| S C A L A |
Chiamati a dare la vita per l'abbondante redenzione
|
|
Bollettino Redentorista |
Numero 21 |
Roma, Italia
16 Novembre 2006
Dalla redazione
NOTIZIE DALLE PROVINCE
La Regione Korea celebra il 15mo anniversario
Vita e ministero nella Regione del Madagascar
Ritiri per i redentoristi tenuti nelle Province Italiane
Libano: la lunga strada della ripresa
Celebrazioni del Santuario di S. Gerardo nella Provincia di Rio de Janeiro
I REDENTORISTI NELLA CRONACA
Un redentorista nominato nel Comitato per i Santuari colombiani
IN SPIRITU REDEMPTIONIS
Una riflessione di Sean Wales sulla nuova Communicanda
ANNUNCI
Dall'ufficio del Direttore per la Comunicazione
GALLERIA FOTOGRAFICA (solo on-line)
Foto dal mondo redentorista
PRESENTAZIONE DI WEBSITES
I Segretariati lanciano dei nuovi siti e delle pagine-web
EVENTI RISALTANTI
Professioni, Ordinazioni, Anniversari, Defunti.
EDITORALE
Non si potrebbe pensare che lavorare nel Governo Generale o per il Governo Generale sia un compito necessariamente pericoloso, ma i mesi passati hanno dimostrato che vi è un ampio spazio di "dare la vita per l'abbondante redenzione!" Nei mesi passati alcuni redentoristi del Governo Generale o membri della Curia sono stati coinvolti in situazioni pericolose o ad essere ricoverati di urgenza in ospedale.
La tendenza è ritornata a luglio quando il Padre Federico Brinkmann, della Provincia di Baltimora ed assistente all'ufficio di economo, fu assalito e derubato fuori in via Pellegrino Rossi all'ingresso della casa della Curia generale. Fortunatamente, Federico, provato dalla esperienza, è fuggito senza subire alcun danno.
Più recentemente, in viaggio per la visita alla Vice provincia di Richmond, il vicario generale P. Serafino Fiore ed il consultore generale Giacomo Dembek guidavano in Florida da una comunità verso un'altra. Stanchi per la visita ebbero una sbandata della macchina, finirono in un fosso fuori strada, non lontano dai pilastri di un cavalcavia. Sebbene la macchina sia stata totalmente distrutta, per grazia di Dio, Serafino e Giacomo rimasero illesi.
Ancora una volta la porta di via Pellegrino Rossi della casa della curia generale è stata scena di una rapina nel mese di settembre. Questa volta ne fu vittima il padre Porfirio Tejera, traduttore spagnolo della provincia di Madrid. Egli ebbe ferite, vari tagli e contusioni. Senza bisogno di dirlo, questo ingresso isolato della casa generale adesso è meno frequentato a vantaggio dello ingresso principale con monitor di via Merulana.
A metà ottobre, la fermata del sottopassaggio di via Vittorio Emanuele, vicino a S.Alfonso, frequentata abitualmente dai confratelli, è stata teatro dello scontro di due treni, che ha causato un morto e molti feriti. E' stato provvidenziale che nessun confratello si trovasse nella stazione e nello stesso tempo viaggiava in quei due treni.
Padre Atanasio Nsiamina, consultore generale, nella visita alla provincia di Denver, ha provato la paura per la incrinatura della spalla causata dai pugni di uno sbandato. Ha avuto la fortuna di subire una operazione chirurgica negli Stati Uniti.
P.Giuseppe Vidigal, Direttore del Collegio Maggiore e traduttore portoghese, mentre in Brasile, sua patria, celebrava un suo anniversario e presentava la pubblicazione di una nuova Bibbia in lingua portoghese, si è trovato in situazione di emergenza di una angioplastica arteriosa. Padre Giuseppe, è stato ricoverato in ospedale e dopo il ricovero, è ritornato a Roma.
Il segretario generale Giuseppe Dorcey recentemente andava per la inaugurazione di una nuova regione in Russia, sfidava il pericolo senza subire alcuna esperienza negativa. Egli promise di fare un articolo sul suo viaggio per un prossimo numero di SCALA.
Nello stesso tempo, la Casa generale ha fatto un programma per il dottore ha consultato ed esaminato tutti i membri della comunità per stabilire una linea di base per la propria salute e un diario medico per essere preparati per qualsiasi emergenza possa occorrere, mentre sono a Roma al di sopra ed oltre la possibilità dei membri di essere curati da medici della propria patria. E noi tutti abbiamo fatto un iniezione contra di influenza!
Grazia e Redenzione per tutti.
Gary Ziuratis, C.Ss.R.
Corea
Quindicesimo anniversario
Guglielmo Jesina, C.Ss.R.
Quindici anni non sono abbastanza nella storia di una fondazione. Ordinariamente 25 anni o più non si considerano degni di una celebrazione pubblica: Nonostante questo, noi in Corea, abbiamo deciso che 15 anni sono una buona occasione per ringraziare Dio pubblicamente per la sue benedizioni. Questa è la prima volta che noi celebriamo in maniera solenne la nostra presenza come comunità in Corea. La data dell'anniversario è stata il primo agosto, festa di S.Alfonso de' Liguori: Considerando che fosse conveniente per il nostro vescovo e per gli ospiti, noi abbiamo fissato la celebrazione per il 12 agosto. Il vescovo Basilio Cho è uno dei vescovi ausiliari della Archidiocesi di Seoul. Egli ha l'incarico per la regione orientale a cui noi apparteniamo. La regione è composta da circa 50 parrocchie e un buon numero di conventi religiosi. Noi abbiamo mandato gli inviti in tutti questi posti ed il vescovo Cho gentilmente ha accettato di essere il celebrante principale dell'Eucaristia. La risposta del clero e dei conventi è stata scarsa, ma vennero un buon numero di laici e riempirono la nostra cappella pubblica.Vi è stata una bella celebrazione liturgica ed un piccolo coro di uomini ha rallegrato lo spirito di tutti. Durante l'omelia il vescovo ha ringraziato i Redentoristi per il lavoro che essi svolgono per la Archidiocesi, specialmente come confessori. L'agape che è seguita,è stata una chiusura di grande soddisfazione dopo celebrazione.
La breve storia di quindici anni.
La prima comunità è stata formata nel 1991. All'inizio dell'anno vi fu un incontro di Superiori dell'Asia-Oceania C.Ss.R. a Bangalore, India. Allora avvenne la nascita del progetto coreano e venne approvato con entusiasmo dalla maggioranza delle 14 unità della regione. La fondazione venne realizzata dopo la supervisione del Governo generale. Cebù, allora vice-provincia, mandò il padre Guglielmo Jesena. La vice provincia di Bangok ci diede il padre Agostino Phaiboon Uomdej. La provincia di Campo Grande diede il superiore della comunità, P. Man Yong (Giovanni) Lee. In tutta l'Asia era la comunità internazionale. Fin dall'iniziole unità dell'Asia-Oceania ci diedero il loro sostegno morale e spirituale.
La comunità internazionale era stata richiesta dal vescovo, incaricato per i religiosi, dell'Arcidiocesi di Seoul. Il finanziamento del progetto non è nato spontaneamente. Nel 1991 la Corea era già una nazione sviluppata. Il costo della vita e la proprietà erano piuttosto cari. Il governo generale si meravigliò come mai questa piccolissima unità della Congregazione richiedesse una così grande somma di denaro. Una volta la comunità ricevette una lettera che proponeva la chiusura del progetto.Provvidenzialmente cominciarono a venire le vocazioni durante il primo anno della fondazione.La grossa assistenza finanziaria del Governo generale, le diverse unità della Regione dell'Asia-Oceania e le poche unità esterne davano esito buono. Fu comprato il terreno e furono costruite due case.
Fin dalla fine del quinto anno noi abbiamo cominciato ad affrontare i nostri bisogni giornalieri ed alla formazione dei nostri seminaristi. Noi abbiamo potuto pagare i debiti ed abbiamo cominciato a condividere i doni materiali con le necessità di alcune unità. In 15 anni noi abbiamo avuto 11 preti coreani e due missionari esteri ( uno del Thaiuan ed un altro filippino). Abbiamo un fratello di voti perpetui ed un altro di voti temporanei,5 studenti professi e 2 novizi: in tutto 21 soggetti. Noi abbiamo perduto parecchi professi di voti temporanei e non professi. Ne perderemo ancora di più nel futuro, ma noi siamo riconoscenti per quelli che abbiamo e speriamo di continuare a crescere di numero. Poiché stiamo in un paese non cristiano, è una grande benedizione avere vocazioni locali.
Coloro che hanno celebrato giubilei per una unità, forse non hanno esperimentato le difficoltà del lavoro dei pionieri. Una delle sfide in questo momento nella diversità di apostolato: clero, religiosi e laici hanno esperimentato la nostra assistenza pastorale. Noi teniamo ritiri, meditazioni, direzione spirituale ed ascoltiamo le confessioni nelle parrocchie e nelle nostre case. Gli ammalati e i lavoratori stranieri hanno la preferenza nella nostra mente. La Madonna del Perpetuo Soccorso ha adesso migliaia di devoti. La parola "redentoristi" nella traduzione locale "Kusokchuhwe" si è sentita molto spesso. Questi 15 anni sono degni di essere celebrati!
Come tutte le nostre comunità di cultura diversa, dobbiamo ancora combattere per costruire la vita apostolica comunitaria e lo spirito di squadra. Qui in Corea, noi abbiamo affrontato le prove di un forte rapporto di sangue per escludere gli altri, la idea confuciana di separare i membri in gruppi dei più vecchi e dei più giovani, lo orientamento materiale del popolo, un forte orientamento legalistico della società, una quasi cieca accettazione delle decisioni di gruppo senza rispetto per opinioni personali, la mentalità della "patria mia" ed altre valenze culturali non arrendevoli. Quando il peso della vita comunitaria diventa grave, un nostro giovane sacerdote potrebbe fare riferimento alla costituzione numero 20:
"Forti nella fede, gioiosi nella speranza, ardenti nella carità, nel fuoco dello zelo, nella umiltà del cuore e perseveranti nella preghiera, i Redentoristi come uomini apostolici e semplici discepoli di S.Alfonso seguono Cristo Redentore con il cuore pieno di gioia; nel rinnegamento di se stessi e sempre pronti ad intraprendere ciò che si richiede,essi partecipano al mistero di Cristo e proclamano il vangelo nella semplicità della vita e del linguaggio, che essi portano al popolo la piena redenzione."
Noi possiamo soltanto sperare e pregare che lo spirito di questi valori possa trovare Posto nella nostra vita.
15 anni E' tempo di ringraziare Dio per la sua misericordia. Noi ricordiamo la Congregazione, le unità i confratelli che ci hanno aiutato, i vescovi, il clero, i religiosi, i nostri 600 benefattori che credono in noi ed hanno fiducia di noi. Io penso a Maria ed al suo aiuto perpetuo. Noi non siamo soli nella vigna del Signore.
SFIDE: Come possiamo noi contribuire e ristrutturare la Congregazione nella regione dell'Asia-Oceania? Come possiamo meglio operare nella nostra cultura coreana? Quando e come possiamo annunziare il vangelo a tutte le nazioni.?
Madagascar:
I Redentoristi e l'annuncio della Redenzione
P. Lorenzo Gasparro C.Ss.R.
Sia per scelta della Chiesa locale che per l'esperienza dei confratelli che vi lavorano, l'evengelizzazione in Madagascar non può non cominciare tra i banchi di scuola. In Madagascar lo Stato riesce a fornire di scuole primarie solo i grandi centri, mentre nelle zone di campagna la percentuale di analfabetizzazione è altissima. È per queto motivo che le missioni cattoliche riproducono quasi tutte lo stesso cliché: la chiesetta, la scuola al suo fianco, ed in qualcuna di esse un piccolo dispensario. In effetti la scuola della missione è una splendida sintesi di ciò che come cristiani chiamiamo la "promozione di tutta la persona". Tra i banchi di scuola della missione si impara a leggere e scrivere, ma anche a pregare, a crescere nella fede. Se poi si arriva a mangiare anche un bel piatto di riso, come nelle nostre scuole, la sintesi è perfetta.
Attualmente il numero dei bambini che i Redentoristi assistono in Madagascar attraverso le scuole è di 4.242. La gran parte di essi riceve oltre all'insegnamento anche un pasto giornaliero. È triste ascoltare da alcuni bambini la confessione che l'unico piatto che possano mangiare durante la giornata è quello che è loro offerto dalla nostra scuola.
In questi due ultimi anni i Redentoristi hanno costruito 4 nuove scuole: tre scuole elementari nelle zone più abbandonate della regione rurale di Antananarivo, ed un Liceo. La Provincia CSSR di Napoli non si sottrae ad alcuna forma di vicinanza e di solidarietà. Oltre alla formazione scolastica, è in funzione un Dispensario Sanitario, intitolato "Vergine del Perpetuo Soccorso." Vi lavorano stabilmente due postulanti fratelli che si occupano sopratttutto della farmacia. Esso assiste oltre a tutti gli alunni delle nostre scuole di Antananarivo, anche un gran numero di poveri di tutta la zona. Il Dispensario riceve una media di 3000 malati al mese. Alcune categorie beneficiano di un'attenzione particolare: c'è un aiuto alimentare stabile per 150 neonati malnutriti, 1200 anziani, un gruppo nutrito di poveri, degli handicappati e numerosi altri casi che rivevono asistenza stabile e gratuita. Il Santuario di San Gerardo, della provincia di Napoli, sostiene una mensa dei poveri. Ogni giorno alcune persone povere o molto anziane ricevono un piatto caldo. Due volte per settimana poi c'è il consueto pranzo per i più abbandonati del quartiere. Con queste persone si è iniziato ad organizzare qualche forma di promozione sociale: lavoro femminile (ricamo) ed altre forme di attività (piccoli lavori col ferro). Questa esperienza lascia veramente ben sperare.
Un corso di alfabetizzazione per gli adulti desiderosi di imparare a leggere e scrivere sta prendendo forma nelle nostre scuole. Tutto questo che i Redentoristi realizzano, nell'unico fine di annunciare l'abbondante Redenzione, è possibile grazie ad una catena d'amore e di solidarietà che unisce le comunità redentoriste della Provincia e tante semplici famiglie in Italia. A loro va il nostro grazie insancabile.
Madagascar
I Redentoristi in Madagascar
Pe. Lorenzo Gasparra, C.Ss.R.
Dal 3 al 9 luglio 2006 i membri della Regione Madagascar si sono riuniti per la prima Assemblea Regionale. I primi missionari della Provincia di Napoli che hanno messo piede in Mdagascar nel 1967 sono stati i PP. Vincenzo Sparavigna e Luigi Pentangelo. Nel 1969 li raggiunge p. Gian Battista Battaglia. Altri confratelli sono inviati tra gli anni 1971-1974. Sono accolti dal vescovo Tsiahaona della diocesi di Diego Suarez, al nord dell'Isola Rossa, come viene chiamata per il colore rossa della terra. Dopo tre anni i Redentoristi si installano a Ampanefena e Vohemar sempre al nord. Il grande lavoro dei confratelli è ancora oggi l'evangelizzazione nella foresta, molti non conoscono Gesù Cristo, il suo Vangelo, né la Chiesa Cattolica. L'animismo resta ancora forte.
Nel 1989 la Provincia di Napoli invia due missionari per aprire una casa ad Antananarivo, la Capitale; il fine è di accogliere i giovani per la formazione redentorista. Lo Studentato "Foyer St. Alphonse " è situato nel quartiere di Mandroseza, dove c'è anca una parrocchia affidataci. Nel 1997 viene inaugurata la « Maison St. Alphonse ». La comunità si occupa delle parrocchie, delle scuole e di un dispensario dedicato alla Vergine del Perpetuo Soccorso, con la collaborazione dei benefattori italiani.
Nel 1999 i Redentoristi fanno il loro ingresso ad Anjiro (78 km dalla Capitale). Qualche anno più tardi il vescovo dona ai Redentoristi un centro di formazione di catechesi per le famiglie della sua diocesi. Attualmente il centro accoglie dei ragazzi per il discernimento vocazionale.
Il 16 marzo 2005 la Missione del Madagascar viene elevata a Regione con decreto del P. Generale Joseph W. Tobin; un grande impulso, bisogna dire, è stato dato dai ultimi due Provinciali i PP. Antonio Di Masi e Antonio De Luca. La Regione è composta da 32 confratelli: 22 sacerdoti, dei quali uno proviene dal Messico e l'altro da Bratislava, 3 Fratelli coadiutori, 7 Studenti e circa una trentina tra postulanti e aspiranti. Le sfide dei redentoristi in Madagascar restano le stesse di qualche hanno fa: la formazione iniziale e permanente, l'annuncio della Copiosa Redemptio ai più abbandonati.
Casa di S. Gerardo- Materdomini (Av.)
Ritiro
Provincia di Napoli
P. Calogero Sciortino C.Ss.R
Dal 4 settembre all'8 settembre 2006 i Padri redentoristi italiani hanno avuto il ritiro annuale nella casa di S. Gerardo a Materdomni (Av.). Vi erano presenti confratelli della provincia romana e napoletana. Ambedue i rispettivi padri provinciali in precedenza si erano messi d'accordo per questo ritiro al fine di migliorare la nostra formazione morale e spirituale e ne avevano dato comunicazione in data
10 marzo del 2006.. Essi così scrivevano: "Fin da ora mettiamo inrilievo di comune accordo alcuni appuntamenti:
Dal 19 al 21 giugno 2006 vi sarà un corso di approfondimento morale e pastorale per noi redentoristi, per i sacerdoti e laici vicini allaCongregazione;
dal 4 all'8 settembre 2006 vi sarnno i ritiri interprovinciali a Materdomini."
Il primo incontro è stato coordinato dal P. Sabatino Maiorano, professore di teologia morale all'Alfonsiano di Roma e dal sacerdote Ernesto della Valle, docente di Sacra scrittura.
Il secondo incontro è stato speciale, perché il ritiro ci è stato predicato da una signora della città di Palermo: Silvana Manfredi. Lei è dottore in teologia e licenziata
nella scuola biblica di Gerusalemme. Insegna esegesi biblica al Seminario regionale di Palermo. A partecipare eravamo quasi cinquanta fra padri e studenti redentoristi.Due riflessioni al giorno di 45 minuti ciascuna: una alle ore 9,30 e l'altra alle ore 16.
Ci ha parlato sul Profeta Geremia: tema, scopo, stile, chiamata di Dio.
Lei ha messo in rilievo lo scopo del libro del Profeta Geremia, avviando il discorso dalle parole del capitolo, 1,10: "Ti mando per sradicare piantare, per distruggere e costruire:" immagini prese dalla vita campestre e dalla vita urbana.
Alla fine di ogni discorso noi dicevamo le nostre riflessioni senza dibattito.Noi abbiamo apprezzato molto le sue riflessioni, che hanno arricchito il nostro spirito e la nostra vita.
Ogni giorno la concelebrazione dell'Eucaristia alla ore 12.
L'ultimo giorno, 8 settembre al pomeriggio abbiamo partecipato alla processione della Madonna di Materdomini
Ringraziamo i nostri rispettivi Padri provinciali, per averci dato ancora una volta la possibilità. di crescere nella nostra vita morale e spirituale.
Libano
La comunità dei Redentoristi a Zahle
Un sogno per ricostruire la Cristianità dopo la guerra.
La guerra in Libano nei mesi di luglio ed agosto, come tutte le guerre dappertutto, è stata disastrosa per gli abitanti del paese.
10 bilioni di dollari perduti in totale ha toccato ogni singola casa. Il bersaglio principale del bombardamento israeliano erano le posizioni degli Shi'a (Sciiti), specialmente in relazione agli Hezbollah. Molte case degli Sciiti e quartieri generali sono stati distrutti durante un lungo mese di guerra dopo che il capo degli Hezbollah, Sheikh Hassan Nasrallah, aveva dato ordini di rapire due soldati israeliani e la sua prontezza per " tutte le conseguenze".
Ma la prontezza degli Shi'a non era la prontezza di tutti i Libanesi. La comunità cristiana del Libano ha avuto grosse perdite.
Lo Hezbollah ha distribuito denaro per tutti gli Sciiti le cui case erano state danneggiate o quelli che avevano perduto membri della famiglia durante la guerra. Tristemente cosa che accade ad un gruppo libanese che è superiore a tutti gli altri. Le perdite sono lontane dietro alla capacità del gruppo o del governo di risarcire i danni.: E la comunità cristiana si trova anche in una grande necessità.
Ecco uno studio fatto sulle perdite economiche del paese pubblicato dal giornale Asseyasa,fondato sul rapporto dei ministeri del Libano, pubblicato il 22 agosto 2006.
" A fine luglio le perdite in Libano causate dalla guerra furono stimate ad almeno 10 bilioni di dollari.
-Il costo totale delle distruzioni si stima di due bilioni e quattrocentosessantaquattro milioni di dollari:
-785 milioni di dollari per le infrastrutture e 464 milioni di dollari per le case ed istituti commerciali,
-190 milioni di dollari nel settore industriale e 26 milioni di dollari sulle stazioni di di distribuzione di gas ed installazioni militari.
-La perdita stimata per il turismo raggiunge i 3 bilioni di dollari, senza contare le perdite anticipate di 4 bilioni e mezzo durante l'alta stagione del turismo.
-La guerra ha prodotto la morte di 1.200 civili e 4.047 feriti .
-Un milione di civili sono stati sfollati e questo ha causato un disastro sociale.
Oltre all'aiuto esterno dall'estero il paese, il governo libanese ha speso un bilione e mezzo di sterline libanesi in aiuto non contando il non detto numero dei servizi volontari che li hanno assistiti con grandi sacrifici.
Il trasporto ed il settore trasporti è tra i più danneggiati. 94 strade e 70 ponti sono stati completamente distrutti ed il danno si stima come una perdita di 349 milioni di dollari. 55 milioni di dollari di danni ci sono nei tre aeroporti bombardati: Questo senza contare dovuti al bombardamento di un centinaio di macchine, di camion ed altri mezzi di trasporto.
La rete elettrica del paese ha subito perdite per 208 milioni di dollari: 128 nel trasporto elettrico,80 milioni di dollari nella produzione di elettricità, 5 rifornimenti sono stati distrutti, che si
trovavano in 12 mila tonnellate in una superficie di 80 chilometri del Mar Mediterraneo, gettando la regione nel disastro ecologico e le ultime conseguenze che non abbiamo ancora stimato.
- i media e la industria della comunicazione ha avuto una perdita di 99 milioni di dollari. La società per l'acqua ha perduto 74 milioni di dollari.
Dopo u mese di assenza, la maggior parte degli sfollati ritornano ai loro villaggi. Ma vi sono molti libanesi cristiani che hanno perduto le loro case ed anche le proprietà. Tutto questo si aggiunge alle migliaia di quelli che hanno perduto la loro casa ed erano sfollati fin dalla guerra civile del 1975-1990 ed ancora vivono in baracche temporanee, specialmente a Beirut.
La comunità redentoristi, e più specificamente, "Gli amici di S.Alfonso de Liguori," un gruppo di Aiutanti interessati messosi a disposizione per aiutare i miserabili Libanesi cristiani, ha il sogno e la visione di un futuro migliore.
Noi abbiamo fatto un programma serio sulla possibilità di costruire 100 nuove case per le famiglie che lottano per trovare stabilità.
Il Libano, in così difficile situazione, soffre per la emigrazione dei giovani migliori. La chiesa sta perdendo i cristiani libanesi, che preferirebbero di restare nel Libano, se trovassero un aiuto a costruire case e creare un focolare.
Costruire 100 case nuove, incluso l'area edificabile, il costo degli ingegneri, approvazioni e permessi, costruzione, parcheggi ed aree comuni, "gli amici di Santo Alfonso" stimano che costerebbero intorno a 5.000.000 di sterline.
"Gli amici di S.Alfonso" sono completamente disposti a realizzare questo progetto e vogliono tenere informati tutti i potenziali contribuenti del progetto in tutti i passi del cammino.
Noi speriamo che la nostra sollecitudine perché la Cristianità possa continuare nel Libano in maniera stabile tocchi i vostri cuori come noi ci rendiamo conto degli Arabi-Cristiani, compito cruciale nella società complessa del Libano.
Per maggiori informazioni voi potete servirvi dello e-mail di Padre Elia Sader a: elisader@hotmail.com
Provincia di Rio de Janeiro
Centenario della Comunità di Curvelo
Padre Giuseppe Raimondo Vidigal, C.Ss.R.
Il 18 settembre del 2006 la provincia di Rio de Janeiro ha celebrato il centenario della Comunità di San Gerardo Maiella a Curvelo con la entusiastica partecipazione di molta gente e di confratelli . Nelle parole di un missionario laico redentorista, Filippo Coura, vi era: "il Lunedì più festoso dell'anno come si deduce dal popolo che aspettava e che era felice dei 100 anni quando diede il benvenuto ai tre padri redentoristi pionieri" in quella città.
Il vasto programma cominciava con una esposizione di fotografie e di altri momenti che mostravano la vita e le attività dei missionari. Nello stesso tempo anche P. Giovanni Battista Boaventura Leite, C.Ss.R. pubblicò il suo nuovo libro dal titolo Il Centenario di S.Gerardo e i Redentoristi a Curvelo, che fa la storia di quei cento anni passati.
Alla esposizione segue una messa di lode e di ringraziamento, che era celebrata in Chiesa a cominciare dal momento esatto quando il primo redentoristi arrivò nella città centro anni fa. Dopo, al pomeriggio, il governo municipale di Curvelo in una sessione festiva fece un omaggio ai Redentoristi. Padre Braz Delfino Vieira, C.Ss.R. presentò in suo nuovo libro, intitolato Padre Paolo Rutten, una Grazia che ha benedetto l'interio, ed è una biografia dei quattro santi padri che morirono nel 1972.
La celebrazione è finita con una bella liturgia presieduta dall'Arcivescovo Dom Paolo Lopez De Faria, con una dozzina di sacerdoti con celebranti. Alla fine della Messa una lapide commemorativa dell'evento veniva affissa alla parete vicina alla porta principale della basilica. In seguito vi sono state delle artistiche presentazioni di danza, teatro e musica. Il felice evento con un bouffet nell'atrio del convento.
La nostra chiesa di Curvelo è l'unica basilica dedicata in tutto il mondo a San Gerardo, eccetto la basilica di Materdomini. Ogni anni vi si radunano migliaia di pellegrini, specialmente nel mese di settembre, tempo della sua festa principale quando circa 50.000 fedeli visitano il santuario. La casa di Curvelo è stata sempre una residenza di missionari. Ultimamente è diventata anche Noviziato.
Ecco una breve cronologia della comunità di Curvalo:
1904 Canonizzazione di San Gerardo Maiella
1905 Cinque redentoristi predicano la missione a Curvelo
1906 Inizio della comunità dei Redentoristi a Curvelo
1911 Pubblicazione della rivista: Il Santuario di San Gerardo
1912 Inizio della costruzione del Santuario di S.Gerardo
1918 Inizio della costruzione del convento dei Redentoristi
1966 Santuario di San Gerardo è stato elevato a Basilica
Colombia
Incontro del Consiglio dei Direttori della Federazione dei Santuari colombiani
Noel Londono, C.Ss.R.
L'ultimo congresso nazionale dei rettori dei santuari si è tenuto a Bogotà, Columbia, dal 23 al 26 agosto al Centro della Conferenza episcopale colombiana. Si sonoradunati 25 delegati, rappresentanti di 20 santuari nazionali. Essi hanno eletto il nuovo consiglio dei Direttori della federazione dei santuari colombiani (FESANCOL) per il periodo 2006-2011.
Il gruppo eletto è il seguente:
Presidente: P.Noè Antonio Londono,C.Ss.R., rettore della basilica del Signore dei Melagros, Buga.
Vicepresidente: Fray Omar Alberto Sanchez, O.P., rettore del santuario di Chiquinquirà.
Tesoriere: P. Giuseppe Daniele Falla Robles, rettore del Signore di Caido, Monserrato,Bogotà.
Segretario: P.Gabriele Londono Sepulveda, C.Ss.R., Pastore di Sant'Alfonso(santuario del Signore dei Milagros),Bogotà.
Rappresentante generale: padre Pietro Alberto Prieto Sierra, rettore del santuario del Signore dei Milagros, Ubatè Cundinamarca.
Lo stesso consiglio, che inizia nel gennaio del 2007, avrà anche l'incarico pei Santuari della America latina e comincerà la preparazione per il Congresso dell'America latina che si terrà in Columbia nel 2011. Faranno parte del Congresso un centinaio di delegati rappresentanti 12 nazioni,
Communicanda 2: La redenzione
La ricerca di Dio
Sean Wales, C.Ss.R.
Il secondo Communicanda del corrente sessennio inizia bene lo spirito dell'ultimo capitolo generale: l'urgenza sulla definizione caratteristica della Congregazione,che continua la
missione di Cristo Redentore. Il Communicanda prende la forma letteraria dalla lettera del superiore generale e mentre la sua composizione comporta una larga consultazione, esso porta la impronta della personalità propria del Generale. Nella sua istanza il nuovo Communicanda è un grido del cuore della realtà centrale della nostra vita: il nostro rapporto con Gesù nostro Redentore.
Cominciando nella maniera come S. Alfonso ha propagato il mistero della redenzione, la lettera va a guardare alle situazioni che noi affrontiamo oggi e come noi seminiamo sul terreno della nostra esperienza religiosa del mondo contemporaneo. Finisce con una considerazione
sulle conseguenze di questo mistero di redenzione nella nostra vita personale e nella vita della Congregazione.
Sembra chiaro che nei termini della soteriologia classica Santo Alfonso non è stato un teologo innovativo. Noi possiamo dire ciò che la redenzione significava per Alfonso più nella sua "robusta pratica pastorale" che nella sua teologia dommatica. E' il Redentore che rivela la redenzione; E' nel rapporto di amore con Gesù che Alfonso vive questo mistero. Il Redentore è amore egli stesso e questo amore si apre alla donazione ed allo svuotamento di Gesù: nella incarnazione (nascita), nella passione (croce) e nella vita del Risorto (eucaristia). I Redentoristi hanno ereditato questa maniera di esperimentare la redenzione.
Fin dall'inizio i redentoristi hanno tenuto in considerazione di cambiare il mondoattorno a loro. Nella seconda parte di Communicanda la nostra attenzione si è concentrata sui vari contesti in cui noi viviamo e predichiamo la redenzione oggi. Noi ci troviamo in situazioni molto diverse: noi ci troviamo di fronte ad una prospettiva pallida dove la redenzione è una categoria senza senso o dove vi è la perdita della sua rilevanza salvifica. Altri si trovano essi stessi fra la gente che ne cerca il senso genuino, che è " la ricerca di Dio", che ha bisogno esplicito o implicito di redenzione.
Noi sempre ci troviamo di fronte al "mistero del male", personale o impersonale, individuale strutturale, locale o globale. In tutti questi contesti la predicazione dell'abbondante redenzione nell'amore, al redenzione di Cristo, è un fenomeno nel cuore de vero cristiano e nel cuore della nostra vocazione come redentoristi.
Nella sezione finale del Communicanda l'attenzione si concentra su alcune conseguenze per noi stessi e per la nostra congregazione.Il rapporto personale con Dio in Cristo nostro redentore non è commerciabile. Senza di questo la nostra vita è vuota, la nostra predicazione diventa "insignificante" o " superficiale" e tutta la nostra missione diventa "insipida".Se noi stessi non siamo alla" ricerca di Dio" noi saremo alla ricerca di qualche altro o qualche altra cosa che non può mai sentire Dio-formato spazio senza di noi.
La nostra continua conversione si apre da se ad una serie di donazioni odi svuotamenti: la storia di Gesù inizia la nostra storia. Come Egli si è donato per gli altri, così noi dobbiamo dare vita per gli altri: come egli ha avuto compassione, così noi dobbiamo avere compassione, come egli ha usato solidarietà con i poveri abbandonati , così noi dobbiamo essere solidali con i più abbandonati. Le nostre comunità debbono testimoniare da se il regno della compassione e dell'amore. Anche la nostra chiamata alla ristrutturazione è una grazia di redenzione" per indicare la compassione di Dio per i poveri abbandonati"(43).
Il Padre Generale scrive: "sarebbe una cosa meravigliosa per la Congregazione tenere un forum nel quale i membri della famiglia redentoristi potessero condividere questa continua riflessione, come provvedere una opportunità per arricchirci vicendevolmente con i discernimenti delle nostre diverse regioni"(9). Su un piano più semplice, sarebbe meraviglioso potere usare questo entusiastico Communicanda tra noi nelle nostre comunità locali per condividere la ricchezza della grazia redentivi che noi già esperimentiamo nella nostra vita e studiare come noi possiamo meglio comunicare la gioia di vivere la redenzione di Cristo agli altri, specialmente con i più bisognosi.
Attenzione!
Importante messaggio d'informazione per
SCALA
Assicurati che la newsletter SCALA giunga alla tua casella di posta. Aggiungi
scala.pt@scalanews.com (Português)
scala.pl@scalanews.com
(Polski)
scala.it@scalanews.com (Italiano)
scala.fr@scalanews.com
(Français)
scala.es@scalanews.com (Español)
scala.english@scalanews.com
(English)
scala.dt@scalanews.com (Deutsch)
al tuo elenco di indirizzi o
alla lista degli indirizzi "attendibili" del filtro anti-spam. Oppure avvisa il
tuo server di riferimento per la posta elettronica di permettere il passaggio a
quest'indirizzo nei filtri anti-spam da loro utilizzati.
Non rispondere mai: a questo indirrizo: scalanews.com e non usare il comando "rispondere a" per dare risposta al messaggio. Questo indirizzo funziona solo per l'invio. Per contatti o per rispondere utilizzare questi indirizzi: GaryZ@cssr.com oppure GaryZ@cssrim.com
Ora disponibile: Sottoscriviti per un indirizzo e-mail cssrim.com ed avrai la tua newsletter SCALA direttamente al tuo indirizzo cssrim.com, che ti offre notifiche ed altre opzioni. Puoi ottenere un indirizzo cssrim.com qui: http://cssrim.com/phpmail2
GALLERIA FOTOGRAFICA (solo on-line)
1. Il gruppo dei novizi del 2006-2007 della Regione della Nigeria.
2. L'interno della nuova chiesa aperta e dedicata agli Arcangeli nella Città di Satellite, Lagos, Nigeria.
3. Il segretariato dei fratelli della Regione del nord Europa organizza un incontro in Agosto a Perth, Scozia.
4. I Fratelli Redentoristi preparano Perth. La foto di un gruppo per l'incontro in Scozia.
5. Giuseppe Grzywacz, C.Ss.R. della vice provincia di Bahia, membro del Segretariato generale per le relazioni con i laici, si incontra con i novizi redentoristi ed i laici misionari riuniti dell'america latina.
6. Si taglia la torta per il 15% anniversario della comunità redentoristi in Corea. Da sinistra a destra padre Man Yong (John) Lee, pioniere; P. Raffaele Lee, superiore regionale, il vescovo Basilio Cho, celebrante; Padre Willy Lesena, pioniere; padre Juvenzio Andrade, consultore generale e rappresentante del Generale.
7. I confratelli della Corea posano per una foto con il vescovo Basilio Cho a padre Juvenzio Andrade per la celebrazione del 15% anniversario dei redentoristi.
8. L'Alfonsiano ha aperto l'anno accademico il 9 ott. Con una liturgia presieduta dal VescovoSalvatore Fisichella, rettore magnifico della Università lateranese. Concelebravano col vescovo i padri Giuseppe Tobin, superiore generale e moderatore generale della Accademia, P.Sabatino Majorano, preside dell'Accademia, P.Sean Cannon, vice-preside e padre Darci Giuseppe Nicioli, rettore della comunità di S.Alfonso.
9. P. Giuseppe Mauro Alvaredo della provincia del Messico si congratula per il festoso pranzo fatto per la comunità di Sant'Alfonso in questi anni dall'economo della casa. A sinistra vi è il suo successore, Padre Walter Magalhaes, della provincia di Goia. Grazie Padre Mauro e benvenuto al Padre Walter.
Questo mese vogliamo presentare tre dei websites dei Segretariati del Governo Generale. Il prossimo mese faremo lo stesso con gli altri.
Segretariato Generale per la Spiritualità redentorista
http://www.redemptoristspirituality.net Questo sito include riflessioni ed suggerimenti per le omelie sulle letture della domenica offerti dal p. Kevin O'Shea come anche la liturgia per le feste redentoriste.
Segretariato Generale per la collaborazione con i laici.
http://www.cssrpim.com Questo sito contiene risorse e ed un insieme di preghiere per condividere il nostro carisma redentorista con i laici e promuovere con loro una collaborazione nel ministero.
Ambedue questi siti sono ancora in preparazione, ma potrete trovare già molte risorse utili per la vostra riflessione e per un immediato utilizzo. Prendetevi qualche minuto per dare un'occhiata.
Segretariato Generale per la pastorale giovanile e vocazionale.
http://www.cssr.com/italiano/whoarewe/SecsAndComms/PGVR/sec.pgvr-MenuPage-IT.shtml
Questo sito, in sette lingue diverse, dona delle informazioni sugli eventi passati e futuri che riguardano la pastorale giovanile redentorista.
Tutti questi siti sono accessibili anche attraverso il menu links del sito del Governo generale: www.cssr.com
Alcuni eventi recenti più importanti che riguardano la Famiglia redentorista. Per un'edizione completa di Eventi Risaltanti visita il sito ufficiale
Professioni Perpetue:
Rasika Jayasuriya, Regione di Colombo, 8 settembre 2006.
Anthony Albert Bidgood, Provincia d'Edmonton-Toronto, 27 settembre 2006.
Suain Ziomar Durán Vivas, Vice-provincia di Caracas, 30 settembre 2006.
Jonathan Eduardo González Oviedo, Vice-provincia di Caracas, 30 settembre 2006.
Alexander Hernández Garcia, Vice-provincia di Caracas, 30 settembre 2006.
Alexander Jaimes Rojas, Vice-provincia di Caracas, 30 Settembre 2006.
José Vicente Ramírez Meza, Vice-provincia di Caracas, 30 settembre 2006.
Meyassar Behnam Moussa Al-Kas, Provincia di S. Clemente / Missione d'Iraq, 1 ottobre 2006.
José Wilker Rosário Nunes, Provincia di Rio de Janeiro, 12 ottobre 2006.
Sameem Youssif Balius Al-Menno, Provincia di S. Clemente / Missione d'Iraq, 14 ottobre 2006.
Tuan Anh Nguyen, Provincia di Denver, 15 ottobre 2006.
Thong Dinh Ngo, Provincia di Denver, 15 ottobre 2006.
Ordinazioni sacerdotali:
Gerard Anil Louis, Vice-provincia d'Ipoh, 6 ottobre 2006.
Gaetano Desiderio, Provincia di Napoli, 28 ottobre 2006.
Decessi:
Rev. Bernard Clinton, 89, Provincia di Canberra, 2 ottobre 2006.
Rev. Harold Joseph Thiel, 76, Provincia di Denver, 11 ottobre 2006.
Rev. Luigi Petrosino, 65, Provincia di Napoli, 15 ottobre 2006.
Rev. Jim Travers, 77, Provincia di Dublino, 23 ottobre 2006.
Rev. Donald Charles Bolton, 80, Provincia di Baltimore, 27 ottobre 2006.
60mo anniversario di Professione:
Louis Crausaz, Provincia di St. Clemente / Regione Helvetica, 1 novembre 2006.
Bernard Larivière, Provincia di Lyon-Paris, 1 novembre 2006.
Jean Monnat, Provincia di Lyon.Paris, 1 novembre 2006.
Roger Schaller, Provincia di Bolivia, 1 novembre 2006.
Alfons Kleine, Provincia di S. Clemente / Regione di Colonia, 1 novembre 2006.
50mo anniversario d'Ordinazione:
José Jesús Brito Olivares, Provincia di Santiago, 4 novembre 2006.
25mo anniversario d'Ordinazione:
Devasia Mathew Mangalam, Provincia di Bangalore, 5 novembre 2006.
Plácido Palmier Alvarez, Provincia di Madrid, 21 novembre 2006.
Traduttori: Padre Calogero Sciortino, C.Ss.R.
Padre Lorenzo Gasparro, C.Ss.R.
Per favore, visita il nostro Web in...www.cssr.com
I numeri precedenti di SCALA si trovano
archiviati in ....
http://www.cssr.com/scala/index.shtm