S C A L A

 

Chiamati a dare la vita per l’abbondante redenzione

 

 Ufficio di Informazione Redentorista                                    Rapporto speciale

Rapporto dalla comunità Redentorista di Zahle, Libano
Rev. Elias Joseph Sader C.Ss.R.
20 luglio 2006

Nota del redattore: Abbiamo ricevuto questa comunicazione da Padre Elias mercoledì pomeriggio. Il testo è stato adattato agli scopi informativi. Le opinioni espresse sono di Padre Elias.

Amici Redentoristi:

Questo è un tentativo di condividere con voi la situazione attuale in Libano e la quella della missione Redentorista nella Bekaa e in Beirut.

Oggi è il settimo giorno di bombardamento continuo di Israele in Libano. Secondo il Ministero della Salute, 240 libanesi sono stati uccisi, 690 cittadini sono stati feriti, molti di essi mutilati in modo permanente. Il Ministero della Difesa ha riferito che le bombe usate nella maggior parte delle regioni sono del tipo proibito a livello internazionale.

I Libanesi profughi ora ammontano a 500.000. Sono in fuga specialmente dai villaggi del Sud e dalle periferie meridionali di Beirut. I rifugiati, circa 60.000, hanno trovato riparo in varie scuole pubbliche in Libano o nelle tende piantate in parchi pubblici. Di essi si prende cura il Comitato Internazionale di Soccorso e la Croce Rossa, mentre altri trovano riparo nei monasteri, nelle chiese, o in enti caritativi privati.

I villaggi sono in stato di assedio, obiettivo delle bombe pesanti. Le squadre di soccorso non sono in grado di aiutare i feriti o di accogliere i morti. Ponti e strade che conducono ai vari villaggi sono stati bombardati con missili che creano crateri larghi 20 metri e profondi 15. Sono stati bombardati anche i bulldozers che tentano di riparare i crateri.

Ieri, anche tutti i camion carichi di cibo e di materiale medico sono stati obiettivi di bombe. Così, molti autisti di camion sono stati uccisi senza ragione e molte provviste indispensabili sono andate in fumo. Gli israeliani sostengono che questi camion trasportano armi dalla Siria agli Hezbollah. Non siamo d’accordo. Dentro la città di Zahle, sette camion sono stati bombardati. Non ci si è preoccupati del fatto che passavano vicino ad abitazioni civili, istituti religiosi, o che le macchine fossero colme di passeggeri. Uno di questo camion è stato bombardato accanto alla scuola Sainte Famille, amministrata da Suore Cattoliche. Ne è venuto fuori un fuoco immenso. Il camion era totalmente avvolto da fiamme, e con esso tutti i rifornimenti medici provenienti dagli Emirati Arabi. Sette persone che si trovavano vicino sono state ferite dalle bombe e dal fuoco, e una di esse è morta pochi minuti dopo.

Gli autisti dei camion si rifiutano di guidare. Così, i rifugiati nei centri d’accoglienza non ricevono abbastanza aiuti. Le jeeps della sicurezza interna e i furgoni della Croce Rossa sono troppo piccoli per trasportare il totale dei rifornimenti necessari, che abitualmente sono affidati ai grossi camion.

E’ cominciato il bombardamento delle industrie. Israele asserisce che alcune di queste industrie nascondono armi per gli Hezbollah. Noi sappiamo che è stata bombardata anche una industria vicina a noi, di cui è proprietario un pacifico Cattolico. Oggi cinque terribili esplosioni hanno squassato il terreno per tutta la città ed un allevamento di polli è stato colpito. Deploriamo la distruzione di imprese civili innocenti, necessarie per fornire il cibo richiesto e i servizi alla nostra gente in questo tempo critico. Mentre scrivo, cinque famiglie si trovano sepolte tra le macerie delle loro case. Nessuno li può soccorrere, perchè il bombardamento continua senza tregua. Forse avremo subito a che fare con epidemie, dovute al fatto che molti cadaveri non sono stati isolati e sepolti.

Questo è come la vediamo noi: la guerra è cominciata dopo che due soldati israeliani sono stati rapiti dagli Hezbollah. Capiamo che il governo di Israele ha bisogno di mantenere la fiducia della gente di Israele, specie dopo aver fallito il ritrovamento dei soldati rapiti in Gaza. Ma ci è dato di sapere che i due soldati rapiti dagli Hezbollah ricevevano ordini dai loro ufficiali comandanti di pattuglia vicino al confine tra Israele e Libano, e sapevano che gli Hezbollah erano alla ricerca di soldati israeliani da rapire, per ricattare uno scambio con Libanesi e Arabi detenuti nelle prigioni israeliane. Noi crediamo che il governo di Israele ha esposto al rischio questi soldati, per avere una scusa e invadere così il Libano.

Oggi l’esercito libanese ha perso 4 luogotenenti e 7 soldati, uccisi dopo un bombardamento nei quartieri generali dell’esercito di Beirut est. Questo è il quinto attacco contro centri dell’esercito, con l’uccisione di personale dell’esercito specificamente allenato e formato, proprio quando il governo di Israele rivendica la presenza dell’esercito al sud del Libano per proteggere i suoi confini al Nord.

La comunità Redentorista nella Bekaa sta dando rifugio a molte famiglie, e per le ragioni sopra menzionate stiamo terribilmente a corto di cibo e medicamenti. La situazione diventa ogni giorno peggiore. Ci chiediamo se non stiamo andando incontro ad un’altra “Massada”.

Vorremmo chiedere aiuto in qualsiasi forma, economica o di altro materiale, e chiediamo al mondo di coinvolgere quante più persone possibile nella nostra difficile situazione. Il leaders della Chiesa del Libano stanno elevando il medesimo grido. La vostra voce può far sì che i capi militari, i governi e l’opinione pubblica mondiale capiscano l’importanza di creare un " passaggio sicuro" per il cibo e per le forniture mediche

(Nota del redattore: le Unità e i confratelli che vogliono aiutare i nostri confratelli in Libano, possono inviare la loro donazione presso l’Economo Generale in Roma, con la causale: Aiuto per Libano.)


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