16 ottobre 2011 rendi il testo più grande | rendi il testo più piccolo
DALL'EDITORE:
DALLE CONFERENZE: DALLE PROVINCE:
ATTIVITA' DEL GOVERNO GENERALE:
ANNUNCI: NUOVI SITI WEB REDENTORISTI: EVENTI RISALTANTI:
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José Maria Montes Palomino, C.Ss.R., Superiore della Missione della Costa d'Avorio, una missione della Provincia di Madrid, è improvvisamente passato a miglior vita lo scorso 13 agosto 2011.
Padre José, mandato come missionario dalla Provincia di Madrid, era stato anche missionario in Africa, in Perù ed in Belgio. Ha passato la maggior parte della sua vita di sacerdote in Africa – prima nella Repubblica Democratica del Congo (allora chiamato Zaire) e poi come componente della missione iniziale della Costa d'Avorio. Era l'ultimo Redentorista originario della Spagna che prestava servizio in Costa d'Avorio. Secondo i suoi desideri, è stato sepolto nella chiesa di S. Marco a Bouaké, Costa d'Avorio. Ordinato Vescovo, il 12 agosto, nella Vice Provincia del Bahia, Marek Marian Piatek, C.Ss.R. verrà assegnato come Prelato Territoriale di Coari, Amazzonia, Brasile, il 23 ottobre , nella Cattedrale dei Santi Anna e Sebastiano a Coari. Padre Paschal Ahanonu, C.Ss.R., della Vice Provincia della Nigeria, ci ha inviato queste foto della nuova chiesa parrocchiale e del complesso di Alaba:
La vostra Unità è impegnata in una nuova iniziativa pastorale? Inviateci la vostra storia e le foto per informare i Confratelli nel mondo su cosa state facendo per predicare il Vangelo sempre di nuovo.
Grazia e Redenzione per tutti!
Conferenza del Nord America
Seconda Riunione dell'Assemblea della Conferenza dei Redentoristi dell'Africa e del Madagascar (COREAM) ) Alla riunione, erano presenti, oltre ai Superiori delle Unità e ai vocali, anche il Coordinatore, Guy-Arnaud Agbossaga, C.Ss.R., il Procuratore per l'Africa e il Madagascar (A&M) Gerry O´Connor, C.Ss.R, il Consigliere Generale João Fernandes, C.Ss.R, e l''osservatore' della nascente Fondazione del Mozambico/Malawi, John Berminghan, C.Ss.R. . La Costa d'Avorio purtroppo non era rappresentata poiché, il Superiore della Missione, José Maria Móntez, è venuto a mancare alcuni giorni prima della riunione. Su 20 partecipanti, 7 erano nuovi, come ad es. il Coordinatore, per cui c'è stata qualche difficoltà nella continuità dei processi e delle decisioni dell'anno scorso. Tuttavia, il gruppo si è messo al lavoro con grande zelo, utilizzando al massimo il tempo a disposizione, con una corposa agenda.
I temi principali dell'incontro hanno riguardato: la missione (metodologia per le priorità e i progetti comuni), la formazione, il Fondo per l'A&M e il finanziamento delle attività della Conferenza. Inoltre, sono stati votati gli Statuti da presentare al Consiglio Generale, è stato discusso il problema dell'Ufficio del Coordinatore e sono stati istituiti Consigli, Segretariati e Commissioni, fissando così le strutture di base della COREAM. Su 6 giorni di lavoro, 2 sono stati dedicati al workshop sulla Protezione dei Minori, pochi per l'entità dell'argomento, ma importanti per risvegliare le coscienze su questo argomento essenziale per il bene della Chiesa e della nostra Missione. Strategie per le priorità: metodologia per stabilire mete, obiettivi e indicatori di performance. Questo è stato un importante risultato del lavoro svolto durante l'Assemblea del 2010, con riguardo alle priorità della Conferenza. In base alle 3 priorità fissate a Ouaga, Gerry O'Connor ci ha guidato– mediante lavori di gruppo e sessioni plenarie – attraverso la metodologia per stabilire: mete, obiettivi e indicatori di performance per ciascuna delle priorità. Si dovrà, a partire da ora, nelle Unità, riprendere l'azione (mediante riunioni del Consiglio, dei Superiori, di assemblee,di capitoli, etc.) affinché essa raggiunga tutti i confratelli. Ogni Unità adatterà gli obiettivi e gli indicatori alla situazione reale in cui essa si trova. Progetti di missione comuni La Conferenza ha proposto una sfida: iniziare a pensare ad un progetto missionario comune all'interno del Continente, p.e. nella parte Sud del Sudan, che dovrà essere portato a compimento dalle Unità della COREAM. Ciò aiuterebbe a creare un maggiore senso di responsabilità missionaria all'interno della Conferenza e ad offrire una forte motivazione ai giovani in formazione. Formazione comunitaria Le 3 case per il Noviziato comunitario (Nigeria-Ghana / Kenya-Sudafrica-Zimbabwe / Angola-Burkina-Congo-Madagascar) hanno iniziato a redigere un contratto per la suddivisione delle responsabilità (personale, finanze, etc.). Sono sorte alcune difficoltà per quanto riguarda il Noviziato francofono-lusofono : il Madagascar, assieme ad gran un numero di candidati, progetta l'apertura del Noviziato sull'isola, prevista per il 2012-2013, e invita altri a parteciparvi; il Congo sta pensando d'inviare, fra 2 o 3 anni, i novizi in un ambiente di lingua inglese, per apprendere una lingua ed una cultura differenti. Per quanto riguarda il corso di Teologia, nell'area franco-lusofona, è necessaria un' ulteriore discussione sulla partecipazione delle singole Unità nei Teologati di Kinshasa e Ouaga. All'interno dell'area anglofona Kenya-Sudafrica-Zimbabwe chiedono che il Governo Generale porti a termine il processo di valutazione dei diversi ambiti del processo formativo nelle 3 Unità (e non soltanto di quello accademico, come si era inteso a Ouaga), per aiutare a decidere dove istituire il Teologato. Prosegue la collaborazione tra Nigeria e Ghana, ma ci sono alcuni problemi che vanno approfonditi. Finanziamento delle attività della COREAM Un passo importante verso le responsabilità sulla Conferenza da parte delle Unità è stata la decisione di stabilire una rata annuale fissa per ogni Unità: Province e Vice-province: € 1,500; Regioni: € 1,000; Missioni: € 500. Prima di chiedere aiuti economici ad altri, per la creazione del Fondo per A&M, la COREAM, anche con poche risorse, fa da sola il primo passo.
Il Procuratore ha presentato una relazione dettagliata di ciò che ha fatto e di ciò che non ha potuto fare durante il primo anno. Tra le reazioni alla lettura del documento, c'era preoccupazione per il fatto che dopo un anno il Fondo non è stato ancora istituito, e l'augurio che l'ennesima decisione di un Capitolo Generale sulla priorità dell'Africa non rimanga solo un sogno, per tutta la C.Ss.R. Consigli, Segretariati, Commissioni Sono stati eletti: membri del Consiglio del Coordinatore: Sean Wales (Sudafrica) e Nicolas Ayuba (Burkina); membri del Segretariato per la Formazione: Raymond Mupandasekwa (Zimbabwe), Nelson Ndiyelo (Angola), Boniface Nnabuikse (Nigeria) e Michel Tombofeno (Madagascar); membri del Segretariato per l'Evangelizzazione Integrale (comprendente Giustizia & Pace e Pastorale Giovanile): Zéphirin Luyla (Congo), Jorge Guerrero (Madagascar), William Guri (Zimbabwe), Udeh (Nigeria), Santiago Lavigne (Mozambico); membri della Commissione per i Laici associati: Farai Zambarani (Zimbabwe) e Guilherme Salussasse (Angola); membri della Commissione per assistere il Procuratore - nomi proposti: Malcolm Salida (laico associato di Sudafrica), Lorenzo Gasparro (Madagascar) e Vincent Ezui (Nigeria).; membri della Commissione per la convocazione degli incontri dei Fratelli (in dialogo col Governo Generale): Benjamin Posvo (Zimbabwe) e Léon Masiala (Congo).
Spagna Lo scorso sabato, 20 agosto, in occasione della celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù Madrid 2011, i Missionari Redentoristi della Provincia di Madrid hanno convocato i giovani di tutto il mondo legati al carisma redentorista. Tale giornata, denominata "Alfonsiana", ha avuto luogo lo scorso 20 agosto nella nostra Parrocchia di San Gerardo e nel Collegio Gamo-Diana, nel quartiere di Aluche, di Madrid. Vi hanno partecipato il Superiore Generale, P. Michael Brehl, il Consultore Generale per la Pastorale Giovanile, P. Alberto Eseverri, così come il Provinciale della Spagna, P. Pedro Lopez, assieme ad un gremito gruppo di Redentoristi provenienti dalle diverse comunità presenti in Spagna e da altri paesi, e c'erano anche tre vescovi redentoristi.
Inoltre, la "Giornata Alfonsiana" sarebbe stato il contesto più idoneo per la celebrazione della professione religiosa dei tre novizi spagnoli: Carlos Antonio Galan Moreu, Pablo Jiménez Ruiz, e Antonio Puerto Diosdato, che dopo il loro periodo di postulantato a Valencia e del loro noviziato a Ciorani (Italia), accompagnati da P. Maurizio Iannuario, Maestro dei Novizi, hanno professato i voti temporanei dando testimonianza, di fronte ai numerosi partecipanti, che vogliono donare la loro vita all'annuncio dell'Abbondante Redenzione.
Dopo il pasto, e dopo una breve riunione con il P. Generale ed i Redentoristi presenti, il Padre Generale ha indirizzato il suo messaggio ai giovani; con questo si è concluso l'incontro e ci si è spostati verso il Piazzale dei Cuatro Vientos per partecipare alla grande Veglia della GMG.
Abbiamo concluso con i saluti e con la nostra più sincera gratitudine a coloro che hanno reso possibile il buon andamento di questa Giornata Alfonsiana, specialmente alla Comunità Redentorista di Aluche ed ai volontari della Parrocchia di San Gerardo. Clicca qui per leggere piu http://www.redentoristas.org/archivos_noticias/jornada_alfonsiana.html
. Radicati e fondati in Gesù Cristo – Saldi nella fede – il tema della Giornata Mondiale della Gioventù ha guidato la nostra preparazione e le nostre celebrazioni di oggi. Nella riflessione e nella preghiera, nel nostra canto e nella celebrazione noi proclamiamo alto e chiaro che siamo radicati e fondati in Gesù Cristo nostro Redentore. Siamo saldi nella nostra fede. Come Sant'Alfonso, noi vogliamo continuare a crescere nella nostra relazione personale con Gesù per tutta la nostra vita. Abbiamo sperimentato questa grandiosa opportunità con altri discepoli di Gesù di tutto il mondo. Questa esperienza raggiungerà il punto più alto con la veglia stanotte e la Messa di domani con Sua Santità Benedetto XVI. Veramente lo Spirito ha entusiasmato tutti noi e ci ha trasformati; ma l'esperienza e lo Spirito della Giornata Mondiale della Gioventù deve continuare anche quando torneremo nelle nostre città, nei nostri paesi e nelle chiese delle nostre comunità.
Questo incontro Alfonsiano ha confermato ancora una volta che i Missionari Redentoristi e i nostri collaboratori ed associati sono impegnati con voi nella pastorale con i giovani e i giovani adulti. Non posso enfatizzare sufficientemente l'importanza di questo impegno per tutti noi – i giovani e quelli meno giovani, le donne e gli uomini di fede, provenienti da tante culture e da tante parti del mondo. Faccio un richiamo a tutti voi – ai missionari redentoristi, agli associati redentoristi, ai collaboratori, ai giovani e alle ragazze – per rinnovare il vostro impegno personale in questo ministero. Impegniamoci insieme per portare questa Buona Notizia di Gesù ai giovani di tutto il mondo! In questo modo la Giornata Mondiale della Gioventù continuerà ad entusiasmare la nostra vita e trasformerà il nostro mondo.
Fratelli e Sorelle, non dimentichiamoci che viviamo in un mondo che condividiamo con persone diverse – credenti e non credenti, cristiani e non cristiani, giovani e adulti. Viviamo nel mondo attuale, con tutte le sue gioie e pene, speranze e delusioni. Questo mondo è l'unico mondo che esiste ed è la nostro casa comune.
Il nostro è un mondo con molti doni e molte speranze. Lo sviluppo delle nuove tecnologie offre una cura alle nostre malattie e la possibilità di alimentare la popolazione mondiale. Lo sviluppo dei mezzi di comunicazione rende il mondo molto più piccolo e più capace di comunicazione e di commercio. Così, è ora possibile per tutti noi un impegno più diretto e completo in favore della giustizia e della pace, dell'educazione e del rispetto. Osiamo sperare che si possa fare la differenza. Possiamo condividere la Buona Notizia di Gesù con i nostri fratelli e sorelle in modo nuovo ed entusiasmante. Possiamo già iniziare ad apprezzare le differenze e la ricca varietà delle culture come doni per arricchirci anziché minacciarci e dividerci. La Giornata Mondiale della Gioventù è un eccellente esempio di questo. Tutta questa settimana è testimonianza della possibilità reale che le nostre speranze possono diventare la nostra realtà. La condivisione che stiamo sperimentando oggi da tutte le parti del mondo conferma le nostri migliori speranze e rafforza la nostra fede.
Tuttavia, questo non è tutta la storia del nostro mondo. Il nostro mondo è rovinato ed è anche fragile. È ulteriormente diviso dalla guerra e dalla violenza. Vediamo gli effetti di questo ogni giorno nei giornali. Nel nostro mondo avviene il massacro dei giovani a Oslo, Norvegia. Il nostro mondo comprende le persone della Somalia che soffrono la fame e la sete e sono afflitti per lo spargimento di sangue. Ai margini della nostra società e nelle periferie delle nostre città, possiamo incontrare molti giovani senzatetto, afflitti e tribolati. L'uomo continua a danneggiare l'ecosistema mondiale. Il traffico di persone umane – specialmente donne e bambini – schiavizza i nostri fratelli e sorelle. Tutti sappiamo che il nostro è un mondo tremendamente rovinato. Una grande sfida nel nostro mondo – tanto bello quanto rovinato – è questa: come fare per restare saldi nella fede e per condividere con gli altri la nostra relazione con Gesù in modo che dia speranza. Non possiamo rispondere da soli a questa sfida. Possiamo vivere il tema di questa Giornata Mondiale della Gioventù solo attraverso il potere dello Spirito Santo. Abbiamo bisogno di radicarci ognuno in Gesù Cristo. Essere saldi nella fede significa approfondire la nostra amicizia e relazione con Gesù nello Spirito e come membri del suo corpo.
Uniti, siamo il corpo di Cristo. Siamo chiamati a crescere sempre più nella pienezza di Cristo, questo è ciò che significa essere radicati in Cristo. Ricordate che Dio ci inviò Gesù come uno di noi. Gesù, la Parola di Dio, scelse di diventare uomo. Gesù condivide ampiamente la nostra umanità, in tutte le maniere è così come noi esseri umani. La Chiesa ci insegna che Gesù, nostro Redentore vede con gli occhi umani, ascolta con l'udito umano. Gesù odora con i sensi umani. Egli tocca la vera carne e il sangue con mani umane. Gesù, nostro Redentore, pensa con una mente umana e ama con un cuore umano. Essere radicati in Cristo significa convertirsi in un essere umano uguale a Gesù che è completamente umano. Mai dimenticare che seguire Gesù non significa rinunciare alla nostra umanità, ma essere più umano. Per sviluppare la nostra umanità abbiamo bisogno di sviluppare i nostri 5 sensi e anche il nostro sesto senso. Mi è caro continuare ad usare l'immagine dei sensi come simbolo concreto del modo di essere radicati in Gesù Cristo e di come far crescere la nostra relazione con Lui e con gli altri.
Come vedremmo il mondo vedendolo come lo vede Dio? Prima di tutto Dio vede tutto ciò che Lui ha creato come buono! Dio vede gli uomini e le donne come molto buoni. Vedere il mondo come Dio lo vede significa imparare a vederlo con gli occhi di Gesù Cristo. Come vede Dio il mondo?
Dove gli altri vedono i peccati, Gesù vede i figli di Dio – anche se fossero pecore smarrite. Gesù vede con gli occhi di Dio. Il modo con cui Gesù vede il mondo, cambia il mondo – basta solamente leggere i vangeli per rendersi conto di come avviene questo! Pensa alla tua vita e ti renderai conto di questa verità. Gesù ti vede come figlio amato di Dio e veramente lo sei! Questa visione ha il potere di cambiarti. Quando riconosciamo questa verità per noi stessi, iniziamo a vedere gli altri in maniera diversa. Come tu sei così è il mondo che vedi. Iniziamo a guardare con gli occhi di Dio, con gli occhi di Gesù; diventeremo più umani.
Credo che gustare il mondo come lo gusta Dio è essere pieno di vita e di gioia – gustate e vedete quanto è buono il Signore! I gusti possono essere dolci o agri, amari o esotici, forti o delicati. Gesù provò la gioia della vita – nel mangiare e nel bere, nella natura e nell'amicizia. Anche Lui provò l'amarezza del tradimento e della sofferenza. Lui provò tutto – e lo bevve tutto. Lui disse ai suoi discepoli: - sono venuto perché abbiate la vita e l'abbiate in abbondanza. Essere radicati in Cristo è essere più umani; anche noi dobbiamo provare la vita in abbondanza. Dobbiamo provare l'amarezza e la dolcezza, la gioia e la sofferenza. Provare la vita è vivere come se fosse una grande gioia da sperimentare in ogni curva del cammino e l'abbondanza del buono che c'è in ogni persona che incontriamo. A volte è possibile che siamo scoraggiati per ciò che proviamo. La maggior parte delle volte ci sorprendiamo con stupore e gioia.
Sentire con l'udito di Gesù – Che bella immagine! Credo che questo senso descrive due modi fondamentali e importanti di sentire Dio nelle nostre vite. Impariamo ad ascoltare come un discepolo quando sentiamo la parola di Dio nella Scrittura e nei segni dei tempi. Gesù fu sottomesso alla Scrittura. Egli conosceva i Salmi a memoria e li recitava ogni giorno. Egli citava i profeti a memoria, in particolare Isaia. Il suo modo di vedere, di provare e di vivere la sua vita, fu forgiato e formato per vivere la Parola di Dio – Ciò che Lui sapeva, fu detto da Dio a Lui e a tutto il popolo. Anche Gesù ascoltò i segni dei tempi. Lui sapeva che suo Padre continua a parlare attraverso i fatti e la vita quotidiana della gente. Circa quarant'anni fa, Karl Rahner, un grande teologo, disse che per ascoltare la Parola di Dio oggi, i cristiani dovrebbero avere la Bibbia in una mano e il giornale nell'altra. Chissà, oggi possiamo usare Internet al posto della Bibbia… ma voi capite cosa intendo dire… Per ascoltare i segni dei tempi Gesù udì il pianto dei poveri come fece Dio. Sin dall'inizio della Bibbia, vediamo che Dio dedica molta attenzione alle preghiere dei poveri e dei sofferenti, ascoltando come Dio siamo mossi alla compassione.
In inglese usiamo l'espressione "seguire il nostro olfatto". Questo significa seguire la tua intuizione quando cerchi di capire da dove viene. Gesù seguì il suo olfatto nel cercare gli abbandonati e i poveri. Il carisma del redentorista ci chiama a far lo stesso. Anche noi siamo chiamati a cercare gli emarginati nello stesso modo in cui il Buon Pastore cerca la pecora smarrita. Questo senso ci invita ad accompagnare gli smarriti e i poveri, tutti gli emarginati della società. Non possiamo aspettare che loro vengano da noi. Non verranno mai. Dobbiamo seguire il nostro olfatto e cercarli!
Una delle cose più salienti di Gesù è il modo con cui egli toccava la gente. Egli si avvicinava alla gente. Non ha paura di stringere la mano e di toccare il lebbroso, l'ammalato, il peccatore, l'impaurito. Egli accarezza i bambini e li solleva sulle sue braccia. Non esita mai a raggiungerli e toccarli con la sua mano. Per toccare gli altri abbiamo bisogno di avvicinarci a loro. Questo nostro avvicinarci alla gente è una delle grandi caratteristiche di Sant'Alfonso e del carisma redentorista. Noi seguitiamo l'esempio di Gesù che stette sempre vicino alla gente. Quando sviluppiamo questi cinque sensi noi diventiamo sempre più umani. Diventiamo sempre più il Corpo di Cristo. Impariamo a vedere come Dio vede il mondo e questo cambia la nostra prospettiva. Gustiamo la vita – tanto l'amarezza come la dolcezza – e la abbracciamo, impegnandoci a viverla in pienezza. Ascoltiamo Dio che ci parla nella Scrittura e nei segni dei tempi specialmente nel pianto degli abbandonati e dei poveri. Seguiamo il nostro olfatto quando cerchiamo i più bisognosi – e li accompagniamo. Ci avviciniamo agli altri – proprio per stringere la mano e dare loro il benvenuto, il conforto e l'aiuto. Quando facciamo questo con Gesù, ci stiamo radicando sempre più in Cristo. Santa Teresa d'Avila scrisse: "Cristo non ha nient'altro che voi". Noi diventiamo le sue mani e i suoi piedi, la sua voce, il suo udito e il suo naso, il suo corpo, la sua presenza vera nel mondo attuale.
Quando cresciamo con questi cinque sensi, credo che sviluppiamo un sesto senso che è quello più importante. Impariamo ad amare come Dio ama, con il cuore di Cristo Redentore. Questa notte, nella veglia, Sua Santità il Papa Benedetto XVI affiderà e consacrerà tutti i giovani al Sacro Cuore di Gesù. Cosa significa questo affidamento? Credo che sia un richiamo ad una relazione più profonda con Gesù Cristo. Questa consacrazione ci impegna ad amare con il Cuore di Gesù. Attraverso questo impegno, noi ci convertiamo in redentori nel Redentore – Gesù abbraccia il mondo attraverso di noi e attraverso il nostro amore per i fratelli e le sorelle. Come Gesù, impariamo a donare la nostra vita per gli altri per l'abbondante redenzione, così come Gesù donò la sua vita per noi. Sant'Alfonso capì che questo amore sta al cuore della vocazione del missionario redentorista – amare Gesù Cristo e in lui amare tutti nostri fratelli e sorelle. Nulla è più importante di questo.
Fondati in Gesù Cristo, noi invochiamo la potenza e la presenza dello Spirito Santo per aiutarci a proclamare a tutti la Buona Notizia che abbiamo sperimentato. In un mondo tanto meraviglioso quanto distrutto, osiamo vivere l'amore di Dio in Gesù Cristo. Questa è la Buona Notizia! Ed è un Vangelo di speranza. Prima di morire nel campo di sterminio di Auschwitz, Anna Frank scrisse nel suo diario: "Tutti custodiscono dentro di sé qualche buona notizia. La buona notizia è che non ti sei ancora reso conto quanto potresti essere grande! Quanto potresti amare! Ciò che potresti raggiungere! E quale è il tuo potenziale". La potenza dello Spirito Santo ci dà la forza per credere in questa Buona Notizia e per annunziarla agli altri. Nella comunità del Corpo di Cristo, Gesù ci insegna come incarnare questa nuova umanità, come convertirci in quello che crediamo. Questo è ciò che significa essere saldi nella fede.
Per concludere mi piacerebbe offrire alcune prospettive e orientamenti per quando preparerete le cose più salienti della nostra Giornata Mondiale della Gioventù questa notte e domani.
Prima di tutto per i giovani e giovani associati al nostro carisma in tutto il mondo. La Congregazione è contenta che siete parte del nostro carisma redentorista. Ci sono molti modi diversi per poter essere ancora più impegnati con noi e vivere e proclamare la buona notizia. - Continuare a crescere nella vostra fede e nella relazione con Gesù Cristo. Fratelli ricordatevi che voi avete un ruolo speciale e molto importante nella pastorale dei giovani e dei giovani adulti. Lavorate e accompagnate i giovani e i leaders dei giovani che ci cercano e condividono il nostro spirito.
Vi ringrazio per la vostra pazienza e la vostra attenzione. Un ringraziamento speciale ai redentoristi di Madrid per la loro ospitalità. Lasciatemi terminare con un invito e una sfida. Esiste un proverbio bantù d'Africa che dice: "La parola 'si' può creare problemi, però la parola 'no' non porta da nessuna parte". Per favore dite 'si' a Gesù e dite 'si' alla vita. Insieme possiamo fare la differenza.
Canada
Durante 100 anni, circa mille Redentoristi hanno in un modo o nell'altro impegnato la loro vita sulle orme del Redentore, per promuovere il carisma di S. Alfonso de Liguori. Hanno fatto ciò diffondendo la speranza di abbondante Redenzione oltre il Quebec, Canada, fino al Vietnam, al Giappone, Uruguay ed Haiti. Con il tema del centenario "sulle orme del Redentore", i festeggiamenti hanno messo in evidenza i cento anni di storia della Missione dei Redentoristi su queste terre. Una presentazione storica, durante la celebrazione, ha dimostrato che la vita missionaria dei Redentoristi è ancora viva anche nelle sue origini, nei suoi impegni e nella sua visione missionaria. Durante il centenario, i Redentoristi hanno organizzato un convegno sulle "sfide e strade future di vita religiosa in una Chiesa che sta cambiando ed in una società che sta cambiando". L'evento ha aiutato a stimolare creatività e ad incoraggiare i missionari ad essere audaci nel proclamare il Vangelo sempre in modo nuovo. Avremo ancora altre notizie sul centenario in SCALA del prossimo mese. Brasile Vorrei condividere alcune informazioni su una delle istituzioni missionarie esistenti nella Vice Provincia del Bahia: il Centro Missionario Redentorista. E' stato circa venti anni fa, grazie ad un forte risveglio missionario osservato all'interno della nostra Unità ed alla conseguente creazione di missioni popolari itineranti, che è sorta l'idea del Centro Missionario. Le intuizioni originarie dei Confratelli, preoccupati per il rinnovo e la fedeltà verso il carisma missionario redentorista, sensibili ai segni del tempo, ed impegnati a rinnovare ed adattare il nostro modo di evangelizzare ai nuovi scenari ecclesiastici e sociali, sono state sintetizzate nell'obiettivo generale del Centro il cui fine è il seguente: Nello spirito della genuina tradizione missionaria redentorista, in profonda sintonia con la proposta evangelizzatrice della Chiesa dell'America Latina e dei Caraibi, espressa nel Documento di Aparecida, seguendo gli orientamenti pastorali della Conferenza dei Vescovi del Brasile e delle rispettive diocesi che la compongono:
Tale obiettivo generale si esprime in diversi piani e progetti concreti.
Per quanto riguarda l'azione missionaria, i Confratelli del Centro Missionario s'impegnano a:
Oltre alla presentazione delle precedenti informazioni sull'importanza del Centro Missionario, per quanto riguarda la riflessione, la formazione, la preparazione e l'azione missionaria, per la nostra Vice Provincia e per la realtà del Nordest brasiliano, vorrei condividere anche alcune brevi notizie degli ultimi eventi importanti collegati all'attività del Centro. 1. Missione Interprovinciale: fase di pre-missione. 2. Pellegrinaggio nei luoghi della storia e della tradizione redentorista, in Europa. 3. Lo spirito di S. Giovanni Neumann ci interpella. 4. Una missionaria laica lancia un libro su S. Alfonso. Come lei stessa scrive: "questa ricerca mi ha offerto vari benefici: una migliore e maggiore conoscenza di S. Alfonso Maria de Liguori. Mi ha permesso di conoscere persone di profonda spiritualità, come i Padri Redentoristi […]. La conoscenza della missione di questi devoti redentoristi, mi hanno portato ad un più grande Amore per Dio e per il prossimo. Sono rimasta stupita dalle sorprese di Dio. In un momento in cui pensavo che, dopo i 70 anni la mia missione stava arrivando alla fine, il Signore della Messe mi ha convinta a ricominciare, facendo di me una partecipante del Corso di Approfondimento in Missiolonogia [gestito dal Centro Missionario Redentorista]. Grazie Signore Gesù per averci dato S. Alfonso de Liguori e per averlo ispirato a fondare una Congregazione così benedetta come quella dei Missionari Redentoristi". ATTIVITA' DEL GOVERNO GENERALE Centro di Spiritualità Redentorista, Roma
Anche quest'anno si sono svolti due corsi di spiritualità, promossi dal Centro Spiritualità Redentorista: il primo in lingua inglese, il secondo in lingua spagnola.
Gran parte delle tre settimane era occupata da conferenze su vari temi: i documenti e la spiritualità delle origini, la spiritualità Redentorista come emerge dalle Costituzioni e Statuti, il modo di essere Redentorista di Alfonso, Gerardo, Clemente, e via via di altri Santi e Beati Redentoristi, i fratelli delle origini, oltre che temi più ampi come il rapporto con la Parola, la redenzione, il rapporto tra spiritualità e morale, l'urgenza della profezia, le missioni popolari oggi, ecc. Da parte di ogni Unità c'era anche la possibilità di presentare, grazie a Powerpoint, video, o alla semplice testimonianza, la missione Redentorista svolta nel proprio territorio. L'ambiente era ottimo in entrambi i corsi, malgrado i partecipanti venissero da culture tanto diverse. La creatività nella preghiera e uno spirito gioioso di famiglia erano le note più evidenti. Altrettanto evidente è parsa l'utilità di questi corsi. Al dire unanime di tutti i partecipanti, essi vengono a colmare una necessità, e rappresentano una opportunità unica: la conoscenza più approfondita e sistematica della nostra storia e spiritualità, provocata anche dalla visita ai luoghi che hanno visto sorgere la nostra Congregazione. Provincia di Baltimora
Francis Gargani, C.Ss.R. Presentazione di siti web: I nostri due siti web che vi presentiamo questo mese sono quelli della Provincia di Buenos Aires. I Redentoristi di Salta, Argentina svolgono degli apostolati dinamici presso il Santuario di Nostra Madre del Perpetuo Soccorso e nel Collegio Parrocchiale di S. Alfonso. Si tratta di una comunità imperniata sul centro di educazione pastorale, costituita nel carisma redentorista e dedicata alla formazione integrale dei bambini e dei giovani in un'atmosfera di fraternità e di spirito comunitario. I siti sono Recenti eventi importanti nella famiglia dei Redentoristi. Per un quadro completo visita Sito Officialia Prima Professione di Voti Temporanei:
Professione di Voti Perpetui: Ordinazione al Sacerdozio:
Morti: Anniversari - Novembre: 70° Anniversario della Professione: 50° Anniversario della Professione: 25° Anniversario dell'Ordinazione:
Per favore, visita il nostro Web in...www.cssr.com
, y www.cssr.tv, www.redemptorist.info |


















