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Roma Italia
16 gennaio 2009
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Madrid: reliquie di martiri spagnoli traslate ed onorate
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DALL’EDITORE Giro del mondo in 5 minuti |
In questo periodo di discussione sulle cellule staminali, per le quali non è stato dimostrato il potere curativo, ci sono dei trattamenti che non distruggono gli embrioni per ottenere le cellule staminali ed hanno avuto risultati. Uno dei vostri confratelli sta vivendo un dimostrazione di ciò. Padre Jim Mason, C.Ss.R. scrive dal Canada: “Padre David Cottingham, C.Ss.R., missionario ed ospite della trasmissione televisiva (Edmonton-Toronto) in onore di Nostra Madre del Perpetuo Soccorso, ha subito un trapianto di cellule staminali utilizzando le cellule della sua stessa pelle per curare il suo sistema immunitario indebolito dal cancro. Questo intervento è sperimentale e pericoloso, ma sembra funzionare…”.
La teologia morale Redentorista personificata! Auguriamo al nostro confratello un pieno recupero.
Padre Mason ha anche scritto: “ Ad ottobre, più di 20 Redentoristi provenienti dagli USA, dal Vietnam, dall’India, e dal Canada hanno fatto il loro ritiro annuale, nel Regina degli Apostoli a Mississauga (Ontario, Canada). Padre Ray Corriveau, C.Ss.R. ha diretto il ritiro sul tema della spiritualità di S. Clemente Hofbauer.”
Negli ultimi giorni abbiamo appreso che Padre Corriveau, co-novizio principale del noviziato internazionale di Glenview, IL, USA, ha avuto un attacco cardiaco. L’intera Congregazione prega per un suo rapido recupero.
A Roma, il Santuario Internazionale di Nostra Madre del Perpetuo Soccorso ha recentemente “mandato in missione” due immagini di Nostra Signora da usare nelle fondazioni Redentoriste ovunque nel mondo. Una, inviata alla Provincia di Goiás, messa in mostra qui, sarà offerta a P. Walmir Garcia dos Santos, Rettore del Santuario di Nostra Madre del Perpetuo Soccorso a Goiâna, Brasile, ed agli amici brasiliani del professore ex Rettore P. Darci Nicioli e il Tesoriere della Casa P. Walteir Magalhaes. L’altra sarà inviata alla nuova fondazione di Laoag City, nelle Filippine, per il Nuovo Centro Missionario S. Gerardo. P. Ariel Lubi, C.Ss.R., Vice Provinciale di Manila, posa con P. Teodulo Hildago, pastore della Comunità Filippina di S.Alfonso, Roma, P. Bruno Visuri, Prefetto del Santuario, e Suor Rosalynd, una suora filippina che lavora a Roma.
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Parlando di P. Walteir Magalhaes, il Padre generale ha annunciato che P. Wailter è stato nominato Tesoriere dell’Unione dei Superiori Generali, di cui il Padre generale è il Vice Presidente.
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L’8 dicembre 2008, Padre Luciano Panella, della Provincia di Napoli, è diventato il Rettore della Casa Generale. E’ interessante notare che la comunità della Casa Generale, rispetto alle Unità della Congregazione, sarebbe la 15esima maggiore Unità della Congregazione grazie ai suoi quasi 100 confratelli impegnati nelle varie attività, nei vari istituti e case. Davvero non è un piccolo compito essere il Superiore di una comunità internazionale così grande ed eterogenea! |
Questo è l’anno del 24esimo Capitolo Generale, che si terrà dal 19 ottobre a Roma. Il primo dei sei incontri regionali in preparazione del Capitolo Generale si terrà in Africa dal 18 al 28 gennaio. Attualmente questo incontro è organizzato per Kinshasa, Repubblica Democratica del Congo. L’ex ufficio ed i membri africani eletti per il Capitolo Generale incontreranno i rappresentanti della Commissione Preparatoria del Capitolo e del Governo Generale (Joseph W. Tobin, Superiore Generale; Athanase Nsiamina ed Enrique López, Consultori Generali).
La nuova chiesa di Kemerov, Russia, che abbiamo seguito dal progettazione alla costruzione, sia su SCALA che su ORBIS, è stata recentemente conclusa con un campanile. Congratulazioni ai Redentoristi che lavorano per questo nuovo campanile che si erge come simbolo splendente del loro ministero che ha le radici e cresce in un ambiente con difficoltà politiche, religiose e geografiche.
Grazia e Redenzione per Tutti!
Gary Ziuraitis, C.Ss.R.
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Madrid, Spagna
Traslazione delle reliquie dei Redentoristi martirizzati a Cuenca (Spagna) durante la persecuzione religiosa del 1936-39.
Antonio M. Quesada Montoro, C.Ss.R.
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Le reliquie dei Servi di Dio Xavier Gorosterratzu e 5 compagni Missionari Redentoristi, martiri della persecuzione religiosa a Cuenca tra il 1936 e il 1938, sono stati depositati nella Cappella della Incoronazione del Santuario- Parrocchia di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso di Madrid. Tutto ciò è avvenuto giovedì 4 dicembre. I loro resti, che dal 1977, anno in cui sono stati portati dal Cimitero di Cuenca e custoditi nella cripta della Comunità del santissimo Redentore di Madrid, sono stati trasferiti in modo semplice e familiare nella Casa Provinciale. Questo trasferimento fa parte del processo di canonizzazione dei 6 martiri Redentoristi a Cuenca. Il Tribunale Diocesano della Causa, ha proceduto, in primo luogo, a porre la firma sui documenti ed a sigillare le casse di zinco che contengono i resti dei Servi di Dio. |
In seguito, il Giudice ha dato l’ordine di trasferimento e una volta nella Cappella dell’Incoronazione del Santuario del Perpetuo Soccorso, le urne sono state depositate davanti all’altare maggiore, su di un tavolo coperto con velluto rosso. Il Padre Provinciale ha diretto la preghiera dell’ora intermedia, in presenza dei membri delle tre comunità redentoriste di Madrid, di laici Redentoristi e di alcuni fedeli della Parrocchia e dei familiari dei Padri Gorosterratzu e Olarte; ci ha parlato della vocazione missionaria alla quale furono chiamati i sei Servi di Dio. A questa chiamata ognuno ha risposto in modo particolare e singolare. I sei sono stati fedeli a questa chiamata e per essa hanno messo in gioco la loro vita.
Poi, i resti sono stati depositati in un loculo situato sulla parete della Cappella; tale loculo è stato chiuso con una grande lastra di granito rosso con l’iscrizione dei nomi dei sei. Infine, è stato formalizzato il tutto con la firma degli atti del trasferimento. Dopo la firma abbiamo condiviso in modo fraterno con la comunità, per stringere i nostri legami familiari.
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Servo di Dio P. José Javier Gorosterratzu Jaunarena. Nasce ad Urroz (Navarra) nel 1877. A 16 anni entra come postulante nella Congregazione del Santissimo Redentore. Fa la professione l’8 settembre del 1896. Viene ordinato sacerdote nel 1903. Risiederà a El Espino (Burgos), ad Astorga (León), come professore di Filosofia e Scienze, a Pamplona (Navarra), nella Basílica Pontificia di S. Michele a Madrid e a Cuenca, dove vive la conclusione della sua vita offrendosi per
un’abbondante redenzione. E’ stato un uomo di gran talento, pensiero ed erudizione. Oltre ad essere un predicatore di missioni popolari in lingua basca ed in castellano, oltre a dirigere spiritualmente e predicare ritiri, ha pubblicato due opere storiche ed ha composto un manuale inedito di filosofia.
Il 22 luglio 1936 si nasconde a casa di un amico della comunità. Il 28 si trasferisce nel Seminario credendolo un luogo più sicuro. Là continuerà ad esercitare il suo servizio sacerdotale tra i rifugiati, esortandoli a dare la loro vita, se necessario, con piena coscienza della possibilità di un prossimo martirio. Lo hanno prelevato dal Seminario alle 2 del mattino del giorno 11 per giustiziarlo insieme al H. Victoriano. I due hanno dato la loro vita vicino al cimitero di Cuenca.
Servo di Dio P. Ciriaco Olarte Pérez de Mendiguren. Nasce a Gomecha (Álava) nel 1893. Nel 1904 entra tra i Giovani Redentoristi di El Espino (Burgos); fa la professione come Redentorista l’8 settembre 1911. Viene ordinato sacerdote nel 1917. Nel 1921 attraversa l’oceano alla volta del Messico, dove sviluppa un’ intensa attività missionaria. Il suo impegno missionario non viene fermato dalla persecuzione religiosa di Plutarco Calles del 1926. Dato che il ministero sacerdotale diventa impossibile, il 12 settembre 1926 ritorna in Spagna. Porterà a termine il suo compito missionario a La Coruña, Madrid – comunità del Perpetuo Soccorso – e dal maggio del 1935 si stabilisce a Cuenca.
Nell’abbandonare il convento, nel giugno del 1936, si nasconde con il P. Goñi nelle case di due sacerdoti. Dal suo rifugio pronuncia queste parole come fossero una profezia: “Il giorno di S. Alfonso (1 agosto) lo passeremo in cielo…”. I due vengono denunciati e il 31 vengono arrestati e trasportati a spintoni da una turba di miliziani senza controllo. Non c’è né giudizio né ordine di esecuzione. In uno sterrato vicino alla centrale elettrica di El Batán, sparano loro a bruciapelo. I due cadono per terra e P. Ciriaco muore all’istante. Alle 10 di notte arriva il Giudice per raccogliere i cadaveri che vengono messi nella stessa cassa e sotterrati nella fossa comune.
Servo di Dio P. Miguel Goñi Áriz. Nasce a Imarcoain (Navarra) nel 1902. Nel 1913 entra tra i giovani di El Espino. Fa la professione come religioso della Congregazione del SS. Redentore il 26 agosto 1920. Viene ordinato sacerdote nel 1925. Anche se è cagionevole di salute, predica varie missioni popolari a Cantabria, Andalusia ed in Galizia. Vive a Nava del Rey (Valladolid), Granada, Santander e Vigo. Nel 1932 si reca a Cuenca per trascorrere la sua gioventù. La sua attività si sviluppa fondamentalmente nella chiesa redentorista di S. Filippo Neri, nella quale celebra l’Eucarestia e presta il ministero della riconciliazione.
Nel mese di maggio del 1936, viene inseguito per le strade di Cuenca da un gruppo di esaltati desiderosi di attaccare un qualsiasi religioso. Dieci giorni prima di abbandonare il convento di San Filippo, P. Miguel Goñi viene arrestato con P.Ciriaco Olarte. Secondo quanto dicono, dopo aver ricevuto gli spari, P. Miguel si è trascinato vicino al P. Ciriaco per potersi consolare insieme, farsi coraggio e confessarsi, prima di consegnare la vita al Redentore, il 31 agosto del 1936. Sembra che la sua agonia sia durata molte ore.
Servo di Dio Julián Pozo Ruiz de Samaniego. Nasce a Payueta (Álava) nel 1903. Nel 1913 entra tra i Giovani di El Espino (Burgos). E’ un bambino di carattere riflessivo e durante la sua vita sviluppa il dono per il consiglio e l’orientamento. Fa la professione nel 1920 e viene ordinato sacerdote nel 1925. La sua formazione viene ostacolata dalla malattia: nel 1921 si ammala di tubercolosi e, nel 1923 ha una ricaduta con una forte emottisi. Nell’estate del 1926 viene destinato a Granada dove conosce i Servi di Dio Conchita Barrecheguren e Francisco Barrecheguren. Tutti lo considerano un uomo sensato, pacifico, sagace e con un viso da bambino. Ha capacità particolari per il sacramento della Riconciliazione. Il suo sorriso caratteristico apre i loro cuori. Nel 1928 viene destinato a Cuenca.
Il 20 luglio abbandona il convento e si rifugia a casa di alcuni amici con H. Victoriano. Gli domandano che dirà se vengono a casa per loro e lui risponde: “Ci presentiamo come quelli che siamo: religiosi e redentoristi. Non abbiamo martiri… vediamo se siamo i primi!” Il giorno 31 si rifugiano al Seminario, ma il 9 di agosto viene prelevato assieme al presbitero Crisóstomo Escribano e viene portato al martirio. I due muoiono al km 8 della strada che va da Cuenca a Tragacete. P. Pozo viene martirizzato a 33 anni mentre prega, in ginocchio con un crocifisso in una mano e il rosario nell’altra, e il sorriso sul suo viso.
Servo di Dio H. Victoriano Calvo Lozano. Nasce a Horche (Guadalajara) il 23 dicembre del 1896. La sua inclinazione verso la lettura spirituale lo porta a studiare per diventare sacerdote o farsi religioso, ma la sua età, i suoi obblighi e reticenze familiari e le sue risorse non bastano per pagarsi gli studi. Il 31 marzo del 1919, Víctor abbandona la sua famiglia ed il suo popolo senza salutare nessuno. Lascia sul letto una lettera che spiega la sua fuga. Fa la professione come Fratello Coadiutore Redentorista il 13 novembre del 1920, con il nome di Fratello Victoriano. Nel 1921 viene destinato alla comunità redentorista di Cuenca dove lavora come ortolano, sacrestano e portiere. Si offre di andare in missione in Cina. E’ silenzioso ma profondo. E’stato direttore spirituale di una giovane; per lei ha scritto dei ritiri spirituali ed altre opere che si conservano come testimonianza del suo speciale carisma.
Il 20 luglio del 1936 si rifugia in una casa amica con P. Pozo; il giorno 31 i due si rifugiano nel Seminario. Da lì viene prelevato l’11, con le mani legate, in compagnia del P. Gorosterratzu, e condotti al cimitero di Cuenca. Ha donato la sua vita al Redentore in silenzio, senza negare la sua fede e la sua condizione di religioso.
Servo di Dio P. Pedro Romero Espejo. Nasce nel Pancorbo (Burgos) nel 1871. Entra tra i Giovani di El Espino, e fa la professione come Missionario Redentorista il 24 settembre del 1890. Viene ordinato sacerdote nel 1896, e viene destinato alla predicazione delle missioni popolari. Risiede ad Astorga (León), Madrid e a Cuenca. Accetta con umiltà i suoi limiti che non comprendevano la predicazione. Come religioso è molto osservante; spicca il suo spirito di povertà, la sua serietà e la sua timidezza. Vive nel silenzio della preghiera per tutta la vita.
Il 23 luglio del 1936 si rifugia tra le Sorelline dei Poveri come se fosse un anziano. Là celebra l’Eucaristia e partecipa alle necessità religiose. Ad agosto del 1937 si nasconde in una famiglia; denunciato, viene chiamato a comparire al cospetto del governo civile. Dichiara tranquillamente la sua condizione di Redentorista. Lo internano nella casa di Beneficenza; ma le burle e le bestemmie dei residenti lo portano ad andarsene ed a vivere mendicando per le strade della città, con il rosario e il crocifisso in vista. Rifiuta l’accoglienza in particolari domicili per non creare pericolo e ogni volta che viene chiamato per amministrare i sacramenti va senza attardarsi. La sua salute lo piega a poco a poco. Nel maggio del 1938 viene imprigionato per opposizione al regime. Si ammala nel carcere e muore il 4 luglio del 1938 come conseguenza ai patimenti sofferti durante la persecuzione. In nessun momento ha rinunciato alla sua condizione di credente, consacrata e sacerdotale, come si vede nella sua biografia. Anche se non è stato assassinato, la conclusione della sua vita è stata riconosciuta come di martire.
Che i nostri sei confratelli missionari Redentoristi intercedano per noi e ci aiutino a dare una valorosa testimonianza dell’abbondante Redenzione di Cristo.
Roma, Italia
La Galleria dei Superiori nella Casa Generale
Giuseppe Orlandi, C.Ss.R.
Nota dell’editore: Il mese scorso abbiamo promesso di darvi una riflessione di Padre Giuseppe Orlandi dell’Istituto Storico; egli ha fatto questa riflessione all’inaugurazione della Galleria dei Superiori nella Casa Generale. Sembra la giusta riflessione per iniziare quest’anno che finirà con il Capitolo Generale nel quale verrà scelto il 17esimo successore di S. Alfonso. Prima di leggerla, potreste cliccare qua sotto per visitare la Galleria online dei Superiori sul nostro sito web:http://www.cssr.com/italiano/whoarewe/SuperiorsGeneral/index.htm
Se consultiamo il vocabolario della lingua italiana troveremo alla voce vernissage la seguente definizione: «Cerimonia d’inaugurazione di un’esposizione artistica a cui s’interviene con invito». È precisamente quello che stiamo facendo questa sera.
A volere illustrare la personalità e l’opera di ciascuno dei 19 superiori generali qui raffigurati, si dovrebbe rievocare la storia della nostra Congregazione, anzi la storia delle nostre Congregazioni, dal momento che – come è noto – per ben 28 anni (dal 1780 al 1793, e dal 1854 al 1869) le Congregazioni del SS. Redentore furono due: una nel Regno di Napoli (detta anche C.Ss.R. Cisalpina) e una nel resto dell’Italia e del mondo (detta anche C.Ss.R. Transalpina). È questo il motivo per cui, in certi periodo, furono contemporaneamente in carica due superiori generali.
Escludendo il nostro Fondatore, la cui vicenda terrena è ben nota a tutti, converrà ricordare che il generale più giovane al momento dell’elezione fu il p. Nicolas Mauron (37 anni) e il più vecchio il p. Andrea Villani (81 anni). Quello che durò in carica più a lungo fu il p. Mauron (che governò per 38 anni, 2 mesi e 12 giorni), seguito a ruota dal p. Patrick Murray, irlandese, (che, eletto all’età di 44 anni, durò in carica per 38 anni meno 5 giorni). Il governò più breve fu quello del p. Giuseppe Lordi (che, eletto a 44 anni, restò in carica meno di un anno, per l’esattezza sette mesi e mezzo, dal 5 maggio al 15 dicembre 1854).
Al momento della morte di s. Alfonso (1787) la C.Ss.R. contava 175 membri. Il massimo sviluppo lo raggiunse nel 1965, sotto il governo del p. William Gaudreau (8.858).
Oltre a S. Alfonso, furono due i generali promossi all’episcopato: il p. Celestino Cocle, che (eletto a 41 anni) rinunciò dopo 7 anni di governo, perché nominato arcivescovo titolare di Patrasso e confessore della famiglia reale di Napoli. L’altro fu il p. Tarcísio Ariovaldo Amaral, che (eletto a 48 anni) governò la C.Ss.R. per 6 anni. Al termine del mandato, venne promosso alla sede vescovile brasiliana di Limeira (1976), e successivamente a quella di Campanha (1984).
Il p. Amaral fu il primo generale non eletto a vita. A partire da lui, il capo della C.Ss.R. non assume più i titoli tradizionali di «superiore generale e rettore maggiore», ma solo il primo (con prevedibile stupore di quegli Istituti religiosi che da noi avevano mutuato il titolo di rettore maggiore, e che lo hanno conservato e continuano tuttora ad usarlo).
In realtà, non tutti i cosiddetti «generali a vita» furono tali. Infatti, ben 8 su 14 (cioè, più del 50%) si dimisero prima della scadenza naturale del loro mandato.
I generali a vita, sempre escludendo s. Alfonso, governarono in media 14 anni, mentre di quelli non a vita (escludendo il p. Tobin, tuttora in carica, e al quale auguriamo lunga vita), uno (Amaral) ha governato 6 anni e gli altri due (Josef Pfab e Juan E. Lasso de la Vega) 12 anni.
Nell’impossibilità di illustrare le gesta dei singoli generali, mi limiterò a dire qualcosa sul p. Mauron, particolarmente legato a questa casa di Sant’Alfonso per essere stato il primo generale a venirvi eletto.
Come è noto, questa casa, denominata allora Villa Caserta e di proprietà del principe Michelangelo Caetani duca di Sermoneta, fu acquistata dalla C.Ss.R. all’inizio del 1855.
L’apertura ufficiale della casa avvenne il 25 marzo 1855, festa dell’Annunciazione di Maria, ad opera del p. Edoardo Douglas, accompagnato dal fr. Giovanni Kotlaba, da un domestico e – come annotò lo zelante cronista – dal cane. Probabilmente, i confratelli residenti fuori di Roma vennero informati tempestivamente dell’avvenuta apertura della casa mediante telegrafo. Infatti, il servizio telegrafico pontificio fu inaugurato proprio due giorni dopo (27 marzo).
Dal cronista romano Nicola Roncalli si apprende che lo stesso giorno dell’apertura della casa «il Tevere incominciò ad uscire dal suo letto», con i danni arrecati alla città e alle campagne circostanti che è facile immaginare.
Ben presto si cominciò a demolire quelle che erano state le scuderie del principe Caetani per costruirvi la chiesa – su progetto dell’architetto George Wigley – che venne consacrata nel 1859. Essa fu il primo edificio di arte neo-gotica vittoriana («Gothic Revival») eretto a Roma (il secondo fu la chiesa episcopale americana di «S. Paolo entro le Mura», del grande architetto George E. Street, edificata fra il 1872 e il 1876). I romani, non avvezzi a tale stile neo-gotico, trovarono strano che i Redentoristi demolissero una stalla (le scuderie del principe Caetani) per costruire un fienile (la loro nuova chiesa).
Un mese dopo l’apertura della casa, il 26 aprile 1855, ebbe inizio il IX Capitolo Generale della C.Ss.R., e una settimana dopo, il 2 maggio, fu eletto superiore generale il p. Mauron. La sua scelta era il frutto di un compromesso tra i sostenitori del p. von Held (che aveva ottenuto 11 voti) e quelli di von Smetana (che ne aveva ottenuto anche lui 11). La situazione rimase bloccata fino al decimo scrutinio, dal momento che il primo candidato si dichiarava disposto a farsi da parte solo a condizione che anche l’altro candidato – come poi avvenne – facesse lo stesso. Fu così che nell’undecimo scrutinio il p. Mauron – che nel primo ne aveva ottenuto solo tre – nell’undicesimo ottenne 25 voti. Non sappiamo se i capitolari furono indotti a rompere gli indugi dal fatto che – come apprendiamo sempre dal cronista Roncalli – la mattina dello stesso giorno sulla pubblica piazza «venne decapitato un tal Bernardino di Palombara, di anni 27, di condizione (bifolco) campagnolo reo di omicidio premeditato». L’episodio poté sembrare ai capitolari la prefigurazione di un intervento dell’autorità superiore, la quale – come è facile immaginare – non gradiva affatto che la contrapposizione dei partiti impedisse di dare il capo all’Istituto. Infatti, due giorni dopo l’elezione, il 4 maggio, il nuovo superiore generale e i capitolari vennero ricevuti in udienza dal papa che – dal trono, dopo averli ammessi al bacio del sacro piede – rivolse loro «una paterna allocuzione» sulle parole «Ecce quam bonum et quam iucundum habitare fratres in unum» (Ps. 132, 1). Uno dei presenti scriverà di aver avuto l’impressione che la scelta del tema da parte del papa – e le modalità dell’udienza, inconsuetamente solenne – fosse stata dettata dalla volontà di spegnere sul nascere pericolose divisioni tra i capitolari. Forse per addolcire l’impressione di severità che le sue parole avevano suscitato nei capitolari – una severità inattesa, contrastante con la ben nota benevolenza sempre manifestata in precedenza ai Redentoristi – Pio IX restituì alla C.Ss.R. il manoscritto dell’Homo apostolicus di s. Alfonso, che gli era stato improvvidamente regalato alcuni anni prima.
Il p. Mauron fu un buon generale. Tra i successi da lui ottenuti va annoverata la concessione del titolo di Dottore della Chiesa a s. Alfonso (1871). Durante il suo governo il numero dei membri della C.Ss.R. ebbe un notevole incremento, passando dai 1.107 del 1855, ai 2.363 del 1893.
Tra le vicende del generalato del p. Mauron va segnalata la fine dello Stato pontificio – in seguito della presa di Roma da parte dell’esercito italiano, avvenuta il 20 settembre 1870 – che ebbe come conseguenza la confisca di gran parte della proprietà della villa Caserta. La C.Ss.R. riuscì a salvarne solo una minima parte, quella tuttora in suo possesso. Per poter entrare in Roma, le truppe italiane bombardarono le mura della città – difese dagli zuavi pontifici, che contarono 19 morti, mentre gli assalitori ne ebbero 49 – aprendovi alcune brecce, tra cui quella della porta di S. Giovanni in Laterano. Dalla cronaca della nostra casa, sappiamo che in quella occasione «le bombe cadevano sotto le mura della nostra casa, e molte di esse vennero raccolte nel nostro giardino ancora cariche di polvere». Ciò che il cronista non dice – ma che venne tramandato oralmente– è che una granata raggiunse, senza esplodere, lo studio del superiore generale. Qualche confratello avanzò allora il sospetto che tra i militari addetti al puntamento dei cannoni vi fosse un redentorista, camuffato da artigliere, che aveva approfittato dell’occasione per regolare un conto in sospeso con il p. Mauron.
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Se un neo posso rilevare in questa raccolta è l’assenza di un quadro di s. Clemente M. Hofbauer (ma anche degli altri vicari generali transalpini: Joseph A. Passerat e Rudolf von Smetana), che a ragione è stato definito «secondo Fondatore» della C.Ss.R. e al quale gran parte di noi deve se questa sera si trova qui. I responsabili ai quali ho fatto osservare la cosa mi hanno risposto – senza, peraltro, convincermi pienamente – che, in realtà, s. Clemente è presente in un quadro qui esposto che raccoglie insieme s. Alfonso, i suoi primi compagni, mons. Falcoia, ecc.: una specie di «Pantheon redentorista». In questo quadro la mia attenzione è stata attirata dalla figura di un confratello – ritratto di spalle, in ginocchio, con l’abito privo di particolari che permettano di discernere se si tratta di un padre, di uno studente o di un fratello – che propongo di chiamare «Redentorista ignoto» (non a caso, la tela risulta «di autore ignoto»). Infatti, esso rappresenta tutti i Redentoristi, passati, presenti e futuri (analogamente a quello che è per tutti i popoli «il Milite Ignoto», che per quanto riguarda gli italiani viene onorano a Roma, nell’Altare della Patria di Piazza Venezia). A dire il vero, mi viene il dubbio che quello fatto dal nostro rettore p. Darci José Nicioli, realizzatore di questa Galleria dei Superiori Generali, ai suoi successori – almeno ai successori di un futuro remoto – sia un dono avvelenato. Infatti, tutti sappiamo che s. Alfonso ha profetizzato che la C.Ss.R. – a certe condizioni, che essa è bene attenta a adempiere – |
durerà fino alla fine del mondo. Dal momento che gli scienziati prevedono che questa non avverrà prima di alcuni milioni, se non di miliardi di anni, è facile rendersi conto di quanti corridoio come questo occorreranno per dare onorata collocazione ai ritratti dei superiori generali che si succederanno (al ritmo, prevedibile, di circa dieci per secolo) in futuro.Dopo aver ricoperto tutti i corridoi, tutte le stanze e ogni altro spazio disponibile, dopo essere ricorsi anche ai rami degli alberi del giardino, per appendervi i quadri, come con i doni dell’albero di Natale, converrà costruire un’enorme torre elicoidale, sul modello di quella dipinta nel 1563 dal pittore fiammingo Pieter Bruegel. Ma, anche in questo caso, si tratterà di una soluzione provvisoria, perché prima o poi si dovrà rinunciare al piacere di vedere raffigurati i capi dell’Istituto a grandezza naturale, e rassegnarsi ad osservarli ridotti alle dimensioni di francobolli informatici. |
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Nel frattempo, vi invito tutti qui a Roma per il 2032, a festeggiare insieme il terzo centenario della fondazione della C.Ss.R.
Sussidi
Recentemente, sono stati pubblicati tre sussidi a cui potete essere interessati per voi stessi o per la vostra Unità:
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Chiamati in Comunione per la Missione: Redentoristi e Laici Insieme per Proclamare la Buona Novella di Gesù Cristo al Più Abbandonato – un Passo Avanti. E’ sponsorizzato dal Segretariato Generale per la Collaborazione con i Laici ed è formato da 68 pagine. Il Segretariato Generale per la Collaborazione con i Laici considera tale pubblicazione un “documento fondamentale” come base per la discussione nei capitoli, nelle assemblee, nelle comunità e case di formazione per stimolare ulteriori riflessioni sul ruolo dei Redentoristi e dei laici. Il Segretariato spera che usciranno altri documenti dal feedback ricevuto. In questo momento è disponibile solo in inglese. Si prega di contattare il Consultore Generale Ray Douziech, per ulteriori informazioni. |
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S. Clemente Hofbauer: I suoi Scritti e la sua Spiritualità. Sponsorizzato dal Segretariato Generale per la Spiritualità Redentorista. Saggi in lingua inglese editi da Raymond Corriveau, C.Ss.R. 334 pagine. Disponibile dalle Liguori Pubblications, USA. Alcuni dei saggi di questa collezione sono tratti dal Volume 4 delle edizioni in spagnolo e in francese delle serie sulla Spiritualità Redentorista. L’altra fonte maggiore del libro è: Klemens Maria Hofbauer. Profil eines Heiligen, di Hans Shermann, C.Ss.R., Vienna, Dom Verlag, 2001, una collezione di sei saggi pubblicati in occasione del 250esimo anniversario della nascita di S.Clemente – usata con il permesso della Provincia di Vienna. |
| Un Giro Virtuale di Napoli-Marianella. CSSR.COM website menu item: Pellegrinaggio Online, oppure clicca su: http://www.cssr.com/tour/italiano/one.html Terza di una serie di brevi immagini audio-visive sui siti Alfonsiani e Redentoristi in Italia, raccolte in particolare durante i corsi estivi di Spiritualità Redentorista. Sponsorizzata dal Centro per la Spiritualità Redentorista e dall’Ufficio per le Comunicazioni. |
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Recenti eventi importanti nella famiglia dei Redentoristi. Per un quadro completo visita Sito Officialia
Prima Professione di Voti Temporanei
Bohdan Pamfuk, Provincia di Lviv, 4 dicembre 2008.
Mateus Agostinho Lupula, Vice Provincia di Luanda, 6 dicembre 2008.
Ordinazione al Sacerdozio
Luis Armando Adorno López, Provincia di San Giovanni, 5 dicembre 2008.
Gilson da Silva, Vice Provincia di Bahia, 20 dicembre 2008.
Morti
Rev. Adolf Vateha, 86, Provincia di Praga, 5 ottobre 2008.
Rev. Francis Joseph Sands, 88, Provincia di Baltimora, 7 ottobre 2008.
Rev. Lawrencde John Buckley, 84, Provincia di Baltimora, 11 ottobre 2008.
Fr. José Manuel Arias Barajas, 72, Provincia di Bogotá, 5 dicembre 2008.
Fr. Joannes (Leo) Hugtenburg, 80, Provincia di S. Clemente/Regione dei Paesi Bassi, 19 dicembre, 2008.
Rev. Sabino Rossignoli, 85, Provincia di Napoli, 21 dicembre 2008.
Rev. Pierre Nguyễn Quang Diệp, 84, Provincia del Vietnam, 23 dicembre 2008.
Rev. Józef Sikorski, 60, Provincia di Varsavia, 26 dicembre 2008.
Fr. Ludwik Ziajkiewicz, 81, Provincia di Varsavia, 31 dicembre 2008.
60esimo Anniversario della Professione
Rev. Franz Ponhold, Provincia di Vienna, 23 gennaio 2009.
60esimo Anniversario dell’ Ordinazione
Joâo Ribeiro de Carvalho, Provincia di San Paolo, 6 gennaio 2009.
António Ricieri Bariani, Provincia di Goiás, 6 gennaio 2009.
Roderick James Joseph Garvey, Provincia di Denver, 6 gennaio 2009.
William Frederick Hogan, Provincia di Denver, 6 gennaio 2009.
50esimo Anniversario della Professione
Rev. Jozef Buyens, Provincia di S. Clemente/Regione delle Fiandre, 17 gennaio 2009.
50esimo Anniversario dell’ Ordinazione
Geraldo Camilo de Carvalho, Provincia di San Paolo, 1 gennaio 2009.
Jesus Flores, Provincia di Goiás, 1 gennaio 2009.
Antônio Pinto da Silva, Provincia di San Paolo, 3 gennaio 2009.
Delfin Bustamante Lavid, Provincia di Madrid, 11 gennaio 2009.
Victor Castrillo Vega, Provincia di Madrid, 11 gennaio 2009.
Arsenio Cuervo Vega, Provincia di Madrid, 11 gennaio 2009.
Bernardo García Castrillo, Provincia di Madrid, 11 gennaio 2009.
Felicísimo González Arnáiz, Provincia di Madrid, 11 gennaio 2009.
Saturnino Martínez Freile, Provincia di Madrid, 11 gennaio 2009.
Angel Plaza Martín, Provincia di Madrid, 11 gennaio 2009.
Olegario Rodríguez Martínez, Provincia di Madrid, 11 gennaio 2009.
Mons. José Ignacio Alemany Grau, Vescovo di Chachapoyas, Perù (Vice Provincia del Perù-Nord), 11 gennaio 2009.
Mons. Rafael Arcadio Bernal Supelano, Vescovo di Arauca Colombia, (Provincia di Bogotá), 11 gennaio 2009.
Ignacio Antonio Galindo Moreno, Provincia di Bogotá, 11 gennaio 2009.
Patrick Sugrue, Provincia di Cebu, 11 gennaio 2009.
25esimo anniversario della Professione
Luis Fernando Castaño Holguín, Provincia di Bogotá, 8 gennaio 2009.
Aristóbulo Chaparro Ballesteros, Provincia di Bogotá, 8 gennaio 2009.
Jesús Alberto Franco Giraldo, Provincia di Bogotá, 8 gennaio 2009.
Ramiro Gómez Alvarez, Provincia di Bogotá, 8 gennaio 2009.
Orlando González Herrera, Provincia di Bogotá, 8 gennaio 2009.
Gerardo Suárez Marín, Provincia di Bogotá, 8 gennaio 2009.
Flávio de Oliveira e Souza, Provincia di San Paolo, 29 gennaio 2009.
Richard Charles Maidwell, Provincia del Sud Africa, 29 gennaio 2009.
25esimo anniversario dell’ Ordinazione
Michael Lidy, Provincia di Vienna, 6 gennaio 2009.
Vicente André de Oliveira, 14 gennaio 2009.
Notizie elettorali
Rev. Rafael Vieira Silva eletto Vicario Provinciale di Goiás. Confermato il 25 ottobre 2007.
Rev. Oh Sang Casimiro Kwon eletto Superiore Regionale della Corea. Confermato l’8 settembre 2008.
Rev. Bruno Lee Hyeon Gu eletto Vicario Regionale della Corea. Confermato il 4 dicembre 2008.
Nomine
Rev. Janusz Dyrek, Provincia di Varsavia, rieletto nell’incarico della cura pastorale dei fedeli di lingua polacca di S. Alfonso, Roma, per un anno, fino al 31 gennaio 2010. 22 dicembre 2008.
Soppressione delle Case
Casa della Comunità Redentorista di Nostra Signora di Aparecida, Rua Oliveira Braga, 80, nella città di San Paolo, Brasile, Provincia di San Paolo. Soppressa il 4 dicembre 2008.
Casa della città di Korunková, Slovakia, Vice Provincia di Michalovce. Soppressa il 4 dicembre 2008.
Fondazione di Case
Casa “Amala Giri” della città di Kanachiparutha, Vadakkencherry, Kerala, India, Provincia di Liguori. Fondata canonicamente il 4 dicembre 2008.
Casa della Comunità Redentorista del SS. Redentore, Rua Professora Maria Helena de Oliveira Pyles, 309, nella città di Santa Bárbara d’Oeste, San Paolo, Brasile, Provincia di San Paolo. Fondata canonicamente il 4 dicembre 2008.
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