S C A L A

 

Chiamati a dare la vita per l’abbondante redenzione

 

 Ufficio di Informazione Redentorista                                                                  Numero 5

Bolletino della Congregazione del Santissimo Redentore
Roma, Italia
16 marzo 2005

Nota editoriale

Cari confratelli:

Ci sono molte cose interessanti che succedono nella nostra Congregazione a ogni parte del mondo.... In questo mese, per esempio, abbiamo la notizia della visita del P. Generale in Australia. Continuano ad arrivare notizie sullo tsunami e le sue conseguenze in India e nello Sri Lanka. Diamo informazioni molto interessanti sulla Provincia di Madrid e le sue Viceprovincie come pure di altre Provincie con le quali è voncolata a livello di Regione Europa Sud. Queste informazioni sono state prese dal bollettino provinciale NER, esattamente dal numero 500! Auguri!

Per commemorare l’Anno Gerardino offriamo la storia ed una fotografia di una nuova immagine de San Gerardo, realizzata nella Provincia di Londra. E non ti dimenticare di visitare i vari Siti, in diverse lingue, che si danno a conoscere anche in questo mese. Tutti i Siti che abbiamo comunicato anteriormente, più quelli di questo numero e dei numeri che verranno con il tempo, sono altrettante testimonianze dell’universalità della nostra missione.

Abbiamo archiviato i quattro numeri anteriori di SCALA, e in 7 lingue, nel Sito cssr.com, sezione Membri, in http://www.cssr.com/scala/index.shtml Se lei ha perso qualche numero anteriore, può sempre incontrarlo lì. I prossimi numeri saranno ugualmente inseriti in quel Sito. La password o contrassegno per entrare nella sezione Membri può aversi inviando un email al Segretario Generale. Se vede che il suo nome non consta nella lista di coloro che ricevono SCALA, ci comunichi il suo indirizzo email.

In questi giorni stiamo seguendo molto da vicino e con attenzione speciale il decorso della malattia del Papa. Potete stare sicuri che, quando si dia qualche notizia importante nei mezzi di comunicazione sociale o della Chiesa, faremo tutto il possibile per comunicarla immediatamente, soprattutto se ha qualche relazione con i Redentoristi.

Buona Pasqua di Risurrezione! E al prossimo mese...

Gary Ziuraitis, C.SS.R.


 

INDICE 

 Eventi

 VAI

 Notizie delle (V) Provincie e Regioni

 VAI

 Notizie dell’ Accademia Alfonsiana

 VAI

 In Spiritu Redemptionis

 VAI

 Galleria di foto (solamente on-line)

 VAI

 Attività del Padre Generale e del  Consiglio  Generale

 VAI

 Dal sito web dei Redentoristi

 VAI

 Avvisi

 VAI

 


Eventi

Momenti importanti e recenti della Famiglia Redentorista. Vedere lista completa nel Sito di Officialia.

: Professione temporale:

José Alfredo Vargas Borrero, Provincia di Bogotá, 5 gennaio 200
Jimi Francisco Salamanca Vanegas, Provincia di Bogotá, 5 gennaio 2005
Miguel Ángel Castro Páramo, Viceprovincia di Caracas, 5 gennaio 2005
Víctor Edumar Pinto Rodríguez, Viceprovincia di Caracas, 5 gennaio 2005
Mário Luiz Campos Ferreira, Provincia di São Paulo, 23 gennaio 2005
Sebastião Fernandes Daniel, Provincia di São Paulo, 23 gennaio 2005
Reges Rodrigues da Silva, Provincia di São Paulo, 23 gennaio 2005
Wiliam dos Santos Betônio, Provincia di São Paulo, 23 gennaio 2005
Alan Patrick Zuccherato, Provincia di São Paulo, 23 gennaio 2005
Igson Monteiro da Silva, Viceprovincia di Manaus, 29 gennaio 2005
Pablo Iván Paredes Mora, Viceprovincia di Pilar, 2 febbraio 2005
Leonardo Valdez Ibarra, Viceprovincia di Asunción, 2 febraio 2005
Seni Ferreira dos Santos, Viceprovincia di Manaus, 2 febgraio 2005
Guido Crisman Abán Quispe, Provincia di Bolivia, 2 febbraio 2005
Hugo Martínez Regifo, Provincia di Bolivia, 2 febbraio 2005
Ernesto Eduardo Mostajo Terrazas, Provincia di Bolivia, 2 febbraio 2005
Ivert Zurita Valverde, Provincia di Bolivia, 2 febbraio 2005
Héctor Manuel Opazo Valenzuela, Provincia di Santiago, 2 febbraio 2005
Carlos Humberto Pérez Treviño, Provincia di Santiago, 2 febbraio 2005
Gonzalo Ernesto Vilches Grandón, Provincia di Santiago, 2 febbraio 2005
Aloíso dos Santos Mota, Viceprovincia di Bahia, 13 febbraio 2005
Devaldo Vieira de Menêz, Viceprovincia di Bahia, 13 febbraio 2005

Professione perpetua:

Aly Argenis Villegas Suárez, Viceprovincia di Caracas, 22 febbraio 2004
Abel Sinini, Viceprovincia di Burkina-Níger, 5 gennaio 2005
Mateo Tancio Jr. Butlig, Provincia di Cebu, 28 gennaio 2005
Copernicus Jr. Perez, Provincia di Cebu, 28 gennaio 2005
Sony Sanito Umbac, Provincia di Cebu, 28 gennaio 2005
Wolney Augusto de Souza Mourão, Viceprovincia di Manaus, 2 febbraio 2005
Francisco de Assis Martins Pinheiro, Viceprovincia di Manaus, 2 febbraio 2005
Manuel Antonio Arroyo Castilla, Viceprovincia di Perú Sud, 6 febbraio 2005
Yuri Castillo Calixto, Viceprovincia di Perú Sud, 6 febbraio 2005
Nelson Salvador Heredia Vera, Viceprovincia di Perú Sud, 6 febbraio 2005
Waldir Pérez Salinas, Viceprovincia di Perú Sud, 6 febbraio 2005
Jorge Luis Ypanaqué Taboada, Viceprovincia di Perú Sud, 6 febbraio 2005

Ordinazioni sacerdotali:

Philippe Bationo, Viceprovincia di Burkina-Níger, 3 luglio 2004
Jean Rolan Congo Ousséni Kiswendsida, Viceprovincia di Burkina-Níger, 3 luglio 2004
Juan José Ferrero de Paz, Provincia di Madrid, 25 luglio 2004
Dominic Pham Trong Phúc, Viceprovincia Extra Patriam, 1 gennaio 2005
Aly Argenis Vellegas Suárez, Viceprovincia di Caracas, 15 gennaio 2005
Ronaldo Antonio Ocampos Villalba, Viceprovincia di Asunción, 19 febbraio 2005
Juan Alberto Villasboa Verón, Viceprovincia di Pilar, 26 feabbraio 2005

Ordinazione di diacono permanente:

Neville Arul Sinnappah, Viceprovincia di Ipoh, 31 gennaio 2005

Elezioni (Vice) Provinciali:

P. Sean Wales rieletto Superiore Provinciale di Sudafrica,confermato 2 settembre 2004.
P. Lorenz Walter Voith, eletto Superiore Prov.le di Vienna, confermato 1 febbraio 2005.
P. Andreas Hiller, rieletto Vicario Provinciale di Vienna, confermato 10 febbraio 2005.
P. Francisco Arias Magallanes, eletto Sup. Vicepr. di Perù Sud, confermato 2 febbraio 2005.
P. Christian Frésard, rieletto Superiore Prov.le di Bolivia, confermato 6 febbraio 2005.
P. Waldo Ruben Barrionuevo Ramírez, eletto Vicario Prov. di Bolivia, confermato 6 febbraio 2005.
P. Sylwester Cabala, rieletto Vicario Provinciale di Varsavia, confermato 6 febbraio2005.
P. Maurice Dionne, rieletto Superiore Prov. di Sant’Anna de Beaupré, confermato 16 febbraio 2005.
P. Guy Pilote, eletto Vic. Prov. di Sant’Anna di Beaupré, confermato 17 febbraio 2005.
P. Arturo Martínez Soto, eletto Superiore Prov. di Messico, confermato 19 febbraio 2005.
P. Cornelius J. Casey, rieletto Superiore Prov. di Dublino, confermato 21 febbraio 2005.
P. Hikaru Thomas Kashirajima, rieletto Superiore Vicepr. de Kagoshima, confermato 22 febbraio 2005.
P. José Jesús Brito Olivares, eletto Vicario Prov. di Santiago de Chile, confermato 22 febbraio 2005.
P. Vincent Pham Trung Thánh, eletto Vic. Prov. di Vietnam, confermato 22 febbraio 2005.
P. Petro Baran, eletto Vicario Provincial di Lviv, confermato 25 febbraio 2005.


Defunti:

P. Myroslaw Dzurman, 77, Provincia di Yorkton, 15 dicembre 2004
H. Néstor (Hilario) Calle, 72, Provincia di Quito, 14 gennaio 2005
P. Thomas Claveaux, 87, Provincia di Amsterdam 18 gennaio 2005
P. Humberto Jorge Rafaeli Pieroni, 89, Provincia di São Paulo, 24 gennaio 2005
P. James Ryan, 88,Viceprovincia di Manila, 3 febbraio 2005
P. Stanislaw Ciurey, Viceprovincia di Resistencia, 5 febbraio 2005
P. Eugene John Staub, 77, Provincia di Denver, 9 febbraio 2005
H. John (Malachy) Diamond, 83, Provincia di Edmonton-Toronto, 10 febbraio 2005
P. Jacobus (Jac) van der Linden, 85, Provincia di Amsterdam, 15 febbraio 2005
P. Joannes (Jan) Vinkenburg, 77, Provincia de Amsterdam, 17 febbraio 2005
P. José Jáñez Casado, 92, Provincia di Madrid, 27 febbraio 2005
P. Izydor Siedlik, 74, Provincia di Varsavia, 27 febbraio 2005.

Fratello Michael Schmidt, 104, Provincia di Vienna, l’11 marzo 2005
Il Fratello Michael era, al momento della sua morte, il confratello più anziano della Congregazione. Fu membro della Viceprovincia di Karlsbad. Soffrì le conseguenze politicche al finale della Seconda Guerra Mondiale e venne deportato dai Sudeti tedeschi. Il suo passo attraverso le contese bellicche fu tutta una storia in sè stessa e tutta una lezione di geografia attraverso la sua persona. Fu sacrestano durante alcun tempo a Tasswiz, dove si trova la casa e il santuario di San Clemente. Riposi in pace!

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Notizie delle (V) Provincie e Regioni

SPAGNA
Provincia di Madrid - Statistiche & Notizi
e

Estratto dalla 500th edizione di NER (Noticiario Español Redentorista)

 

Vescovi

 Sacerdoti

 Fratelli

Studenti

 Totale

 Novizi 

 Case

Provincia di Madrid

    0    149    26     4   179     2    19

Vicepr. di Caracas

    0     32     1     8    41     2     8

Vicepr. di S. Salvador

    0     51     9     7    67     -    10

 Vicepr. di Perú N.

    1     18     0     7    26     2     4

Misión di Tiébissou

    0      2     1     1     4     -     2

Totale

    1    252    37    27   317     6     43

RIUNIONE DELLE PARROCCHIE E SANTUARI
Manolo Matute, CSsR

I giorni del 24 e 25 di gennaio u.s. si è celebrato nella casa del Perpetuo Soccorso di Madrid una riunione di parrocchie e santuari redentoristi, convocato dal Segretariato corrispondente, per riflettere, condividere e fare proposte operative per il prossimo Capitolo Provinciale nel contesto del processo di discernimento in cui stá imbarcata la nostra Provincia.

La partecipazione è stata molto buona e si sono raggiunti gli obiettivi proposti. Abbiamo condiviso con il resto della Provincia le “proposte operative per il Capitolo Provinciale”:

A livello di evangelizzazione:

1.Data la penuria di personale, è necessario potenziore alcune case concrete e formare gruppi adeguati per guadagnare in qualità più che in quantità di lavoro pastorale.
2.Che nel Segretariato di Parrocchie e Santuari si organizzino due riunioni annuali, una con laici e l’altra solo con redentoristi. Inoltre organizzare un’azione pastorale evangelizzatrice comune ogni anno nel Segretariato (Es. Incontro di S. Alfonso).
3.Offrire una pagina Web di evangelizzazione con contenuti redentoristi... A livello di inserzione nel mondo dei poveri:

1.E’ importante coltivare il nostro essere povero (mediante l’austerità di vita, la disponibilità e la servizialità), per poter avvicinarci al mondo dei poveri.
2.E’ necessario lavorare decisamente in Caritas e nell’Associazione per la Solidarietà.
3.Dobbiamo fare una opzione chiara e ardente per la giustizia, con una sensibilità speciale verso i poveri (sociologici, separati, divorziati, immigrati, allontanati...).

A livello di situazione della provincia

1.Dobbiamo fare delle opzioni (priorità) su cui investire le forze del personale che ancora contiamo.
2.Le nuove fondazioni che facciamo devono essere temporali e con prospettive di futuro, in zone popolari.
3.E’ necessario incorporare decisamente i laici nei nostri organismi provinciali.

Speriamo di accertare nel prendere le decisioni adeguate e a metterle in pratica con uno spirito generoso e fiducioso.

Ringraziamo ancora una volta per l’accoglienza e le dimostrazioni di affetto della Comunità del Perpetuo Soccosro ogni volta che ci riuniamo lí.

RIUNIONE DI PROVINCIALI EUROPA-SUD
José Luis Bartolomé

Durante i giorni 29 e 30 di Gennaio u.s. si è tenuta a Lisbona la riunione del comité dell’Assemblea Plenaria di Provinciali della Regione Europa Sud: P. Antonio de Luca (Presidente e provincial di Napoli, da poco rieletto per un terzo triennio); P. Faustino Ferreira (Segretario e Provinciale emerito del Portogallo); P. José Luis Bartolomé (Provinciale di Spagna, membro della Commissione). Inoltre hanno partecipato P. Antonio Gómes (nuovo Provinciale di Portogallo); P. Danilo Bissacco (Provinciale di Roma), P. José Palos (Portogallo), componente con il P. Alberto Eseberri della redazione della Nuova Ratio del Noviziato. Alberto a causa della malattia di suo padre ricoverato a Pamplona non ha potuto assistere.

Durante le sedute siamo tornati a studiare i contributi e suggerimenti che i diversi Segretariati di Formazione avevano apportato alla Ratio. Abbiamo portato a termine l’u ultima redazione per presentarla all’Assemblea Plenaria in vista alla sua approvazione e presentarla al Governo Generale. Abbiamo dialogato anche su altri temi inviati dal Governo Generale in relazione alla ristrutturazione. Si è fissta la data e il temario per la prossima riunione dell’Assemblea Plenaria di tutta la Regione Europa Sud.

La domenica abbiamo avuto un tempo per visitare le parrocchies extraurbane dove lavorano i nostri confratelli. Parrocchie vive e con molti atti di culto. Abbiamo inoltre visitato le Oblate e ci siamo incontrati con la Madre Generale e un’altra Suora del Consiglio Generale.

Ringraziamo di cuore per l’accoglienza sempre cordiale e fraterna da parte dei confratelli della casa Provinciale del Portogallo.


Londra, Inghilterra
Anno Gerardino
Fr. Michael Duxbury, C.SS.R
.

Per celebrare l’Anno Gerardino, la Provincia di Londra ha assegnato un incarico molto speciale, quello di un bello e magnifico quadro di San Gerardo per commemorare questo singolare santo. Il motivo di questo incarico fu che, all’inizio dell’anno scorso, ho conosciuto un uomo che dimostrava un talento straordinario per la pittura, anche se noin era un artista di professione. Dopo una lunga conversazione con lui e dopo aver ammirato alcune delle sue opere, mi venneo alla mente l’idea di commentargli il centenario di San Gerardo e di domandargli se gli piacerebbe fare un quadro speciale del santo per me. Nonostante sapessi che recentemente aveva passato un momento difficile della sua vita, pensai che quell’uomo accetterebbe, per cui la mia domanda sorse in una maniera spontanea. In quel momento io non avevo neanche idea dell’importanza del lavoro che gli stavo chiedendo!

Passarono mesi e cominciai a aperimentare le più diverse sensazioni: ansia e preoccupata aspettativa per il risultato finale, ed anche un certo timore che il lavoro chiesto forse era troppo per una sola persona. Dopo tutto, l’artista stava facendo ciò come un favore speciale a me. Quando finalmente vidi il quadro terminato, rimasi senza parole, ammirando per la sua bellezza e per l’attenzione posta in ciascun dettaglio. Allo stesso tempo, mi sentii molto onorato per tutto il tempo che quell’artista mi aveva dedicato e per lo sforzo che aveva profuso in ogni pennellata. Tanto l’ autore come io stesso stavamo visibilemente rilassati. Io, perché l’opera era terminata, lui perché, da quanto ho percepito, si accorse che tutta la mia preoccupazione per la grandezza del compito assegnato era più che giustificata. Confessó che era passato per una tappa come di monyagne russe dovuto alla fatica e all’emozione che si transformavano in un lavoro fatto con amore.

Il dipinto è ora oggetto di ammirazione per tutta la gente d’Inghilterra. Abbiamo in progeyyo di diffondere nei prossimi mesi per tutto il mondo esemplari del quadro in differenti versioni. In nome della Provincia di Londra e delle tante persone che ammirano il dipinto, esprimo il mio più sincero riconoscimento e gratitudine all’artista, che desidera restare anonimo in questa storia. La sua opera contribuirá a trasmettere fe, pace e speranza a molte persone.

Per commemorare l’Anno Gerardino abbiamo chiesto anche che si facciano una serie di souvenir come fotografie, magliette, portachiavi, semplici segnalibri, cartoline e immaginette con orazioni. In sintonia con lo spirito e l’opera di San Gerardo, speravamo di aiutare qualche persona con i donativi che potevamo ricevere. Cià che si raccoglierà sará rimesso all’ospedale infantile locale a Middlesborough, o ad altri luoghi più lontani, per aiutare l’Associazione di San Gerardo nella nostra Regione di Zimbabwe.

A questo scopo abbiamo ricevuto la collaborazione della carcere locale che ha stampato centinaia di immagini per l’Associazione di San Gerardo a Tafara e a Mabuku nello Zimbabwe.

La Redemptorist Publications ha editato un numero speciale del bollettino sull’Anno Gerardino. Speriamo che ciò incrementi il numero dei membri dell’Associazione stessa, i quali saranno tenuti informati sulla prossima festa del nostro Santo.

Abbiamo pure in progetto, ancora in fase di preparazione, di celebrare una Giornata di San Gerardo alla quale saranno invitati tutti i membri della nostra Associazione di qui, offrendo l’opportunità di incontrarsi e di dialogare con gli altri membri venuti da ogni parte del Regno Unito.

Chi desideri più informazione sul quadro di San Gerardo e sulle notizie che qui abbiamo pubblicato, può comunicarsi con me al seguente indirizzo:

Br. Michael Duxbury C.Ss.R
The John Paul Centre
55 Grange Road
Middlesborough
TSl 5AU
England


Sri Lanka
Le conseguenze dello Tsunami
Vimal Tirimanna, CSsR

Il 26 dicembre del 2004, quando la maggioranza dei buddisti di Sri Lanka si preparava per il suo giorno mensile du adorazione, il Day Poya, che generalmente è un giorno di luna piena, e quando la maggioranza dei loro fratelli cattolici stavano partecipando nella messa domenicale – era la festa della Sacra Famiglia – avvenne un fenomeno senza precedenti vicino al mare di Sumatra, in Indonesia: uno tsunami, una gigantesca onda che scosse l’Oceano Indiano distruggendo molte vite e proprietà in diversi paesi all’intorno. In soli 20 o 30 minuti l’onda si estese accavallandosi e colpendo completamente al suo passo intere città e villaggi. Si è abbattuta con violenza contro almeno i tre quarti delle coste dello Sri Lanka. Anche se si dice che gli tsunami sono un fenomeno comune in certe parti del nostro pianeta, ciò non era mai successo prima nella storia documentata dello Sri Lanka, ma fu piuttosto anche unico in quanto che nessuno dei paesi affettati si trovava preparato per affrontare somigliante tipo di calamità, semplicemente perché neppure mai prima si erano dati avvertimenti su di essi. Lo tsunami che ebbe luogo in quel fatidico 26 di dicembre è considerato come uno dei maggiori che siano mai avvenuti, avendo questo raggiunto il livello massimo di 9 punti nella scala internazionale degli tsunami.

Finora si sono ricuperati qui, nello Sri Lanka, più di 40 mila corpi e si dice che molte altre migliaia furono seppelliti sotto l’enorme mole di sabbia che accompagnava l’onda gigantesca. Quando erano appena trascorsi 20 minuti dal tremendo urto, più di un milione di persone, di un totale di 19 milioni di abitanti del nostro paese, avevano perso tutto ciò che possedevano: case, proprietà, parenti e amici. I giorni seguenti lo Sri Lanka sembrava un immenso obitorio!

Un aspetto positivo dopo la terribile tragedia fu l’unione dimostrata dalla nostra nazione tristemente divisa. Ciò che tutte le persone di buona volontà e con le migliori intenzioni non avevano potuto conseguire in molti anni, lo conseguì lo tsunami in 20 minuti! Ma a quale prezzo! Quasi tutta la popolazione, indipendentemente dalla sua appartenenza politica, etnica o religiosa, si sentì unita per correre in soccorso delle vittime. Incluso il TLTE, il famoso gruppo terrorista che è impegnato nella lotta per una patria tamil indipendente, accettó inizialmente di lavorare insieme con il resto del paese, anche se dopo optarono per proibire l’entrata di estranei nelle zone dominate da loro.

Fu impressionante la forma in cui tutti si unirono per soccorrere le vittime della calamità nei paesi dell’Oceano Indiano. Lo Sri Lanka da solo ha ricevuto già milioni di dollari da ogni parte del globo. Speriamo piuttosto che le autorità usino il denaro con sensibilità e responsabilità in modo che le autentiche vittime del maremoto siano realmente le beneficiarie degli aiuti. Non solo i diversi paesi del mondo, ma anche le ONGs e molti altri gruppi hanno cercato presso i loro rispettivi Governi per venire in nostro aiuto con enormi quantità di alimenti, medicine e mano d’opera. Oltre all’appoggio economico, è sato di grande stimolo vedere tanti volontari giunti da fuori por proprio conto per collaborare ritirando immondizie, riscattando cadaveri, ecc. Tra gli altri, ci fu un australiano, membro del Parlamento del suo paese, affiliato al Partito Verde, che stette lavorando come qualsiasi altro operaio ritirando rifiuti. Fu una mostra fantastica di solidarietà umana, qualcosa di così poco frequente in questi tempi. La gente, quindi poté dare un sospiro di sollievo al vedere che l’umanità possiede ancora molto di ciò che coltiva il cuore umano.

In quanto a noi, il piccolo gruppo di Redentoristi dello Sri Lanka, teniemo il conforto di dire che nessuno dei nostri confratelli né dei nostri familiari ha sofferto direttamente gli effetti della catastrofe. In quel brutto giorno, tre dei nostri giovani confratelli andavano verso la vicina spiaggia di Negombo a prendersi un bagno senza sapere ciò che stava succedendo! Quando giunsero alla spiaggia, la polizia ordinò loro di tornare indietro perché a quell’ora lo tsunami già aveva causato la sua azione devastante. Dopo l’evento commentavamo che se fosse successo un’ora più tardi o i nostri fossero giunti un’ora prima, sarebbe stata una tragedia pure per noi. Anche se, in generale, non ci sono state perdite di vite umane tra i sacerdoti e religiosi, c’é stata tuttavia una eccezione. La Suora Bernarda Koelmeyer, delle Figlie della Carità, fu risucchiata dalle onde mentre distribuiva la comunione nel famoso santuario della Madonna di Matara, al sud del paese. Si raccontano migliaia di storie pateticche di vittime, specialmente di sopravissuti, le cui famiglie persero vari membri o furono interamente distrutte dall’onda fatale.

E’ giusto ricordare qui anche la maniera come nostri confratelli di tutto il mondo si sono uniti per accompagnarci in quest’ora tragica. Cominciarono ad arrivare e-mails da diverse Unità della Congregazione, ed anche da molte altre parti, esprimendo tutta la loro solidarietà, interessandosi per sapere di più e promettendo preghiere per la nostra devastata nazione. Inoltre alcune Unità hanno deciso di mandare aiuti economici che hanno fatto pervenire al nostro conto di banca in favore delle vittime del maremoto. Siamo molto riconoscenti con i confratelli per questi gesti di solidarietà verso di noi. Fu un momento molto speciale in cui sperimentiamo che cosa significa appartenere alla nostra famiglia internazionale, la Congregazione, dove i fratelli si preoccupano gli uni degli altri, specialmente quando si è nel bisogno.

Alcuni di noi abbiamo l’impossibile per far arrivare articoli di prima necessità ed altre risorse per i supraviventi. Adesso, quasi un mese dopo lo tsunami, stiamo nella seconda tappa del possibile aiuto. In aòtre parole, questo è il momento in cui ci sono da costruire rifugi o case per quelli rimasti senza tetto. E’ esattamente l’ora in cui noi, Redentoristi, vogliamo mettere mano all’opera. Speravamo di farlo con e per mezzo delle strutture di cui dispongono le diocesi, come SEDEC e/o SETIK, organi locali di Caritas Internazionale. Nonostante che il nostro apporto è molto piccolo paragonato con la necessità di costruire nuove case, abbiamo la gioia di costatare che, con l’aiuta delle Unità della CSSR, possiamo coprire le spese di costruzione di almeno alcune di esse.

Secondo alcuni dei nostri vescovi ed anche dei responsabili di SEDEC e SETIK, c’è bisogno anche di incontrare mezzi che diano lavoro per i sopravissuti, di modo che possano ricominciare la loro vita. Dato che la magioranza dlle vittime è costituita da pescatori – che hanno perso più dell’80% delle loro attrezzature - come barche, ecc., all’essere travolti dal mare, è in processo di esecuzione un progetto che permetta loro di avere qualcosa degli strumenti necessari per ricominciare il lavoro. Anche riguardo a questo possiamo fare qualcosa attraverso le strutture diocesane.

Un’altra area importante in cui dobbiamo lavorare in questa seconda tappa, ed anche nella terza, in aiuto ai superstiti e alla loro riabilitazione, riguarda i programmi stessi di aiuto per superare i loro traumi psicoligici. Sono molti coloro che rimasero alle intemperie, coloro che persero tutto ciò che avevano e possedevano come proprio. Restano tutora quelli che perdettero la maggiornza dei familiari. Ci sono famiglie di cui un solo membro è sopravissuto alla catastrofe. Bambini che hanno perso ambedue i genitori; genitori che hanno perso tutta la lotro famiglia, ecc. Tutte queste persone hanno un appremiante bisogno di qualcuno che ascolti la lor tragica storia, che le accompagni a superare i loro traumi psicologici ed affettivi, prima di pensar ad iniziare una nuova vita. E’ qui dove la maggior parte di noi, religiosi e sacerdoti, ed anche laici specializzati, possiamo apportare il nostra vero aiuto. Il SETIK diocesano ha già cominciato a far fronte a questa urgente sfida in cui noi, Redentoristi, speriamo di poter collaborare.

Mentre lamentiamo la morte di tanti nostri compatrioti e le immense perdite materiali, intravediamo pure una luce di speranza in mezzo a questa tenebrosa nube dello tsunami; cioè, come detto sopra, sembra che esiste un senso di unione senza precedenti nella nostra nazione. Se questo può significare un nuovo inizio per la ricostruzione di una nazione più unita e tranquilla nello Sri Lanka, forse questa tragedia potrà interpretarsi come una forma in più di come Dio sa scrivere diritto anche sulle righe storte!


PROVINCIA DI BANGALORE
Aiuto alle vittime dello Tsunami
Dai Teologi Redentoristi
P. Mathew Abraham C.Ss.R e P. John Mathew C.Ss.R

Per noi, studenti redentoristi della Provincia di Bangalore, questa è la prima volta che abbiamo udito parlare di uno Tsunami. Stavamo nella cucina lavando le stoviglie dopo la cena del 26 di dicembre. Alcuni di noi si offrirono subito per portare aiuto alle vitttime. Ma eravamo in piene vacanze di Natale. C’erano anche altri problemi. E le classi che sarebbero ricominciate il 3 di gennaio? E poi, andare ad aiutare dove e come esattamente? Chi ci aiuterebbe ad arrivare sul posto? Come sufragare le spese? E la nostra sicurezza?

Al momento i problemi erano troppo grandi come per poterli risolvere da soli. Quindi, mettemmo da parte il progetto di dare aiuto alle vittime dello tsunami. Tuttavia la TV e i giornali non ci lasciavano per niente tranquilli o con la coscienza addormentata. Per alcuni di noi già risultava troppo difficile reimanere nel seminario senza involucrarci in qualsiasi modo nel lavoro per prestare aiuto alle innumerevoli vittime. Era una pressione morale che ci urgeva da dentro di noi stessi. Cominciammo quindi a discutere sulla possibilità di entrare nella mischia e a studiare le alternative viabili. Quando giunse l’ultimo giorno di vacanze (il 29 dicembre), si fece pressione con il Prefetto degli Studeanti per fare una riunione extra. Si tenne di fatti all’indomani, il giorno 30. Durante la riunione si vide subito che la maggioranza desiderava prendere parte nelle operazioni di aiuto. Si costituì allora un comité di tre studenti per pianificare la strategia da seguire.

Già si contava con l’appoggio del nostro Prefetto. Il comité si riunì con i membros del Consiglio del Seminario e anch’essi furono molto d’accordo con la nostra decisione, ci offersero il loro appoggio e presero le decisioni opportune per la nostra partecipazione. A continuazione, ci ponemmo in contatto con il P. Tom Kocherry C.Ss.R., che si trovava già nel luogo della catastrofe lavorando con i gruppi di soccorso. Il P. Tom si incaricò dei preparativi necessari e quella stessa notte partiva un gruppo per Nagapattinam; un secondo gruppo si dirigerebbe la notte seguente a Kanyakumari. Siamo stati due settimane nelle zone afettate.

Il gruppo di Kanyakumari si divise in équipe di due e di tre individui e lavorò in 6 diversi campi di rifugio. Questo gruppo si coordinó con l’Associazione di Aiuti Sociali di Kottar (KSSS). Alcuni dei nostri confratelli si spinsero fino ai villaggi più lontani dove si diedero a ripulire, sgomberare e ricostruire case per immediata abitabilità. Altri organizzarono attività di varia indole nei diversi campi esistenti. Altri ancora si misero ad aiutare la gente a superare i loro traumi emozionali. Altri, in cambio, si misero a disposizione dei veri equipe di medici (KSSS). Nel distretto di Kanyakumari, la Chiesa, le ONGs e il Governo attuarono di consono e a pieno ritmo. Le attività di soccorso si svolsero con molta efficacia, fino al punto che i temuti casi di infezione o epidemia a motivo dello tsunami non avvennero. Il pronostico dell’Organizzazione Mondiale della Salute diceva infatti che, dopo lo tsunami, si potrebbero avere un numero doppio di morti a causa dell’acqua contaminata.

A Nagapattinam la situazione fu differente. Alcuni campi di assistenza avevano aiuti in eccesso mentre altri mancavano di tutto. Il nostro compito immediato quindi fu quello di far arrivare materiali di soccorso ai luoghi più bisognosi ed affettati. Perciò si aprì un centro di coordinazione delle ONGs nel Centro di donazioni. Circa 275 ONGs collaborarono con questo Centro per prestare il servizio delle tre “R”: Riscattare, Riconfortare e Ricuperare.

Alcuni di noi si incaricarono di raccogliere quotidianamente dati tra la gente del campo e dei villaggi per inoltrarli al Centro di Coordinazione. I donativi ricevuti furono distribuiti in base a quei dati. I dati si aggiornavano di continuo in una pagina di Internet. Abbiamo lavorato in 7 villaggi diversi ed abbiamo dato assistenza a 14 campi, occupati anche nel ritiro di rifiuti, nella pulizia dele case, delle strade e, molto più importante, partecipavamo e condividevamo le sofferenze e drammi delle vittime.

La nostra presenza nella zona del sinistro fece cambiare la vita di almeno alcune delle vittime. Allo stesso tempo questa esperienza ci ha arricchiti in molti aspetti. Per aiutarci ad interiorizzare questa esperienza, il P. Assisi Saldhana, C.Ss.R, ci accompagnó a Kanyakumari ed organizzó per noi due sessioni di gruppi di riflessione durante i giorni 21 al 29 di gennaio 2005. Queste riflessioni in gruppo ci aiutarono a dare senso teologico alla nostra esperienza ed insieme a interiorizzarla.

Siamo grati al Consiglio del Seminario, al nostro Provinciale, al clero diocesano ed alle persone della nostra parrocchia per il loro generoso appoggio a questa iniziativa.

 

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Notizie dell’ Accademia Alfonsiana

Roma, Italia

Schema della composizione del corpo studentesco dell’Accademia Alfonsiana per l’anno accademico 2004-2005:

Continente di provenienza:

Europa: 139
Africa 53
Asia: 52
America del Nord: 33
Sudamerica: 29

Per nazionalità:

Italia: 80
India: 24
Stati Uniti: 14
Brasile: 13
Messico: 13
Ucraina: 12
Polonia: 9
Nigeria: 8
6  Tanzania, Filipine, Repubblica Democratica del Congo
5  Colombia, Corea del Sud, Perú, Romania, Slovacchia, Spagna
4  Camerún, Egitto, Indonesia, Madagascar
3  Benin, Burundi, Croazia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Sri Lanka
2  Canadá, Cina, Ecuador, Kenia, Malasia, Portogallo, Ruanda, Sudafrica, Unghería, Venezuela
1  Belgio, Bosnia, Burkina Faso, Chad, Cile, Congo, El Salvador, Eritrea, Etiopia, Francia, Guatemala, Guinea. Haití, Honduras, Libano, Lituania, Malta, Myanmar, Pakistán, Palestina, Paraguay, Slovenia, Sudan, Svizzera, Tailandia, Vietnam, Zambia

 

http://www.alfonsiana.edu/Italian/Italian.htm

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In Spiritu Redemptionis

Rev.mo. P. Joseph W. Tobin, C.SS.R.
Superiore Generale

Man mano che i giorni di Quaresima giungono al termine e si avvicina la celebrazione della nostra Redenzione, mi vengono alla mente pensieri di passione. E’ affascinante vedere che il nostro stile de vita stá spesso in connessione con la passione. Lo scorso mese di novembre, insieme con altri 850 religiosi di 130 paesi, ho partecipato ad un congresso il cui tema definiva la vita consacrata come “Passione per Cristo, passione per l’umanità”. Anche se non si usa esattamente la stessa parola, il tema di questo nostro sessennio esprime ardore e zelo somilgiante dato che il dare la vita propria non è un atto indifferente, ma una opzione deliberata le cui radici si trovano nei convincimenti più profondi che uno può avere. In quale misura la meditazione della Passione di Gesú può aiutarci a comprendere la nostra propria passione che ci spinge a dare la nostra vita?

La Passione di Gesú non può ridursi esclusivamente alle sue sofferenze tra la notte della Ultima cena e la sua morte sul Calvario. In Gesú, Missione e Passione si identificano, in modo che tutta la sua vita è un’ardente lotta per annunciare la venuta del Reino. E ciò, perché Gesù è cosciente di essere stato inviato per compiere la volontà del Padre (Eb. 10,5ss), e perché il posto primordiale di Dio e il sogno di Dio verso l’umanità sono il progetto stesso per cui Gesú stá disposto a sacrificare tutto. Le grandi tentazioni della sua vita sono sempre le stesse. O digiunando nel deserto o sentendosi abbandonato nel Getsemaní, Gesú deve resistere costantemente contro la seduzione di scambiare i valori del Regno per quelli del suo proprio progetto, o cambiare in qulasiasi modo la bellezza radicale del Piano di Dio per l’umanitù. La fedeltù al suo “Abbà” è la parola consegna di ognuno dei giorni della sua vita e, definitivamente, ciò che lo conduce alla croce dove si dimostra “la pienezza della bellezza e dell’amore di Dio" (Vita Consecrata, 24). La sua Missione si identifica con la sua Passione (Gv. 10, 27) e la sua Passione è l’espressione più eloquente della sua Missione.

E’ evidente che, senza la missione, la vita redentorista non ha nessun senso. Ma quando parlo di missione non mi riferisco solamente alla prestazione di qualche servizio pastorale, giacché l’evangelizzazione è molto più di questo. Siamo chiamati ad annunciare al mondo il senso di tutto ciò che siamo, ciò per cui ci impegniamo a vivere, ciò per cui siamo disposti a morire. La “Copiosa Redemptio” per cui diamo la nostra vita è niente meno che il Dio di Gesù Cristo e il suo Progetto in favore di tutti gli uomini. Come non c’è posto per l’indifferenza davanti al Calvario, così il nostro impegno nella missione esige da noi tutto quanto siamo. Noi non abbiamo delle incombenze o degli incarichi da coprire, abbiamo sì una missione da compiere, già che siamo inviati "come cooperatori, soci e servitori di Gesù Cristo nella grande opera della Redenzione" (Cost. 2).

Penso che la Congregazione si sente spesso tentata a scambiare il posto primordiale di Dio e il sogno di Dio per l’umanità per altre preoccupazioni che possono diventare il movente centrale della vita. Questa tentazione assume forme diversificate. In questi due ultimi mesi ho visitato i confratelli di Australia ed anche a quelli di tre paesi africani: Burkina Faso, Congo e Angola: Ciascuno di questi paesi rappresenta un contesto di sfida speciale per i Redentoristi. Una società fortemente secolarizzata, in cui la Chiesa ha perso credibilità e dove la vita consacrata è ritenuta molte volte come una forma di vita alienata, può indurre i nostri confratelli, soprattutto quando le forzes fisicche e l’autorità personal vanno in declino, a questionare il senso del loro impegno di vita. In modo simile, altri Redentoristi si sforzano di sopravvivere in situazioni dove il cristianismo lotta all’ombra di altre grandi religioni o dove un passado di colonizzazione, oppure la stessa situazione attuale di guerra, ha devastato a la società. In tali circostanze, la preoccupazione per la propria sicurezza può diventare il valore decisivo che monopolizza tutto l’interesse.

La Croce ci invita ad affrontare audacemente la sofferenza che proviene inevitabilmente dalla nostra passione per Dio. Si tratta di una chiamata a rinunciare a noi stessi che, nella pratica, si traduce in un affidamento incondizionato a Dio ed al suo Piano in favore dell’umanità. La Croce ci invita ad "ardere con lo stesso fuoco che ha consumato il nostro Dio”! (Pratica di amare Gesà Cristo, I, 12).

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Galleria di foto   (solamente on-line)

1. Dipinto di San Gerardo incaricato dal Fratello Michael Duxbury in occasione dell’Anno Gerardino.

2. (Da sinistra a destra) Il Consigliere Generale P. Jacek Dembek con i giubilari P. Andrzej Wodka (Varsavia), P. Luis Antonio Rojas López (Bogotá) e P. Marian Sojka (Varsavia) che hanno celebrato il loro 25° di Professione religiosa nella Casa Generalizia.

3. Messa di apertura della Visita del Governo generale alla Casa Generalizia. All’altare: i Consiglieri generali P. Enrique López, P. Juventius Andrade, P. Serafino Fiore e P. Jacek Dembek (da sinistra a destra).

#1    #2    #3

4. Il P. Igor Mychalyak, C.Ss.R., è deceduto in Spagna. E’ stato investito da un veicolo su una strada di Madrid. Stava lavorando pastoralmente in quella città per la comunità ucraniana locale. Il suo corpo è stato trasportato in Ucraina ed è stato sepellito a Lviv.

5. Funerali a Novojavorivsk, parrocchia natale del P. Igor, culla della sua vocazione redentorista.

6.I genitori del P. Igor Mychalyak.

7.Funerali del P. Igor a Lviv.

 

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Attività del Padre Generale e del Consiglio Generale

Australia: Visita del P. Generale
Provincia di Canberra
P. Des Fitzgerald, C.SS.R.

Dopo un volo durato un giorno ed una notte, P. Tobin arrivò dall’Europa a Sydney, Australia, il 20 di gennaio 2005. Nell’aeroporto gli venne dato il benvenuto dal Superiore Provinciale, P. Michael Gilbert, che lo condusse alla casa provinciale situata a Kogarah-Sydney. Il P. Tobin passó alcuni giorni acclimatandosi prima di recarsi a Galong, casa di ritiro dei Redentoristi, in una regione dove predomina la coltivazione del frumento e l’allevamento degli ovini, a circa 100 kms. al ovest della capitale Canberra. Alcuni canguri e i loro numerosi amici alati, galni e cacatúe bianche, si trovavano tra quelli che lo salutavano durante il viaggio.

Più di cinquanta confratelli si erano riuniti prima del Capitolo per l’Assemblea Provinciale, dal 23 al 25 di gennaio, allo scopo di esaminare le sfide che affronta la Congregazione in Australia e per intravedere linee di rinnovazione. L’Assemblea era stata organizzata molto bene e i confratelli erano rimasti soddisfatti del suo svolgimento e le relazioni presentate. Si era riflettuto soprattutto sulla maniera in cui può essere ristrutturata la Congregazione in questa parte del mondo, come condividere risorse ed ampliare la collaborazione tra le Unitù. Tutti ringrazianorono molto la presenza e la convivenza del Padre General cosí come la sua disposizione ad ascoltare como fratello tra noi. I suoi interventi furono pochi ma stimolanti, basati sulla sua esperienza e con opportuni riferimenti ad altre parti del mondo redentorista.

L’Australia gode di una prosperitù che può considerarsi abbastanza solida, ma, d’altra parte, è un paese molto secolarizzato. I cattolici sono più del 25 % della popolazione ma solo intorno al 18 % frequenta la Chiesa. Come in altri paesi dell’Occidente, il numero di vocazioni è diminuito vertiginosamente ed il prestigio della Chiesa è venuto alterandosi a causa dell’allergia verso le istituzioni.

La Provincia australiana include la Regione di Aotearoa-Nuova Zelanda ed ha anche, in collaborazione con la Provincia di Vietnam, una missione in Cina. La Provincia australiana è diminuita molto dovuto ai decessi ed alle uscite. Attualmente conta con 86 confratelli nella propria Australia, 15 in Aotearoa-Nuova Zelanda ed uno in Cina. Di questi confratelli, solamente 43 hanno meno di 70 anni. Abbiamo avuto un’ordinazione sacerdotale nel 2004, e quest’anno, 2005, abbiamo solo un novizio, a Manila. Due australiani appartengono al corpo docente dell’Accademia Alfonsiana a Roma, e un’altro lavora da anni nel Burkina Faso, Africa. Le Viceprovincie di Singapur-Malaysia e di Manila (nord delle Filippine) sono in gran parte indipendenti.

Il Capitolo Provinciale si è riunito dal 26 di gennaio al 1° di febbraio. Si sono presentate le relazioni, e stavano presenti i due Superiori viceprovinciali: P. Glen de Cruz, da Singapur-Malaysia, e P. Joseph Echano, da Manila, come pure il P. John Airey, superiore regionale di Aotearoa-Nueva Zelanda. I dibattiti del Capitolo erano centrati ovviamente sulle elezioni ed è stato rieletto Superiore Provinciale il P. Michael Gilbert.

Dopo il Capitolo, il P. Tobin, durante otto ore di macchina, si recò a Melbourne, nel Pacifico sud. Come Sant’Alfonso, il P. Generale, nel suo primo giorno in quella città, fu capace di interrompere una siccità che durava da sette anni, con il più grnde acquazzone conosciuto in 130 anni: 150 millimetri cubici di acqua per metro quadrato. I manifesti della strada informavano che i koala ed i canguri potevano attravesarla, però il P. Tobin appena poté vedere qualche struzzo.

Durante i pochi giorni che è stato a Melbourne, il Superiore Generale si è potuto incontrare con gli altri confratelli a Kew ed ha visitato l’Editoriale di Brighton; è andato a visitare anche i confratelli che si trovano nelle cliniche di riposo di Melbourne e Ballarat, cittù quest’ultima che si trova a circa 100 kms al nordovest di Melbourne, e luogo dove si trovava lo Studentato. P. Tobin tornò quindi da Melbourne a Sydney e ripartì per Roma.

La Provincia di Australia è rimasta sommamente riconoscente per l’amabile presenza del P. Generale in questo periodo così delicato della sua storia ed ha apprezzato specialmente il suo sforzo per realizzare un viaggio così lungo e incomodo. Grazie!

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Dal sito Web dei Redentoristi

In questo numero diamo l’indirizzo dei siti Web di São Paulo, Libano e Russia:

Sito della Provincia di São Paulo:  
http://www.missoesredentoristas.com.br/

Sito del Santuario di Nossa Senhora Aparecida, con finalità di tipo culto: 
http://www.santuarionacional.com/index.php?id_canal=51

Missione di Siberia: 
http://www.redemptor.ru/

Missione del Libano, Centro Cristo Redentore:
http://perso.infonie.be/marcel.vdb

 

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Avvisi

Intenzioni di Messe con i suoi 80 e più membri, la Comunità Generalizia è in condizione di accettare e di soddisfare rapidamente le domande di intenzioni di messe che forse lei, o qualcuno che lei conosce, riceve in più e non ha modo di celebrare. Se lei può inviare intenzioni di messe alla Casa Generalizia, con qualsiasi quota di stipendio, con piacere siamo disposti a riceverle e celebrarle. Per questo fine, si diriga al Rettore della Comunità:

Padre Sergio Campara, C.SS.R.
Casa Generalizia,
Via Merulana, 31
Roma, 00185
Italia


I Missionari Redentoristi di lingua inglese di America del Nord che predicano missioni parrocchiali celebreranno un incontro di tre giorni, dal 30 di agosto al 1° di settembre del 2005, per una buona riflessione, condivisione e convivenza fraterna. L’incontro avrù luogo nella nostra Casa di Ritiri a Oconomowoc, Wisconsin, USA. Il conferenziere del’incontro sará P. John Shea, famoso autore e professore di Omiletica e Sacra Scrittura. Tutti i confratelli saranno i benvenuti all’incontro. Per maggior informazione dirigersi a: MurrayCSsR@AOL.com o a Daniel_H_Andree@MSN.com.


La MADRE DEL PERPETUO SOCCORSO è la nostra Madonna missionaria. L’icona è un ricco patrimonio della Congregazione, che dobbiamo conoscere,conservare e diffondere. Lei apre il cammino dell’evangelizzazione. A me personalmente,mi interessano queste presenze del Perpetuo Soccorso: dati sulla sua presenza,celebrazioni, eventi, pubblicazioni, associazioni, ecc. per comunicarle al nostro pubblico, nella nostra rivista mensile, e ringrazio sinceramente per ogni dato che mi possiate inviare da qualsiasi parte del mondo. Il mio indirizzo elettronico è:amagarpa@hotmail.com ; il mio indirizzo postal è: Adelino Mª García Paz, C.SS.R. C/ San Jerónimo 35. 18001 Granada, España

Tante grazie!

Adelino Garcia Paz, C.SS.R.

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