suggeriscono la risposta: la vicinanza, la solidarietà, la condivisione offrono motivi di una speranza nuova.

Questo pensavo, mentre partecipavo alla mesta ma dignitosa celebrazione: gli haitiani presenti in chiesa hanno cantato nella fede il dolore per i fratelli scomparsi e noi, redentoristi di tanti paesi (qui c’è un collegio internazionale)  ci siamo uniti al loro dolore.

Nella Parola di Dio abbiamo ascoltato la risposta di Dio ai nostri perché. È stato proclamato il brano del Vangelo di Giovanni sulla risurrezione di Lazzaro (Gv 11, 32-45): Gesù si commuove davanti al dolore delle sorelle di Lazzaro morto e piange con loro.

La gente, vedendo ciò, dice ”Vedi come amava Lazzaro!..”; ma altri insinuano: “Se veramente lo amava, non lo avrebbe lasciato morire!”. E Gesù opera il miracolo: risuscita Lazzaro e ridona speranza a tutti…

La Chiesa oggi è il prolungamento di Cristo nel tempo e nella storia ed è impegnata a rendere sempre più visibile la compassione di Cristo per l’umanità.
Partecipa pienamente ai suoi dolori (la morte dell’arcivescovo Joseph Serge Miot sotto le macerie di Haiti ne è un segno visibile) e come madre resta vicino a tutti coloro che hanno bisogni di aiuto e di conforto.

Se tutto il mondo si è messo in moto in una frenetica gara di solidarietà, Papa Benedetto XVI ha rincarato: “Ora tutti i credenti devono confrontarsi seriamente con la loro fede per una vera solidarietà”.

Non solo elemosine, ma una reale condivisione con una nazione che è stata azzerata in ogni campo.
Ci sarà il miracolo della ristrutturazione materiale (anche se l’egoismo rimane un peccato sempre in agguato), ma si spera tanto nella risurrezione di una umanità nuova: dalla morte può rinascere la vita, anzi certamente rinasce la vita.

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Haiti/USA
Novizio veglia ogni giorno per avere notizie sulla sua famiglia
Gary Ziuraitis, C.Ss.R.

Il terremoto ad Haiti è diventato un problema molto personale per un novizio Redentorista, Jacky Merilan, nato vicino a Port-au-Prince, Haiti.

Attualmente Jacky si trova nel noviziato internazionale a Glenview Illinois, USA. L’8 dicembre ha ricevuto l’abito redentorista insieme ad altri tre novizi a metà strada del loro noviziato che progredisce dalla professione religiosa di questa estate (Scala#53). Nonostante che egli sia originario di Haiti, è un novizio della Regione di lingua inglese dei Caraibi poiché è entrato in contatto con i Redentoristi ed è entrato nella formazione redentorista al di fuori di Haiti.

Ma la famiglia di Jacky, formata dalla madre, due fratelli, tre sorelle e molti zii e zie con le loro famiglie, vivono ancora a Port-au-Prince. Una zia, al momento del terremoto, era al nono mese di gravidanza e aspettava la nascita del bambino da un giorno all’altro.

Il 12 gennaio, intorno alle 4:00 del pomeriggio, ora di Chicago (16:00), Jacky stava chattando via internet con P. Vanty Auguiste, C.Ss.R., membro del Consiglio Regionale ordinario che stava facendo visita a Trinidad-Tobaggo. Padre Vanty gli ha comunicato di avere appena ricevuto un bollettino su un terremoto avvenuto ad Haiti, un evento molto inusuale per il paese che si trova lungo una faglia che non ha avuto un terremoto da 200 anni.

Jack ha immediatamente acceso la Televisione e la radio per avere notizie. In un primo tempo non c’erano molte informazioni e la cosa non sembrava seria. Ma dopo 15 minuti i bollettini hanno cominciato a parlare di una storia differente. Un terremoto molto violento ha colpito Port-au-Prince con forti danni e molti morti.

Preoccupato per la sua famiglia, Jacky ha provato a telefonare alla sua famiglia. Ha telefonato per prima alla sua mamma, ma il telefono squillava e squillava senza risposta. Ha provato sul cellulare di suo fratello, ma questo non squillava neanche. Dopo un po’ di tempo il servizio telefonico per Haiti si è interrotto completamente.

Sono poi iniziati due giorni di angoscia per l’attesa e la preoccupazione per la sua famiglia. Senza comunicazioni dentro e fuori Haiti, Jacky non era in grado di conoscere la sorte della sua famiglia. Era molto preoccupato e in ansia e non riusciva a dormire durante la notte – sconvolto dalle immagini di devastazione mostrate dai canali di notizie che trasmettono 24 ore al giorno.

Infine, giovedì intorno alle 5:00 p.m. (17:00) il cellulare di Jacky squilla. Era un numero di Haiti, ma non lo riconosce, ma quando ha risposto ha sentito il fratello che chiamava. Il collegamento era così disturbato che non è stato in grado di capire cosa gli stava dicendo e la linea è caduta.

Jacky ha cercato di richiamare il nuovo numero più tardi; il fratello ha risposto velocemente e la linea era chiara! Con la paura che la linea cascasse ancora, Jacky ha chiesto a suo fratello di rispondere “si” o “no” alla domanda se i membri della sua famiglia erano vivi o morti e faceva i nomi di ciascuno. Il fratello ha risposto “si” a tutti.

Immensamente sollevato per il fatto che tutta la sua famiglia era viva, Jacky ha poi proceduto a parlare brevemente con tutti coloro che stavano con suo fratello in quel momento. Essi gli hanno detto che, come per la maggior parte delle altre persone, le loro case sono state distrutte. La violenza del terremoto ha “ridotto” le loro case in un cumulo di macerie. Essi vivevano tutti per strada, ma erano salvi. Erano preoccupati per la zia in gravidanza e prossima al parto. Essi non erano sicuri da dove sarebbe venuto cibo e acqua potabile. Era il 14 gennaio.

Poi Jacky ha sperimentato un altro periodo di preoccupazione e di ansia, non riuscendo più a sentire la sua famiglia per 12 giorni – fino a martedì 26 gennaio. E’ stato un grande sollievo e gioia parlare ancora con loro. Ma la situazione è ancora critica e la sua famiglia ancora vive per strada, senza cibo, acqua e riparo. Jacky ha affermato, inoltre, di essere così grato che essi siano vivi e che stavano facendo quanto ci si aspettava in quelle circostanze.

Il 5 febbraio Jacky ci ha riferito che sua zia Gertha ha partorito il giorno prima (il 4 febbraio). Il neonato e la madre stanno bene, ma vivono in condizioni molto dure. Ci ha anche riferito che ha ricevuto, dai suoi superiori, il permesso di andare ad Haiti dal 19 al 24 febbraio e ci ha promesso di condividere con noi ciò che avrà visto.

Se le Unità Redentoriste, le Comunità o i singoli Confratelli lo vogliono assistere in questo particolare momento di necessità, sono pregati di contattare il maestro dei novizi, Padre Gary Lauenstein, all’indirizzo mail: FrGaryCSSR@aol.com .

Jacky è molto grato per l’impegno, le parole di sostegno e le preghiere di tutta la gente intorno a lui. Specialmente il sostegno del suo maestro di novizi e del suo maestro assistente dei novizi (i Padri Gary Lauenstein e Ray Corriveau) della comunità del noviziato e del Padre generale Brehl che ha mandato un messaggio con il suo sostegno e preghiere personali. Egli è grato di essere un membro che aspira ad una famiglia religiosa che si prende cura di lui e della sua famiglia.

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Spagna
Il Real Madrid aiuta a ricostruire una scuola distrutta dal terremoto ad Haiti
Real Madrid

Il Real Madrid, la famosa squadra di calcio spagnola, darà i fondi per ricostruire una scuola rimasta distrutta dal terremoto ad Haiti.

Il Presidente della squadra, Fiorentino Perez, ha affermato che la Fondazione Real Madrid farà una donazione in denaro per ricostruire la Scuola di S. Gerardo di Port-au-Prince. Prima dell’arrivo del terremoto c’erano 1200 studenti, ma poi è stata distrutta, e circa 300 ragazzi sono rimasti uccisi.

Il Real Madrid C.F. finanzierà la ricostruzione della Scuola di S. Gerardo di Carrefour-Feuilles, nella periferia di Port-au-Prince, e la costruzione di un’accademia per i servizi sociali e per il calcio dove i bambini potranno ricevere cibo e cure appropriate.

Perez ha affermato: “Haiti ha sofferto un disastro totale e noi ci troviamo di fronte ad una grande sfida, ma non dobbiamo pensare che il progetto sia impossibile da realizzare”.

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MEZZI DI COMUNICAZIONE IMPORTANTI:

Mezzi di informazione Particolari
Presentazione Powerpoint sulla distruzione di Haiti e della Scuola di S. Gerardo

Questa presentazione powerpoint del terremoto di Haiti stava circolando nella Provincia di Lisbona, e Padre Walfrido Knapik l’ha inoltrata a SCALA. Alla conclusione essa invita ad inviare donazioni per la Croce Rossa e ad altre importanti organizzazioni internazionali. Comunque, a questo punto, giusto in tempo, vi consigliamo di fare le vostre donazioni attraverso la vostra provincia ed al Governo Generale per le necessità specifiche dei nostri confratelli.

Cliccare qui per scaricare la presentazione .

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EVENTI:

Recenti eventi importanti nella famiglia dei Redentoristi. Per un quadro completo visita Sito Officialia

Professione dei voti temporanei:
Luis Paúl Álvarez, Missione di Moçambique, 8 dicembre 2009
Jesús Antonio López Ruiz, Provincia del Messico, 16 gennaio 2010
Jonathan Muñoz Aguas, Provincia del Messico, 16 gennaio 2010

Professione dei voti perpetui:
Michael Kaspar Sakthivel, Provincia di Bangalore, 29 ottobre 2010
Agostinho Lumbangue Leão, Vice Provincia di Luanda, 19 decembre 2009
Celino Ndulu, Vice Provincia di Luanda, 19 decembre 2009
Matinus Enga Pati Murin, Provincia dell’Indonésia, 29 decembre 2009
Redemtus Rage Jawa, Provincia dell’Indonésia, 29 dicembre 2009
Fawaz Elia Kako, Provincia di Denver, 21 gennaio 2010

Ordinazione sacerdotale:
Marcos Antônio Mota Moraes, Provincia di Porto Alegre, 12 dicembre 2009
Manoel Ribamar Barbosa da Silva, Provincia di Goiás, 19 dicembre 2009
Mario Ernesto Ramos Sánchez, Vice Provincia di San Salvador,19 dicembre 2009
Thomas Augustine Há Quoc Dung, Vice Provincia Extra Patriam, 2 gennaio 2010
Joseph Ho Anh Nghia, Vice Provincia Extra Patriam, 2 gennaio 2010
José Amarildo Luciano da Silva, Vice Provincia di Manaus, 9 gennaio 2010

Decessi:
Rev. Luigi Battigaglia, 74, Provincia di Napoli, 20 dicembre 2009
Rev. Johannes Buchebner, 64, Provincia di Vienna, 20 dicembre 2009
Rev. Tomás Franco Franco, 74, Provincia di Madrid, 1 gennaio 2010
Rev. Moisés Latasa Ongay, 83, Provincia di Madrid, 4 gennaio 2010
Rev. Earl Joseph Toups, 89, Provincia di Denver, 4 gennaio 2010
Rev. Sylvester Edward Feeley, 87, Provincia di Baltimore, 9 gennaio 2010
Rev. Albert Joseph Lamote, 97, Regione dei Caraibi, 12 gennaio 2010
Rev. Victor Rodriguez, 95, Vice Provincia di Recife, 13 gennaio 2010
Rev. Julio Pinto Miranda, 60, Provincia di Santiago, 16 gennaio 2010
Rev. Stephen Wetherall, 83, Provincia di Londra, 18 gennaio 2010
Rev. John Joseph Creaven, 87, Provincia di Baltimore, 23 gennaio 2010

Anniversari (marzo)

70° Anniversario di Professione:
Heinz-Joachim Müller, Provincia di San. Clemente/Regione di Colonia, 31 marzo 2010

60° Anniversario dif Professione:
William Charles Rock, Provincia di Baltimore, 15 marzo 2010
Francis Neil Dias Karunaratne, Regione di Colombo, 15 marzo 2010
Osmund D’Souza, Regione di Mumbai, 15 marzo 2010
Jacobus Zoutendijk, Provincia di San Clemente/Regione Olanda, 17 marzo 2010

60° Anniversario di Ordinazione sacerdotale:
Quirino Semenzin, Provincia di Roma, 4 marzo 2010
Philip Maxwell Barrett, Provincia di Canberra, 5 marzo 2010
Louis Crausaz, Provincia di San. Clemente/Regione Svizzera, 5 marzo 2010

50° Anniversario di Professione religiosa:
Gilbert Lévesque, Provincia dif Saint’Anne de Beaupré, 15 marzo 2010
Tadeusz Mazurkiewicz, Vice Provincia di Bahia, 25 marzo 2010
Paul Hasler, Provincia dell’Indonesia, 25 marzo 2010
Dietger Demuth, Provincia di San Clemente/Regione di Colonia, 25 marzo 2010
Franz Mehwald, Provincia di San Clemente/Regione di Colonia, 25 marzo 2010
Johannes Wittenkämper, Provincia di San Clemente/Regione di Colonia, 25 marzo 2010

50° Anniversario di Ordinationa sacerdotale:
John Carnie, Provincia di Canberra, 20 marzo 2010

25° Anniversario di Professione religiosa:
Rafael Vieira Silva, Provincia di Goiás, 27 marzo 2010

25° Anniversario di Ordinazione sacerdotale:
Teodulo Holgado, Vice Provincia di Manila, 16 marzo 2010
Edwin Taladiar, Vice Provincia di Manila, 16 marzo 2010
Jozef Síma, Vice Provincia di Bratislava, 16 marzo 2010
Stanisław Stabrawa, Vice Provinciadi di Resistencia, 21 marzo 2010

Notizie elettorale:
Pe. Bento Katchingangu eletto Superiore Vice Provinciale di Vice Provincia di Luanda (Angola). Confirmato 12 gennaio 2010.

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UN ULTIMO SGUARDO ALLE FOTO:

Così è rimasta l’immagine di Cristo Crocifisso, rotto, tra le macerie della Chiesa e Parrocchia di San Gerardo, tenuta dai Padri Redentoristi, di Port-au-Prince (Haiti) dopo il recente terremoto. Nel Collegio San Gerardo, annesso alla parrocchia, dei 1200 ragazzi che lo frequentano, i 300 che stavano in classe, al momento del terremoto, sono morti tutti, compresi i docenti, per il crollo dell’ intero edificio da poco inaugurato grazie al sostegno di una ONG di Redentoristi spagnoli.
Si direbbe che Cristo abbia voluto unirsi a tutti coloro che sono deceduti in tale disgrazia cadendo anch’Egli sotto le macerie della chiesa.
Piangendo dalla Spagna, ed unito nella preghiera ai miei fratelli redentoristi di Haiti, della cui nazione è Patrona la Madonna del Perpetuo Soccorso, dedico, con animo di fraterno cordoglio, questo sonetto.

Cristo Roto

In San Gerardo, Tu, il Crocifisso,
innalzavi sull’alta Croce la Tua morte.
Venivano a pregarti, a sentirti, a vederti
coloro che ad Haiti nel vederti avevano pianto.

Oggi per il terremoto, abbattuto
tra le macerie, hai voluto una uguale sorte
a quella dei bambini morti, e così, inerte,
giaci tra essi e i loro insegnanti.

Io mi metto a piangere con le stelle,
mescolando con le loro lacrime il mio pianto,
che piova dal cielo come il loro;

nei mari non c’è acqua per tanto
lutto dopo che la scossa ha lasciato i suoi segni, trasformando così Haiti in
un camposanto.

ASTOR BRIME
Generoso García Castrillo, C.Ss.R
Traduzione in Italiano: Annalisa Pinca

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