S C A L A

 

Chiamati a dare la vita per l’abbondante redenzione

 

 Ufficio di Informazione Redentorista                                                       Numero 17

Bolletino della Congregazione del Santissimo Redentore
Roma, Italia
16 maggio 2006

Dal Editoriale

Poichè abbiamo molto novità in questo mese, andiamo li subito

Grazie e benedizioni a tutti voi
Gary Ziuraitis, C.Ss.R.


 

INDICE 

 Eventi Risaltanti

 VAI

 Notizie delle (V) Provincie e Regioni

 VAI

 Galleria di foto (solamente on-line)

 VAI

 Attività del Padre Generale e del  Consiglio  Generale

 VAI

 Rassegne

 VAI

 Dal sito web dei Redentoristi

 VAI

 Annunci

 VAI

 


Eventi Risaltanti

Eventi importanti e recenti della famiglia redentorista. Per un elenco completo degli stessi vedere il sito di Officialia

Voti temporali:
Raymundus Mikael Andri, Provincia d’Indonesia, 7 luglio 2005
Andreas Au Hurit, Provincia d’Indonesia, 7 luglio 2005
Lambertus Bayo Sogen, Provincia d’Indonesia, 7 luglio 2005
Benyamin Bili Umbu Rey, Provincia d’Indonesia, 7 luglio 2005
Maxedis Lamawato, Provincia d’Indonesia, 7 luglio 2005
Frederikus Yosef Mele, Provincia d’Indonesia, 7 luglio 2005
Ambrosius Tomy Kedang, Provincia d’Indonesia, 7 luglio 2005
Asterius Yuanto Ngebu, Provincia d’Indonesia, 7 luglio 2005
Raimundo Elson Rodrigues de Lima, Viceprovincia di Manaus, 28 gennaio 2006
Cristóbal Ruiz Diaz Casco, Viceprovincia d’Asunción, 1 febbraio 2006
Cristóvão Gonçalves Ajala, Viceprovincia d’Asunción, 1 febbraio 2006
Aldo Antonio Ramírez Denis, Viceprovincia d’Asunción, 1febbraio 2006
Nelson Daniel Rojas Zarza, Viceprovincia d’Asunción, 1 febbraio 2006
Gustavo Javier Servian Villagra, Viceprovincia d’Asunción, 1 febbraio 2006
José Setromo Verón, Viceprovincia d’Asunción, 1 febbraio 2006
Fidel Ramón Valenzuela Valenzuela, Viceprovincia d’Asunción, 1 febbraio 2006

Professione perpetua:
Adolfo Pinto Flores, Provincia di Bolivia, 2 febbraio 2006
Lin Antezana Gonzales, Provincia di Boliviia, 11 febbraio 2006
Justin Bajoulou Bado, Viceprovincia di Burkina-Niger, 26 febbraio 2006
Max Gonzalo Rodríguez Rodríguez, Provincia di Bolivia, 9 marzo 2006
Sergio Francisco Elías Stang, Provincia di Buenos Aires, 18 marzo 2006
Osvaldo Alfredo Reyna, Provincia di Buenos Aires, 18 marzo 2006
Mauricio Andrán Castillo Navia, Provincia di Santiago, 19 marzo 2006
Victor Marcelo Igor Carcomo, Provincia di Santiago, 19 marzo 2006

Ordinazioni sacerdotali:
Abel Makahamadze, Regione d Zimbabwe, 18 febbraio 2006
Gladimir Gérard, Regione di Port-au-Prince, 26 febbraio 2006
Pétuel Gérard, Regione di Port-au-Prince, 26 febbraio 2006
Joseph Vu Duc Trieu, Provincia di Vietnam, 15 marzo 2006
Maximiliano Caviglia, Provincia di Buenos Aires, 19 marzo 2006
Francisco de Assis Martins Pinheiro, Viceprovincia di Manaus, 19 marzo 2006
Ihor Bexkostyj, Provincia di Lviv, 7 aprile 2006
Yaroslav Feduniv, Provincia di Lviv, 7 aprile 2006
Mykhajlo Ivanyak, Provincia di Lviv, 7 aprile 2006
Vitalij Oleshuk, Provincia di Lviv, 7 aprile 2006
Ruslan Pikh, Provincia di Lviv, 7 aprile 2006
Taras Svirchuk, Provincia di Lviv, 7 aprile 2006
Mykola Turkot, Provincia di Lviv, 7 aprile 2006
Anatolij Zhyvchak, Provincia di Lviv, 7 aprile 2006

Anniversari di Maggio
Cinquantesimo anniversario della professione:
P. Stanislaw Stabrawa, Viceprovincia di Resistencia, 3 maggio 2006
Frère Adolph (Mark) Van den Maegdenbergh, Provincia di Sanctus Clemens/Regione di Vlaanderen, 27 maggio 2006.
Frère Patrick Anthony (Anthony) McCrave, Provincia di Dublino, 31 maggio 2006

Cinquantesimo anniversario della ordinazione:
P. John Fetsco, Provincia di Yorkton, 13 maggio 2006
P. Michael Kuchmiak, Provincia diYorkton, 13 maggio 2006
P. Brian McGrath, Provincia di Dublino 26 maggio 2006
P. Cruice Sanjivi, Provincia di Bangalore, 26 maggio 2006

Venitcinquesimo anniversario della professione:
P. Augustin Phaiboon Udomdej, Viceprovincia di Bangkok, 1 maggio 2006
P. Edwin Mortalla, Provincia de Cebu, 28 maggio 2006
P. Christopher Romeo Obach, Provincia de Cebu, 28 maggio 2006

Venitcinquesimo anniversario della Ordinazione
P. Peter Renju, Provincia di Munich, 1 maggio 2006
P. Stephen Clement-Joseph, Provincia di Bangalore, 1 maggio 2006
P. Alvaro César Cavazzani, Provincia di Campo Grande, 2 maggio 2006
P. S. Arulanandam, Provincia di Bangalore, 10 maggio 2006
P. Mauro José Matiazzi, Provincia di São Paulo, 16 maggio 2006
P. Ernesto De Rama Garcia, Viceprovincia di Manila, 16 maggio 2006
P. Thomas Burke, Viceprovincia di Richmond, 23 maggio 2006
P. Kevin Joseph O'Neil, Provincia di Baltimore, 23 maggio 2006
P. Dennis Joseph Sweeney, Provincia di Baltimore, 23 maggio 2006
P. Robert Wojtek, Provincia di Baltimore, 23 maggio 2006
P. John Robert Cody, Provincia di Denver, maggio 2006

Notizie di Vescovi Redentoristi:
Il Papa Benedetto XVI, ha nominato il Padre Ignazio Sanna, vice-retore del'Università di Laterano dei Roma e professore a l'Academia Alfonsiana, archivescovo metropolitano d'Aristano, Italia, il 22 aprile 2006.

Il Padre Phillip Banchong Chaiyara, C.Ss.R., sarà ordinato vescovo il 27 giugno 2006, nellla catedrale del'Immaculata Concezione, a Ubol Rachathani, Taïlandea e sarà installato come vescovo ordinario. Mgr Michael Bunleuen Mansap, l'ordinario precedente, sarà il vescovo consacratore

Defunti:
P. William Charles Maggs, 65, Provincia di Baltimore, 6 marzo 2006
P. Ignacio Pérez Fuertes, 85, Viceprovincia di Caracas, 6 marzo 2006
P. Martin Branagan, 97, Provincia di Canberra, 1 aprile 2006
P. Luke Fay, 91, Provincia di Canberra, 2 aprile 2006
P. Dominique Do Van Thua, 88, Provincia di Vietnam, 3 aprile 2006
P. Michele Calabrese, 76, Provincia di Naples, 8 aprile 2006
P. Antonio Etchegaray Rivero, 85, Provincia di Mexique, 24 aprile 2006

Suppressione di Regione:
La Regione di Beirut chi contiene Beirut e l'Iraq (5006) è stata supprimata , aprile 2006. Esse dimorano degli missioni della provincia di Sanctus Clemens, come Beirut (5006) e come Iraq (5007).

Traferimento del Noviziato
Il Noviziato della Provincia di Vienna e della Provincia di Munich è stato transferito alla città d’Innsbruck, Autriche, il 4 aprile 2006.

 tornare all'Indice

Notizie delle (V) Provincie e Regioni

Missione Popolare in Angola
Da: Ukanda, Bollettino di notizie della Vice-provincia di Luanda
P. Eugenio Lumingu, C.Ss.R.

La missione popolare o parrocchiale, apostolato caratteristico dei Redentoristi nel mondo, riprende forza in Angola. Delle giornate forti di evangelizzazione intense, quelle vissute a Menongue, a Huambo (distretto sotto la nostra responsabilità pastorale) come la parrocchia Holy Family di Luanda, ne sono delle testimonianze eloquenti. In più, i "Rinnovi missionari", esperienze più brevi fatte a Kuchi, Luanda e Vouga, testimoniano così del rinnovo della Missione.

(Vedere la carta geografica: http://www.cssr.com/francais/maps/africa.html)

Un’altra missione popolare è in corso alla parrocchia Notre-Dame-de-Fatima, Huambo. Dopo la fase iniziale di studio e di analisi della realtà locale socio-culturale, la missione comincia la sua seconda fase, quella della evangelizzazione delle famiglie attraverso delle visite alle case. La terza tappa, la predicazione missionaria, si svolgerà dal 30 aprile al 14  maggio. Questa missione incontrerà certamente delle sfide. Questa coincide, in effetti, con la trasferta di qualche confratello; poi, la novità di questa esperienza per la popolazione pone qualche problema. Per questo, molti incontri di formazione per i responsabili laici furono accolti con entusiasmo e buona volontà.

Il Vescovo redentorista del luogo, Dom José de Queirós Alves, C.Ss.R., ha seguito le differenti tappe della missione. I suoi suggerimenti e i suoi incoraggiamenti ci ricordarono che noi, Redentoristi, compiamo attraverso la Missione popolare un lavoro apostolico di grande valore per la Chiesa d’Angola. Dopo 30 anni di guerra civile, il tempo è venuto di ricominciare l'evangelizzazione. Noi pensiamo che è ugualmente importante vedere il ruolo della Missione Popolare come luogo privilegiato per il futuro delle vocazioni dei Missionari laici del Ss.mo Redentore.


Iraq
De Asioc News
Vincent van Vossel, C.SS.R.

Nota dell'editore : questo reportage è datato fine febbraio

Da giorni, a Bagdad, c'è il copri-fuoco; la vita, allora, diviene impossibile. Senza elettricità, carburante, e ovunque, controllo poliziesco molto ferreo. Un mese fa, in reazione a dei graffiti del profeta, 5 chiese furono danneggiate e, all'ambasciata del Vaticano, un muro fu demolito, ma senza troppi danni.

In quel momento, la guerra delle moschee è molto più dannosa. La popolazione è divenuta furiosa, fuori controllo, e domandava vendetta. Essi non hanno niente fuori della loro religione e delle loro moschee. Sono le cose più sante della loro vita. Sono pronti a donare la loro vita per queste. In quel momento, non è evidente che si possa arrestare la violenza di questo popolo in collera.

Noi siamo confinati nelle nostre case. Alcuni corsi non si danno alla facoltà dove insegniamo. Questo luogo è a 20 Km fuori da Bagdad e sempre minacciato. La parrocchia di P. Bashar è in un distretto sciita. Proprio a fianco della sua chiesa si trova una moschea, ma egli si è legato in amicizia con lo sheik. È una delle più grandi parrocchie caldee. Il P. Bashar, in tempo record, ha costruito una scuola frequentata da più di 300 bambini. C'è anche una scuola materna fiorente e, il venerdì, catechismo alla scuola. Il maestro dei novizi, P. Cop, ha due candidati cattolici siriani. Il Padre celebra quest'anno il suo 50° anniversario di sacerdozio. Noi gli vogliamo presentare un'edizione in 10 volumi dei suoi corsi e delle sue conferenze, e, come si deve, in lingua araba. Da poco ha predicato un ritiro a un gruppo di preti.

La chiesa greca è ora ricostruita e sarà inaugurata nel tempo di Pasqua. Il Centro di Patristica, che si trova alla chiesa, continua, anche in questi tempi pieni di pericoli. Cinquanta studenti frequentano il Centro. Fino adesso, tutto va bene, grazie alla protezione di Dio.

La nostra presenza è una sorgente di coraggio per la comunità cristiana; speriamo che il tempo porterà sollievo e sicurezza. Quattro parrocchiani sono detenuti da tre mesi. Nessuno sa dove si trovano né in che stato sono. Ricordateci nelle vostre preghiere.

Con la pace pasquale, vi salutiamo tutti.


Slovacchia
Michalovce
60° anniversario

La viceprovincia dei redentoristi di rito bizantino con la residenza a Michalovce fu creata 21 Dicembre 1945 e promulgata 23 Marzo 1946. La celebrazione del 600 anniversario della promulgazione della viceprovincia dei redentoristi si è svolta per tre giorni.

Il venerdì 24 Marzo 2006 si è svolta la festa nella nostra casa a Stropkov, primo luogo in Slovacchia, dove sono redentoristi presenti dal 1921. Solenne liturgia ha celebrato protoigumen Jaroslav Štelbaský CSsR. Con lui hanno concelebrato provinciale dei redentoristi di Praga P. Stanislav Přibyl CSsR, il quale ha detto la omelia, vicario del provinciale dei redentoristi di Warszawa P. Sylwek Cabala CSsR e altri confratelli ed ospiti.

In sabato 25 Marzo 2006, nella festa di Annuziazione, il festeggiamento è continuato a Michalovce, il seggio della viceprovincia, dove redentoristi sono presenti dal 1931. L'apertura della celebrazione e delle conferenze ha avuto luogo alle ore 9 nella chiesa di Santo Spirito dei redentoristi. La conferenza nella chiesa ha condotto p. Juraj Rizman CSsR. Il saluto iniziale ha rivolto a tutti i presenti Padre Jaroslav Štelbaský CSsR. Dopo di lui anche provinciale di Praga P. Stanislav Přibyl CSsR. Poi la prima conferenza intitolata "Il rapporto di beato martire vescovo Paolo Gojdič ai redentoristi" ha presentato il profesore Peter Šturák dalla Università di Prešov. La seconda conferenza intitolata "Il rapporto di beato martire vescovo Vasiľa Hopka ai redentoristi" ha presentato il ThDr. Peter Borza. Dopo una breve pausa seguiva la terza ed ultima conferenza intitolata "La viceprovincia dei redentoristi a Michalovce e beato martire Metodio Domenico Trčka", presentata da P. Atanáz Mandzák, CSsR. Alle ore 11.30 il festeggiamento ha continuato con la solenne liturgia, presieduta dal vescovo Milan Chautur CSsR, esarca di Košice, il quale ha tenuto anche l'omelia. La celebrazione faceva più solenne anche Il coro di S. Giuseppe presso la chiesa di S. Spirito a Michalovce ed Il coro dei SS. Cirillo e Metodio presso il monastero dei redentoristi a Stropkov. Nel pomeriggio ambedue i cori si sono esibiti in un programma culturale del canto. Alla festa hanno partecipato oltre i confratelli della viceprovincia Michalovce e delle vicine provincie anche vescovo di Prešov Ján Babjak, SJ, vescovo di Užhorod Milan Šášik, CM ad arcivescovo dei latini di Košice Aloiz Tkáč. Sono stati presenti anche protopresbytero di Michalovce František Puci, il decano dei latini di Michalovce Pavol Kaminský e altri sacerdoti della eparchia di Prešov ed esarcato di Košice. Alla festa sono state rapresentate anche le suore dell’Ordine di S. Basilio e della Congregazione delle ancelle della Immacolata Maria. Alla festa ha partecipato anche capo della città Michalovce Ing. Jozef Bobík.

La festa ha continuato domenica 26 Marzo 2006 nel monastero dei redentoristi a Stará Ľubovňa. Solenne liturgia ha presieduto esarca di Košice Milan Chautur, CSsR, quale si è rivolto con la omelia al popolo presente.

Per l'occasione del festeggiamento del 60 anni della promulgazione della viceprovincia è stata instaurata nel monastero a Michalovce l'esposizione che riguarda la storia e l'attuale stato della viceprovincia di Michalovce. Sono state fatte le lettere commemorative, il libro sotto tittolo „Beato Metod Dominik Trčka, primo protoigumen dei redentoristi grecocattolici in Slovacchia (1945-1950)“, speciale numero della rivista Misionar, registrata la trasmissione per la televisione regionale ed Radio nazionale della Slovacchia. Per l'occasione della festa P. Generale Joseph W. Tobin ha indirizzato alla viceprovincia ed ai membri della viceprovincia una lettera di saluto.

Nei saluti e congratulazioni l'ospiti spesso hanno espresso l'idea, che si deve continuare il lavoro che è stato realizzato dalla venuta dei redentoristi in Slovacchia. Solo prossimi anni si vedrà se questo augurio si realizzerà.

Le foto saranno pubblicate sul sito www.misionar.sk


Gana, Africa
Rendi conto di un missionario redentorista
Leonel Guauque, C.Ss.R.

I Redentoristi della Provincia di Bogotà sono in Gana dal 1994. In un incontro con il P. Leonel Guauque, P. Leonel Guauque, Redentorista di Bogotà, studente a Roma in comunicazione sociale, il Padre Gillermo Giraldo, C.Ss.R., superiore, ci dona un'apertura della sua esperienza missionaria.

Padre Guillermo, potete dirci quando i Redentoristi hanno avuto l'idea di andare in Gana?
Verso la fine degli anni 1980, il Superiore Generale, P. Lasso de la Vega, invitò con insistenza le provincie redentoriste a stabilire dei missionari in Africa. Considerava questo come un momento storico per il futuro del continente. La Provincia di Bogotà, in Colombia, accolse questo invito, e mise in marcia questo processo insistendo sulle nostre vocazioni missionarie e il nostro interesse per l'Africa. Il Padre Noël Londoño, Consultore Générale, visitò diversi paesi dell'Africa e qualche diocesi del Gana. Lo scopo era di trovare un luogo propizio. Il Capitolo provinciale fece un'analisi del suo dossier e approvò Alavanyho come fondazione nella diocesi di Ho, regione dell'Alto Volta, in Gana.

Chi furono i primi missionari?
Il primo gruppo comprendeva i Padri Luis Enrique Tamayo, superiore della missione, Crisóstomo Ramirez et José Fernando Delgado. Dopo aver studiato l'inglese in Inghilterra, giunsero in Gana il 3 settembre 1994.

Quale fu l'inizio del loro lavoro missionario?
All'inizio, il Padre Lasso rese visita alla diocesi di Ho di cui il vescovo era Mons. Francis A. K. Lodonu. I nostri missionari cominciarono il loro lavoro pastorale assumendo la responsabilità di una parrocchia nel settore di Alavanyho. Esercitano così il loro ministero nella città di Kpeme e in altre sei stazioni missionarie dove la maggioranza delle persone sono cattoliche. Dopo un anno il loro arrivo, il P. Luis Enrique decedette per la malaria e la febbre tifoide. La missione continuò, tuttavia, con l'arrivo di nuovi missionari. Essi dimorarono a Alavanyho fino al 3 febbraio 2003.

Come questa iniziativa fu accettata dalla provincia?
All'inizio, la Provincia di Bogotà non prese la decisione finale sulla fondazione in Gana. Tutt'al più, si progettava una collaborazione temporanea. In seguito, tuttavia, il Capitolo provinciale optò per la fondazione di una comunità in Gana. Fu deciso di costruire una casa e di mettere in moto un programma di vocazioni e di formazione. Quando il P. Ramirez era superiore, la comunità fece l'acquisto di una proprietà nel settore di Sokodè-Etoe, a 10 km da Ho, la capitale della regione dell'Alto Volta. La casa fu costruita grazie alla Provincia di Baltimore e della Curia Generalizia. Il 16 ottobre 2002, due missionari di Bogotà vi giunsero per risiedervi.

Cosa si fece in quel momento?
Nel febbraio 2003, il Padre Francesco Ceballos, Provinciale della Colombia, incontrò il Vescovo della diocesi. Ci fu l'accordo per concretizzare gli obiettivi chiaramente definiti dal Capitolo provinciale al fine di stabilire la Congregazione in Gana. Per attendere questo obiettivo, fu deciso di tendere a due fini concreti e ben definiti:
1. Un progetto in vista delle vocazioni e della formazione
2. La fondazione sul piano materiale e spirituale di una parrocchia redentorista.

Quali sono i progetti per il futuro?
In principio, noi perseguiamo il nostro progetto in favore delle vocazioni e della formazione. A questo fine, una comunità si stabilirà a Ejisu per i nostri giovani studenti in filosofia. Questo si realizzerà probabilmente nel corso della seconda metà del 2006. Avremo, in quel momento, dieci giovani in formazione. Poi, lo sviluppo del nostro progetto pastorale prenderà ancora qualche anno. Con l'integrazione delle vocazioni locali in comunità, speriamo, secondo il nostro carisma missionario, mettere su dei progetti che risponderanno ai bisogni pastorali più urgenti, preferendo i poveri e i più abbandonati.

Ringraziamo sinceramente il Padre Guillermo Giraldo. Condivide con noi le sue esperienze. Noi gli auguriamo pieno successo in questo difficile lavoro missionario al quale egli si consacra.
tornare all'Indice

Galleria di foto   (solamente on-line)

1. Le Fonti Gerardine del Padre Majorano pubblicate da Materdomini e dove si può ottenerle.

2. La liturgia del 60mo anniversario della Vice-provincia di Michalovce a marzo.

3. Celebrazione del 60mo anniversario di Michalovce.

4. I rappresentanti dei 15 paesi dell'America Latina che partecipano alla riunione dei giovani e delle vocazioni redentoriste, organizzata dal P. Joseph Grzywacz, tenuto in Bolivia a marzo.

5. Il Segretario Generale, il Padre Joseph Dorcey, che d'abitudine tocca la tastiera del computer del suo ufficio di Roma, prende il tempo di pizzicare la chitarra per i confratelli delle Filippine, di cui egli ha diretto il ritiro. Con lui, il Padre Ramon Fruto, autore dell'articolo nell'ORBIS su Mons. Manny Cabajar.

6. Il P. Dorcey, un Redentorista dai molteplici talenti, esibisce le sue tecniche di scultore sulla porchetta arrostita, al momento del suo soggiorno alle Filippine. Il Padre Jovencio Ma, osserva attentamente l'esecuzione.

tornare all'Indice

Attività del Padre Generale e del Consiglio Generale

Vice-provincia di Manila
Il Padre Joseph Dorcey, C.Ss.R., dirige un ritiro
Estratto ed adattato da: News and Features Newsletter
P. Frank Pidgeon, C.Ss.R.

Fine di gennaio ed inizio di febbraio, il Padre Joe Dorcey, C.Ss.R., Segretario Generale della Congregazione, dirige, durante cinque giorni di riflessione e di preghiera, un ritiro per tutti i membri della Provincia di Cebu e la Vice-Provincia di Manila. Circa cinquanta confratelli si sono incontrati a Cebu, gli altri, una trentina, si sono ritrovati a Bacolod per la seconda settimana. Tutti hanno ammesso che è stato un momento speciale nella loro vita.

È all'invito dei superiori locali che il Padre Dorcey è venuto da Roma per predicare questo ritiro. È stata una scelta eccellente. Il Padre Joe è nato a Nebraska, USA. Nebraska, come può darsi sapete, non ha niente se non del maggios e ancora maggios. Ma il Padre Joe, originario di Wayne, Nebraska, una piccola cittadina agricola, dimostrò che egli possedeva tutto ciò che occorreva per dirigere, per cinque giorni, un gruppo importante di specialisti in direzione spirituale.

È alla giovane età di 14 anni che il Padre Joe entrò in contatto con il programma della formazione redentorista. Circa 14 anni più tardi, fu ordinato sacerdote redentorista. Secondo quanto confessa, tutto ciò che desiderava nella vita era di divenire un missionario redentorista.

All'inizio della cinquantina, sembrava sempre giovane, ci dimostrava che il duro lavoro e le condizioni di vita difficile non avevano ridotto il suo spirito religioso. Egli trascorse 14 anni nei campi di missione di Manaus, sul fiume Amazzone, in Brasile, poi due anni in Nigeria. Di là, fu chiamato a Roma come Segretario del Superiore Generale. Nel 2003, il P. Raymond Douziech, segretario Generale d'allora, fu eletto Consultore Generale della Congregazione dei redentoristi, egli divenne Segretario Generale della Congregazione.

L'uomo è il messaggio. Si può dimenticare il contenuto delle sue conferenze, ma gli anni non cancelleranno l'impressione che egli ha lasciato ai partecipanti. Secondo le parole di qualcuno a proposito delle persone che esercitano un'influenza particolare sulla vita degli altri, non è ciò che vi diranno, ma come vi avranno impressionati durante un incontro con esse. Con sorriso toccante, la sua maniera semplice, il P. Dorcey aveva presto fatto svegliare l'attenzione dei suoi uditori.

Occasionalmente, noi abbiamo potuto gettare un colpo d'occhio sulla sua copia delle Costituzioni e Statuti. Pagina dopo pagina, il testo era fortemente sottolineato, testimonianza della sua familiarità con il testo e la sorgente dove si alimenta il suo spirito redentorista.

Nel suo ufficio di Roma, donando una prospettiva sulla Congregazione attraverso il mondo, ogni giorno, egli è in contatto con le buone e le cattive cose. Ma, è con calma ch'egli prende tutto ciò. Ha fiducia nel futuro della Congregazione. In certi paesi dla Congregazione è in crisi, in altri prospera. Egli afferma con fermezza che la Congregazione ha un futuro brillante. Con tali uomini come il Padre Joe al posto di direzione in seno della Congregazione, noi possiamo dire "amen" a queste parole.

tornare all'Indice

Rassegne

Il Vescovo Fiorenzo Coronado, C.Ss.R.
Il vescovo che ha tradotto la Bibbia nella lingua Quechuan
Da: Il Periodico” IL MONDO”, 4 marzo 2006

Nota dell'edtore: Il Vescovo redentoristi Fiorenzo Coronado, C.Ss.R, è morto il 25 febbraio a Lima.

Egli è stato Vescovo di Huancavelica nel Perù per almeno 30 anni ed allora divenne famoso per le sue traduzioni. Il Vescovo ha tradotto una intera serie di libri religiosi dalla lingua catalana nellalingua del Quechuan: A quelli che lo hanno conosciuto diceva che questaera la sua grandissima gioia di avere aiutato il patrio popolo peruviano a pregare nella sua propria lingua. Egli morì a Lima sabato,25 febbraio alla età di 97 anni.

FIORENZO CORONADO ROMANI è nato il 23 marzo 1908 a Caja Spirito, Huancavelica, una località a circa 440 km a sud-est di Lima. Egli entrò nella Congregazione Redentoristi e fù ordinato sacerdote il 18 sett. del 1938 in Belgio, dove era stato mandato per un ulteriore studio.

Ritornato nella terra nativa si dedicò anima e corpo alla predicazione al popolo di questo suo gruppo etnico. Egli era sempre disturbato, nonostante, con il problema della lingua. Gli indiani Quechuan erano soliti chiedere: "Perché non possiamo pregare Dio nel nostro dialetto?" Questo problema lo turbò per molti anni sebbene egli non avesse trovato il tempo di dare una risposta adeguata.

Nel 1956 egli fù nominato Vescovo nella diocesi di Huancavelica, una regione montuosa del Perù, che comprendeva il suo luogo di nascita.

Di conseguenza, egli viaggiava attraverso questa intera area predicando la Parola di Dio ai più poveri tra i poveri, gli Indiani del suo gruppo etnico.

Quando il cardinale Cipriano , Arcivescovo di Lima, disse al suo funerale: "Egli fù un uomo di carattere forte , non abituato al sentimentalismoo alla delicatezza. Egli era una persona di grande fermezza e sempre severo quando vi era un problema da trattare sulla verità e quando era in giuoco il bene degli altri . Inoltre egli era padre e pastore che viaggiava per lunghe distanze, impiegò lunghe ore nel lavoro e fù di una instancabile dedizione."

Ritiratosi da Vescovo nel 1982, il Vescovo Coronado ripensò sulla richiesta della gente del Quechuan. Egli decise di fare qualcosa su questo Insieme ad un prete irlandese, Demetrio Mohillo, (Dermot Molloy), dopo che fù fatto Vescovo, si dedicò al progetto di tradurre i più importanti testi biblici e religiosi nella lingua Quechuan.

Come risultato di questo lavoro il Nuovo Testamento divenne il Musucc Testamento, la prima versione bilingue della Bibbia Castigliano-Quechuan. Fù finanziata dalla conferenza episcopale tedesca.

In aggiunta alla Bibbia Mons. Coronado e il suo amico, il Vescovo Molly, tradusse l'Ordinario della Messa, il Rituale dei Sacramenti, un libro di devozione di preghiere, il Catechismo e l'Imitazione di Cristo in Quechuan.

Come risultato di tutto questo dopo il 1994 per gli Indiani Quechuan fù possibile pregare nella loro madre lingua.

Fù soltanto allora che Mons. Coronado si prese un po' di riposo. Nel 2005 egli fù lodato per sue traduzioni e il suo lavoro apostolico fra i nativi Indiani. Egli fù onorato della medaglia d'oro di Santo Tobigo di Mogrovejo, il più grande onore della nazione, sebbene egli dicesse che il più grande onore era di sapere che la gente potesse parlare a Dio nella lingua dei loro padri.

tornare all'Indice

Dal sito Web dei Redentoristi

I nostri distinti Siti Web in questo mese saranno:

La Vice provincia di   Michalovce:
http://www.redemptoristi.info.sk/misionar/

Casa di ritiro Cristo Redentore nella provincia di San Giovanni:
http://www.casacristo.com/

tornare all'Indice

Annunci

LE “FONTI” PER CONOSCERE SAN GERARDO

L'anno dedicato a san Gerardo si è appena concluso, che arriva alle stampe un ultimo omaggio alla figura di questo grande santo: si tratta delle Fonti Gerardine, Valsele Tipografica, Materdomini 2005, a cura di Sabatino Majorano. Quest'opera raccoglie in unico volume le Lettere e gli scritti di san Gerardo, oltre che le Notizie della sua Vita scritte dal P. Gaspare Caione. Come i lettori di Scala forse ricordano, queste due opere avevano visto già la luce in epoche diverse (cfr. D. CAPONE – S. MAJORANO, Le lettere di san Gerardo Majella, Napoli 1980 e GERARDO MAJELLA, Scritti spirituali, a cura di S. Majorano, Materdomini 1992 [trad. spagnola: Los Escritos y la Espiritualidad de san Gerardo Mayela, Roma 1994, 55-139; trad. Inglese: Saint Gerard Majella. His Writings and Spirituality, Liguori Missouri 2002, 93-178]), ma questa edizione va considerata in qualche modo come una novità.

Cosa rende nuova questa edizione delle fonti gerardine? In primo luogo il fatto che esse siano pubblicate in volume unico, cosa che permette una consultazione immediata e sinottica di questi testi. In secondo luogo il fatto che – rispetto alle edizioni precedenti – qui ci troviamo di fronte ad un'opera "da biblioteca", dal formato elegante e solido, con una impostazione grafica molto bella, di cui bisogna essere grati ai PP. Antonio Marrazzo e Antonio Pasquarelli. Ben rilegato, con sovraccoperta, il volume misura 30,5 centimetri x 21,7, conta 342 pagine, con numerose illustrazioni ricavate dagli scritti del Santo e riproduzioni delle sculture di Domenico Mastroianni.

Tutto questo non vuol dire che il libro sia destinato a rimanere negli scaffali: al contrario, queste Fonti offrono un piacevole accesso in diretta alla grande eredità spirituale di san Gerardo. Le 44 lettere che di lui sono rimaste, oltre che la testimonianza del Caione, sono una miniera preziosa per condividere la sua passione mistica, oltre che la sua umanità e le verità di fede che hanno ispirato la sua vita.

Riteniamo che queste Fonti non debbano mancare in nessuna delle nostre Biblioteche e nelle nostre case di studio. Mentre ringraziamo il P. Majorano per questa sua ennesima fatica, ricordiamo che il volume è disponibile ad un prezzo davvero speciale, € 50,00 (per i nostri confratelli sono incluse anche le spese di spedizione), e si può richiedere direttamente alla Valsele Tipografica valsele@netlab.it


Dublino, Irlanda
Marianella
Scuola estiva di teologia
31 luglio-4 agosto 2006-04-22

In buona compagnia:teologia morale sulla Pratica pastorale
Raffaele Gallagher, C.Ss.R.

E’ un compito delicato come affrontare le sensibili questioni morali oggi nella Chiesa. Vi sono sempre più sfide per nuovi e complessi problemi nel confrontare la morale dei teologi nel 21° secolo.

Almeno 300 anni addietro S.Alfonso de' Liguori affrontava una simile sfida. Sebbene il Dottore della Chiesa e Patrono dei moralisti sia una figura dimenticata nelle discussioni morali di oggi. Egli ha ancora una maniera particolare di affrontare le questioni morali che sostengono la dignità della coscienza e il ruolo formativo della Chiesa. Per le sue preoccupazioni egli è stato frainteso dagli avversari della coscienza e della Chiesa.

Gli eredi della scuola teologica di S. Alfonso affrontano il medesimo compito delicato. Mentre i tempi sono cambiati e molte discussioni sono differenti, rimane la tensione di base fra la coscienza e l'autorità della Chiesa.

Cosa ci insegna S.Alfonso e i suoi seguaci sul da fare della teologia morale oggi?

Questo corso introdurrà i partecipanti agli scritti di S:Alfonso e di pochi dei suoi distinti seguaci inclusi Bernard Haring, F.X: Durrwell, Seàn O'Riordan, Paolo Hitz ed altri. Vi sarà un insieme di letture, di discorsi guidati e di discussioni. La speranza sarà quella che una migliore comprensione della scuola di teologia fondata da S.Alfonso sarà vista come un contributo positivo alla Chiesa tribolata di oggi.

Costo: Residenziale € 325(incluso il deposito non restituibile di € 30).M
Non residenziale €135( incluso il deposito non restituibile di €30).

Rivolgersi a: Brendan O’Rourke or Anne Hughes
Marianella,75 Orwell Rd, Dublin 6 , Ireland
Info@marianella.ie
http://www.marianella.ie/


Tailandia
Padre Apisit Kritsalaram, C.Ss,R,
Vice provinciale della Tailandia
.

Abbiamo il piacere di annunziarvi che il Vescovo-eletto, Filippo Bachong Chaiyara C.Ss:R., sarà consacrato Vescovo di Ubol Tathatani il 27 giugno 2006.
Cattedrale Immacolata Concezione
Ubol Ratchathani, THAILANDIA

La Messa di consacrazione comincerà alle ore 10.
Il Vescovo Michele Bunlueri Mansao lo consacrerà Vescovo

tornare all'Indice 


Per favore, visita il nostro Web: www.cssr.com
I numeri precedenti di SCALA si trovano archiviati: http://www.cssr.com/scala/index.shtm